Europaconcorsi

Massa (MS), Italia - Concorso - Ottobre 2009
Roberto Del Sarto, Pier Carlo Felicetti, Paolo Triglia, Matteo Roselli
RIQUALIFICAZIONE ARCHITETTONICA ED ARTISTICA DI PIAZZA GIUSEPPE VERDI - LA SPEZIA
Progetto partecipante del concorso: Riqualificazione architettonica e artistica di piazza Giuseppe Verdi a La Spezia (2a fase)
Tav_02_web
Pubblicato il 20 Novembre 2009

“ le persone credono che essere fraintesi sia una disgrazia ma lo è molto di più non esserlo . Quelli che pensano che la gioia dell’uomo dipenda dagli oggetti mancano completamente la questione talmente vasta è la tenebra e grande la varietà delle cose umane che non possiamo conoscere nulla di preciso. E se scopriamo qualche cosa , questa sovente andrà contro la gioia del vivere. In conclusione lo” spirito del genere umano è fatto in modo tale da catturare l’apparenza meglio della realtà”. Erasmo da Rotterdam “ Elogio della Follia”

L’architettura non è una sequenza di segni Oggetto- Organismo Stabile – Instabile Fisso -Mutevole

Mi chiesero di scrivere su quel luogo che aveva compiuto una metamorfosi … era il termine giusto perché la morfologia era stata modificata tanto che pareva fosse successo per una azione dello stesso luogo : aveva rotto il margine bidimensionale dello slargo del suolo della superficie da attraversare , elevandosi agli estremi quasi a voler fissare uno spazio autonomo . Si trattava di uno slargo prima , sembrava generato dalla interruzione dei grandi loggiati , invaso dalla sempre più pressante necessità indotta nell’uomo , il parcheggio. Arrivai , la prima volta , casualmente in quel luogo , provenendo da una strada laterale, rimasi disorientato per poi sentirmi attratto da questo “dentro” , che aveva assunto un carattere di concentratore : polarizzava il flusso delle persone che circolavano agli estremi del luogo . Lo spazio era dominato da grandi telai , volumi virtuali e spesse lame di pietra e sottili lame di vetro una sull’altra. Dagli infiniti punti di vista ,l’osservatore assumeva una condizione mediana era dentro l’installazione , pur rimanendo ai margini , attore-elemento instabile quindi organismo , nello stesso tempo passivo ed attivo , sagome scorrevoli ,animate dal continuo mutare fino al silenzio . Ero rimasto fino al progressivo diradarsi della circolazione delle persone, fino allo smarrimento , fino alla contemplazione . Ma nel momento in cui credevo di trovarmi nella fissità del luogo , allora ho iniziato a percepire la profondità dei segni, l’uomo era dentro quella materia , era l’azione di modifica , di metamorfosi , era la memoria di quel luogo , di quel preciso posto : era un organismo . La collina riemergeva quasi per incanto , lentamente ho iniziato a circolare intorno, attraversando con lo sguardo ma forse sentendomi attraversato e perdendo la dimensione di tutto ciò che rimaneva al di fuori . Scrivere di quel luogo ….. era un racconto inedito , ogni volta che ritornavo cercavo di arrivare da una diversa prospettiva , volevo un accesso diverso , una porta diversa per entrare. Dalla città vecchia si alzava il lembo , fissava un limite alla percezione , occultava lo sguardo , viziava il passaggio , la visuale. Provocava l’azione di deviare per poter entrare dentro. Ed allora venivi proiettato nel margine ad attraversare una memoria , quella di questo luogo che ti trasmetteva l’appartenenza in quel preciso attimo all’insieme , all’organismo . Oggi scrivo: non è una piazza , non lo è mai stata , non può esserlo , è quel luogo , con la sua propria identità , riconoscibilità , è l’appartenenza alla terra ed all’uomo , è la collina e la sua distruzione , è la memoria ma nello stesso tempo reale presenza …..è la storia e non solo .

La matericità della montagna si trasforma , preme sul suolo provocando un innalzamento. Lembi di terra si sollevano . L’intervento dell’uomo: il fossato, il recinto , la darsena , il luogo dell’incontro e dello scambio dove si succedono eventi ed installazioni. la memoria recupera attraverso il segno , la sezione, una nuova dimensione urbana : prospettive inedite

Capogruppo
Roberto Del Sarto
Progettisti
Pier Carlo Felicetti, Paolo Triglia, Matteo Roselli
Immagini (2)
Tav_01_web_normal
Tav_02_web_normal