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La Spezia (SP), Italia

LINEE E PUNTI PER PIAZZA G. VERDI A LA SPEZIA

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L’intento del progetto è quello di fornire una nuova interpretazione dello spazio urbano legato ai luoghi della socialità contemporanea, infatti la sperimentazione architettonica ha volto lo sguardo verso gli spazi di attraversamento, i luoghi di attesa, i vuoti percettivi, che hanno subito una metamorfosi sia dal punto di vista spaziale, che concettuale, in quanto il “gesto” progettuale si investe di un’espressione dinamica, quindi segni e sensi, percorsi e collegamenti, movimento e velocità creano nuove prospettive capaci di creare elementi urbani che divengono portatori di nuove valenze architettoniche, culturali e sociali. La strategia d’intervento, dal punto di vista concettuale, segue il principio secondo il quale un paesaggio urbano o naturale rimane bloccato nella memoria distratta di un visitatore, allorquando esso presenti elementi non convenzionali; dunque il colore, la luce, la forma vengono usati come elementi architettonici caratterizzanti, al fine di creare atmosfere inedite, le quali permangono grazie alla logica del punto di vista in continuo movimento, che è in grado di attirare anche il visitatore maggiormente distratto attraverso degli input sensoriali e comunicativi. Mentre, la strategia d’intervento, dal punto di vista spaziale, prevede un’operazione di ricucitura sia in senso trasversale che in senso longitudinale, infatti è basata su una Griglia, costruita grazie all’intersezione delle linee della mobilità, ricavate dai tracciati viari e dalle linee del costruito, estrapolate dai segni principali delle cortine edilizie prospicienti la piazza. Essa ha, inoltre, permesso di gestire l’intero sistema dei luoghi legati alla socialità, in quanto individua gli ambiti e le relazioni necessarie al fine di gestire i servizi e le funzioni sociali richieste.

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La nuova immagine di Piazza G. Verdi sarà, dunque, ottenuta grazie alla sommatoria di una serie di livelli, quali quello dei percorsi, degli elementi verdi, dei luoghi della mobilità e degli spazi dell’arte. I percorsi sono articolati in base al loro trattamento materico, quindi, si potrà passeggiare su: - percorsi di pietra, che sono quelli maggiormente diffusi e sono caratterizzati da lastre in ardesia che restituiscono una colorazione dal grigio-oceano al nero-notte; - percorsi di legno, che sono quelli dedicati al relax, quindi vengono affiancati da un sistema di sedute lineari e sono caratterizzati da elementi in legno massello composti a quadrotte di teak; - percorsi ecologici, che sono quelli percettivi e presentano tre diversi sistemi di copertura arborea, infatti, a secondo della specie scelta, il visitatore può scoprire il luogo in base alle sensazioni cromatiche, olfattive, tattili,... Gli elementi verdi sono posizionati sulla griglia dei percorsi e sono composti da: - alberature in acero verde; - strutture di verde verticale, che sono caratterizzate da una maglia di tondini in acciaio posti in senso longitudinale e trasversale, su cui sono fatte crescere piante rampicanti. I luoghi della mobilità si concentrano nella parte intermedia della Piazza e sono rappresentati da: - fermata del bus urbano, che è caratterizzata da un sistema di pensiline, costituite da elementi in acciaio, i quali sono posizionati in base alla griglia dei percorsi; - punti d’attesa, che affiancano il sistema delle pensiline e divengono lo spazio d’attesa per il bus urbano; - aree servizi, che sono costituite da tre blocchi separati, i quali ricoprono la funzione di Bookshop, Biglietteria e Caffetteria. Inoltre, essi presentano un involucro caratterizzato da una doppia pelle in lastre di vetro e in pannelli fotovoltaici di silicio amorfo traslucido. Lo spazio dell’arte, invece, si trova disseminato per l’intero intervento secondo due diverse modalità: - promenade virtuale, che è una passeggiata attraverso un sistema di archi decostruiti e posizionati in maniera continua lungo tutto lo sviluppo della Piazza. Ogni arco proietta al suo interno, grazie a un sistema di LED di differenti colori, un ologramma della collezione Entropia e Poesia, il quale risulta perfettamente attraversabile da pedoni, bici, bus e automobili, in modo da offrire una percezione evanescente dell’espressione artistica; - punti dell’arte, che sono rappresentati da sculture nodali, collocate in posizioni strategiche, al fine di manifestare in maniera tangibile l’impulso percettivo.

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La collezione Entropia e Poesia rappresenta tutte le contraddizioni della contemporaneità, quindi l’Entropia è la città del XXI secolo, caratterizzata da frammentarietà, discontinuità e disintegrazione, mentre la Poesia è la memoria del passato che crea identità, ordine ed equilibrio. Dunque, la passeggiata attraverso gli ologrammi vuole essere l’interpretazione di una realtà interiore fatta di ordine e disordine che implica come fattori mentali principali la Forma, lo Spazio e il Movimento. Perciò l’Impulso Percettivo e il Meccanismo Visivo diventano la Spinta che contribuisce a modificare l’input originario che permette di elaborare la nuova visione della Piazza. Inoltre, le sequenze di parole o di pagine tratte dalla letteratura degli anni Venti non offrono altro che il silenzio necessario che riporta alla memoria gli scrittori e gli artisti (Ordine) a cui era tanto cara la città di la Spezia, in modo che l’uditorio, assorto nel pensiero del passato, possa tradurre il rumore stradale (Disordine) in sottofondo musicale. Il concetto di Entropia, quindi, s’insinua non soltanto tra gli ologrammi e la promenade, bensì pervade l’intera struttura dell’intervento, infatti essa è concepita come sommatoria di livelli, i quali vengono percepiti dal visitatore come una struttura globale rispetto allo sfondo delle cortine edilizie esistenti. Contribuisce, altresì, a generare l’ordine e l’equilibrio del sistema progettato anche la Griglia, la quale permette allo spettatore di fissare una gerarchia dello spazio, evitando il senso di disorientamento, tipico di spazi pubblici molto ampi.

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