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Bisceglie (BA), Italia

“Scuola in piazza a levante”. Bisceglie

Francesca Mengato, Aldo Valente, Elisa De Cecchi, Andrea Fantinato

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LA ZONA OGGETTO DI CONCORSO E GLI AMBITI D’INTERVENTO. Il contesto generale in cui si inseriscono i quattro ambiti di intervento del concorso sembra, a prima vista, ininfluente; ma, proprio il fatto di avere previsto un Piano Urbanistico a maglia indifferenziata e la presenza di un confine “invalicabile” costituito dalla linea ferrovia comporta il rischio di costruire uno scampolo di periferia di città, a ridosso di un importante Centro Storico. La sfida, per i quattro interventi, sarà quella di legare la nuova zona al resto dell’abitato e di dare una forte personalità all’area. Da qui, la necessità di una progettazione che trovi, nei richiami di forme e materiali, l’unità con il sito già esistente e la continuazione delle tradizioni già radicate con la soluzione per gli indirizzi posti dal D.I.P.. I problemi che sono stati affrontati, comunemente ai quattro ambiti, oltre alla naturale qualità architettonica e funzionale, sono stati quello del “paesaggio urbano”; quello della “percezione sensoriale” delle opere, dei giardini e dei manufatti; quello della “trasformazione” durante le ore del giorno e durante alcuni periodi; quello dell’ ”inserimento naturale” dei sistemi per il risparmio energetico e per l’uso e la produzione di energia rinnovabile ed alternativa. Il Paesaggio Urbano viene inteso come il profilo riconoscibile di un luogo, da ora identificato come unico e tale da farlo sentire non di tutti, ma “proprio”. La scelta di materiali naturali quali legno, pietra, ferro corten, vetro, acqua, il verde, comporta trattamenti di superfici e texture pensate per essere stimolo alla Percezione Sensoriale: vista, tatto, olfatto, udito (il gusto potrà essere soddisfatto nei punti di ristoro). I progetti sono pensati per poter essere trasformati, nelle diverse ore del giorno, dal tipo di illuminazione e dal suo colore: comandato da un impianto domotico centralizzato, potrà offrire “scenari” diversi, nelle varie zone, in diversi orari e in differenti occasioni. Il recupero e la produzione di energia è stato pensato con sistemi completamente integrati nelle varie opere e usando essi stessi come elementi architettonici: vasche di recupero, superfici e tettoie fotovoltaiche, coperture fotosensibili e fonti di illuminazione naturale. Il verde viene usato come protezione dal vento e ombreggiamento; protezione dall’inquinamento acustico del traffico, come sistema depurante e come sistema di regolazione del microclima dei piccoli spazi. Nelle aree a giardino delle diverse zone, si dovranno ricreare gli habitat peculiari presenti in Puglia, che sono di vari tipi: Lagune, Steppe salate mediterranee (Limonietalia), Dune fisse con vegetazione erbacea (dune grigie), Retroduna con vegetazione a Crucianella maritima (Crucianellion maritimae), Macchie costiere di ginepri (Juniperus spp.), Boschi dunari di pino domestico (Pinus pinea) e pino marittimo (Pinus pinaster). Nelle aree didattiche, si potranno ricreare gli habitat più rari, a rischio e vulnerabili ancora presenti della Puglia come i Faggeti appenninici con tasso (Taxus baccata) e agrifoglio (Ilex aquifolium). In ogni caso, verranno messe a dimora solo piante autoctone, prediligendo quelle a rischio di estinzione. Infine, alla viabilità già esistente, verranno ad affiancarsi ed ad inserirsi i nuovi percorsi pedonali e spotivi, che attraverseranno le varie zone di progetto, avvicinandole e facendole comunicare tra loro. LA SCUOLA MATERNA PER L’INFANZIA E LA PIAZZA. L’area della scuola materna e l’area della piazza sono state pensate per una reciproca compenetrazione: le funzioni, i materiali e gli elementi architettonici, separati da una recinzione scorrevole, si completano a vicenda e sono ampliabili reciprocamente a seconda delle esigenze. Un “segno” d’acqua collega le due zone, andando dal pozzo di raccolta interno alla scuola alla vasca con fontana della piazza. L’intento è quello di non isolare le attività ma metterle a contatto, andando anche, in determinate occasioni, a renderle cominicanti. LA SCUOLA L’area intera della zona destinata alla didattica ha una superficie di mq. 4.576 mentre la superficie della scuola materna sarà in totale di mq.1.340 ed è stata pensata per sei sezioni con un numero tra i 150 ed i 180 bambini, con caratteristiche che rispettano l’attuale normativa; inoltre, nella progettazione sono stati usati tutti i criteri della bioarchitettura e del risparmio energetico. La forma della pianta della scuola è un edificio a corte aperto sulla piazza: sui tre lati del corpo di fabbrica si affacciano le varie attività didattiche e di servizio mentre nel giardino centrale vi sono due spazi ricreativi con piazza (mq.740) e giochi con arredo verde (mq.430); il portico interno è usato come giardino d’inverno e zona di relazione ed incontro tra bambini di diverse sezioni (mq. 200). Lato Nord: ingresso con recinzione e pensilina fotovoltaica (mq.200). La recinzione è scorrevole nella sua parte centrale per permettere la comunicazione con la piazza; nelle porzioni a est ed a ovest, la recinzione è fissa e racchiude un volume vetrato illuminato da luci interne; di fronte alle recinzioni fisse è collocata una fascia di piante grasse. La pensilina fotovoltaica è in grado di fornire mediamente circa 50 Kw di potenza utilizzabili per l’illuminazione della scuola e delle varie zone; il costo di tale impianto potrà essere anche assorbito tramite il programma del Conto Energia. Lato Est: Attività Speciali (mq.90), ingresso, zona amministrazione ed insegnanti con servizi ed infermeria (mq.170), zona spazio attività libere (mq.100). Come attività speciali si prevedono sala lettura, sala computer, attività manuali varie; per le attività libere si prevedono rappresentazioni, palestra, riunioni. Lato Sud: 6 aule – gruppi di lavoro – con servizi (mq.350), dispensa e mgazzino (mq.60). Le aule, tutte con accesso ai servizi dall’interno, confinano a nord con orti per le attività didattiche di verde all’aperto, come stensione dello spazio coperto; le finestre a sud avranno i vetri colorati per fare identificare la proprie aula ai bambini. Lato Ovest: cucina, mensa e servizi (mq.170). Viene prevista una mensa con possibilità di servizio catering o con cucina diretta completa per funzionare con cibi locali a “Km.0”. L’area scolastica usufruirà dei parcheggi previsti nelle aree circostanti, soddisfacendo gli standard necessari. I materiali e le finiture. Tutti i materiali strutturali e di rivestimento sono ispirati all’architettura bioclimatica tradizionale legata all’ambiente. La platea, sotto tutta la scuola, sarà isolata dal terreno con un sistema a “igloo” ventilato dall’esterno. La struttura delle pareti perimetrali sarà in legno a grosso spessore, isolata con pannelli di sughero e fibra di legno, cappotto in stirodur con rivestimenti in tavole di legno di rovere; tutti i serramenti saranno in legno naturale trattati ad olio ed essenze profumate mentre le vetrate interne al portico saranno realizzate in acciaio cor-ten con profili a taglio termico e vetri basso-emissivi a scarso irraggiamento per garantire la massima luminosità ed il massimo isolamento termico. La copertura a falde, ventilata, sarà costituita da un manto in Rei-Zink e servirà a raccogliere e a convogliare le acque piovane nelle cisterne di recupero; quelle della falda a nord serviranno ad alimentare il pozzo di raccolta ed il piccolo corso d’acqua che si dirigerà verso la fontana della piazza. La falda della pensilina all’ingresso, sempre con struttura in Rei-Zink, servirà a supportare le superfici dei pannelli fotovoltaici. Le pavimentazioni interne sono in legno industriale e le superfici delle pareti saranno trattate con intonaci e pitture a base di calce naturale, Le pavimentazioni esterne saranno di due tipi: la corte interna (prosecuzione della piazza) viene prevista in fasce di cemento frattazzato intervallato con inserti longitudinali in blocchi di pietra locale (Chianche); la porzione ad ovest, carrabile per permettere ai mezzi di servizio di raggiungere la cucina e la mensa, viene eseguita con lastre di pietra locale (Chianche) a fasce di altezza diversa, posate a correre. Il rivestimento della vasca e del percorso d’acqua saranno in pietra naturale con finitura bocciardata. Gli impianti. Il corpo di fabbrica sarà dotato di tutti gli impianti più innovativi riguardo al risparmio energetico ed al controllo degli sprechi. All’interno della progettazione generale, particolare importanza avrà la redazione dei progetti impiantistici: per l’edificio è prevista la realizzazione di tutti gli accorgimenti mirati al risparmio energetico, al basso consumo ed all’uso, il più possibile spinto, di energia rinnovabile. Partendo da un corposo isolamento, si prevede un impianto di riscaldamento e condizionamento sfruttando le superfici a soffitto e a pavimento, con controllo continuo della temperatura e dell’umidità, con sonde geotermiche, pompa di calore e caldaia a condensazione. L’impianto geotermico potrà servire tutti gli edifici dei vari interventi, garantendo una notevole economia consentita da un impianto centralizzato. Inoltre, l’edificio sarà dotato di vasche per il recupero dell’acqua piovana, per un riuso a fini non potabili (wc e irrigazione). Sulla copertura della pensilina saranno installati pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica per circa 40 Kw da usare per l’illuminazione esterna ed interna; l’impianto elettrico sarà di tipo domotico ed il fabbisogno energetico godrà del bilancio calcolato con l’apporto dell’energia prodotta dalla superficie fotovoltaica. Gli isolamenti termici e le barriere verdi influiranno sul comportamento generale dell’edificio che godrà di notevoli vantaggi tecnici, come la maggiore protezione dagli agenti atmosferici ed un sicuro minore consumo di energia non rinnovabile; infine, la regimentazione del flusso delle acque meteoriche, con un sistema di accumulo, permetterà un’ulteriore riduzione dei consumi. Il giardino e l’acqua. Lo spazio esterno, esposto a sud, sarà circondato dai portici e dai patii della scuola e sarà il filtro verso la piazza pubblica. A nord, vi è il pozzo di raccolta dell’acqua piovana, collegato anche all’acquedotto per non restare mai secco, ed il passaggio dell’acqua, dal pozzo al canaletto e fino alla vasca della fontana in piazza, produrra un piacevole rumore di scroscio. Nel giardino, spazio ludico e didattico, dovranno concentrarsi i sensi di chi transita o si ferma a giocare: spazio per piante autoctone ed erbe aromatiche con sensazioni e rumori di forme diverse. Gli elementi che vi convivranno saranno le varie texture prodotte dall’accostamento e dall’uso di materiali diversi: l’erba, il colore ed il profumo delle piante, la superficie dell’acqua con i suoi riflessi ed il rumore del suo scorrimento, i percorsi in assi di legno grezzo e lastre di pietra ruvida. A ridosso della recinzione, ai lati della parte esterna verso la piazza, vi sarà una barriera di piante grasse (cactus, fichi d’india) mentre all’interno di queste porzioni di recinzione, eseguita in lamiera stirata finitura corten, saranno collocate luci a led, comandate dall’impianto domotico, che cambieranno colore a tempo, divenendo uno sfondo ideale per la corte della scuola e per chi transita o sosta nella piazza. LA PIAZZA PEDONALE. La nuova piazza pedonale (mq. 3.490) assume particolare importanza nel rapporto con la suola materna e nel propagarne la funzione; cosa che le due aree fanno in modo reciproco ed il limite della recinzione che le separa diventa arredo e sfondo per entrambe con la pensilina fotovoltaica che segna l’ingresso dell’area didattica. Lo spazio viene concepito come una superficie aperta, con una pavimentazione indifferenziata (mq. 2.240), eseguita con lastre di pietra locale (Chianche) a fasce di altezza diversa, posate a correre, ombreggiata da piante e dotata di sedute in pietra angolari per la sosta e la socializzazione. Qui, la vegetazione sarà costituita da alberi ad alto fusto e con grande chioma ombreggiante, sistemati con ritmo regolare contornate dalle sedute. Al centro, a continuazione della pavimentazione del cortile della scuola, vi sarà un tappeto (mq. 650) eseguito con fasce di cemento frattazzato; questo sarà intervallato da inserti longitudinali in blocchi di pietra locale (Chianche). Al centro del tappeto, attraversato da un piccolo canaletto che porta l’acqua dal pozzo della scuola, si è creato il centro della piazza costituito da un riquadro (mq. 600) a gradoni concentrici digradanti verso la vasca con la fontana. I gradoni, eseguiti in cemento frattazzato con una pendenza leggera del 3% e con alzate da 2,5 cm. bordate in pietra locale (Chianche), serviranno a raccogliere e a convogliare l’acqua piovana dentro la vasca. La vasca sarà contornata, per due lati, da un sedile in pietra che fungerà da punto di riferimento e di ritrovo. Sul lato sud la piazza sarà recintata con lamiere stirate a finitura corten, scorrevole nella parte centrale per permettere la comunicazione con gli spazi della scuola e scatolare nelle parti laterali per contenere le lampade a terra che la illumineranno la fascia verde antistante in piante grasse (vari tipi di cactus e piante di fichi d’india). Addossato alla scuola, come prolungamento del braccio ad ovest, è previsto un piccolo volume che conterrà i bagni pubblici di servizio (mq. 35). Conterrà lavatoi in antibagno, due wc ed un bagno ad uso dei portatori di handicap per ogni sesso. Questo volume sarà completamente rivestito con la stessa pietra del pavimento, continuandone la texture, per poter mimetizzarsi con la pavimentazione; lo stacco tra la scuola ed i bagni sarà coperto da una lastra di vetro a grosso spessore. L’illuminazione sarà realizzata con led, tramite una corona di lampade a stelo (altezza ml. 3,50) sistemata attorno al tappeto centrale interno. Anche la vasca, rivestita in pietra, e la fontana saranno illuminate con lampade a led che possono variare il colore. Infine, ogni albero avrà un piccolo punto luce a terra così da poter ottenere vari effetti nel “bosco” variando intensità e colore tramite l’impianto generale domotico. E ATTREZZATURE PER LO SPORT. La zona destinata ad impianti sportivi (mq. 5.965) è stata concepita come area di ritrovo sportivo e per lo svolgimento di piccole manifestazioni e competizioni. Avrà al suo interno un due volumi destinati uno a locali spogliatoi (mq. 220) e l’altro a punto di ristoro (mq. 50); entrambi saranno collegati da una tettoia rivestita con una membrana in materiale particolare “EFTE” (mq. 335); questa sarà in grado di assorbire e filtrare la luce solare, riducendone l’insolazione e colorandosi diversamente con il variare del colore del cielo. Gli spogliatoi prevedono una superficie di 150 mq. con spogliatoi per due squadre, spogliatoio arbitri e locale infermeria; al livello interrato, troveranno posto i servizi igienici per il pubblico ed i locali caldaia, deposito e magazzino; il tetto sopra il corpo di fabbrica sarà inerbito (mq. 220) ed accessibile, con lucernai traslucidi calpestabili che illumineranno dall’alto i locali. I tre livelli, interrato, terra e tetto con giardino pensile, saranno collegati da un ascensore per avere una facile e completa accessibilità verticale. Collegato dalla tettoia ed in posizione baricentrica rispetto all’area, trova posto il punto bar di ristoro con una superficie coperta interna di circa 50 mq. per 30 posti a sedere più altri posti all’aperto sotto la tettoia. Anche il bar avrà il tetto sopra il corpo di fabbrica inerbito (porzione non accessibile), con i lucernai traslucidi che illumineranno dall’alto i locali. L’area sportiva avrà 30 posti auto ricavati al suo interno più i parcheggi delle aree circostanti, soddisfacendo gli standard necessari. Le attrezzature sportive consisteranno in quattro aree tematiche diverse, collegate da una pavimentazione omogenea, carrabile per permettere ad eventuali mezzi di servizio di transitare ed eseguita con lastre di pietra locale (Chianche) a fasce di altezza diversa, posate a correre (mq.1.850). Di fronte agli spogliatoi trova posto un campo regolamentare “multisport” per BASKET, VOLLEY, TENNIS e CALCETTO in cemento ricoperto in Tartan (mq. 510); a fianco, si troverà il campo regolamentare in sabbia (mq. 440) per BEACH-VOLLEY e BEACH-SOCCER. Sul lato sud, integrate con la barriera verde di separazione dalla ferrovia, sono previste le gradinate per il pubblico: sedute in tavole di legno per circa 200 posti totali divisi tra i due campi di gioco. Di fronte al punto di ristoro è sistemata un’area relax che fa da filtro verso le altre due zone sportive con una collinetta verde, tagliata nel passaggio diretto, con un tappeto in legno, panchine e sedute in pietra. Più a est, circondata da collinette verdi, si è collocata la palestra di FREE-CLIMBING: questa, è stata pensata “scavata” dentro la terra, anziché costruita in alto, pensando alle grotte esistenti nel territorio ed alle tradizionali costruzioni ipogee, tipiche di questa zona geografica. Inoltre, vista la limitata altezza degli edifici dell’intorno, non si è voluto inserire nello skyline un elemento fuori scala. L’area Free-Climbing è profonda 8 metri, con simulati i vari gradi per il percorso didattico e per l’allenamento, e vi si accede dal bordo esterno, dove si potranno fissare tutte le sicurezze. Al centro della fossa, si trova una scala di sicurezza per un facile accesso al livello più basso o per una uscita veloce. Da ultima, verso la zona dei parcheggi, si trova l’area attrzzata per lo SKATE-PARK in cemento lisciato (mq. 950), circondata da collinette che servono, anche, a creare i necessari dislivelli. All’interno delle colline, trovano posto le attrezzature e le pedane per lo skate ed anche delle piccole aree relax con pavimentazione in legno e sedili in pietra. L’area skate viene immaginata come un percorso, attraverso il quale lo sportivo prova tutti gli esercizi e le varie situazioni per cimentarsi. Anche in questo caso, sul lato sud, integrate con la barriera verde di separazione dalla ferrovia, sono previste le gradinate per il pubblico per circa 100 posti totali. Su tutto il lato sud dell’area, per mascherare la ferrovia ed attutirne il rumore, si è costruita, a distanza regolamentare, una barriera di terra e vegetazione alta quattro metri (ml. 170). Questa, oltre a mascherare e a difendere dall’inquinamento sonoro, servirà a supportare una fascia di pannelli fotovoltaici che potranno produrre fino a 30 Kw di potenza, da sfruttare per l’illuminazione delle gare e delle attività in notturna, grazie al sistema di fari a led per i campi di gioco e per i vari percorsi. Oltre a questo tipo di impianto, si prevede il collegamento all’impianto geotermico della scuola per il riscaldamento e la climatizzazione; inoltre, è previsto il recupero dell’acqua piovana, in una cisterna serbatoio situata sotto il bar, tramite le varie caditoie posizionate nell’area, al centro delle pendenze della pavimentazione. I materiali di rivestimento saranno: legno a doghe il corpo spogliatoio, per il bar ed il rivestimento della scala della fossa Free Climbing; pietra per la colonna ascensore. Le ringhiere e tutti i particolari in metallo saranno in acciaio corten comprese le finiture delle lampade esterne. Le panchine saranno in pietra viva ed il pavimento delle zone relax sarà in doghe di legno in rovere naturale; i passaggi che attraversano le collinette sono in cemento frattazzato con elementi di contenimento della terra in lamiera di acciaio corten. LE ATTREZZATURE COMUNI: IL VERDE PUBBLICO ED I GIARDINI. L’area per il verde comune attrezzato (mq. 2.227), intesa come zona di svago, di calma e di riposo, è un lungo rettangolo orientato lungo l’asse Nord-Sud consentendo, quindi, di sviluppare un percorso che resti interno e difeso dall’ambiente circostante anche se visibile e l’area e recintata con lamiera stirata in acciaio corten per facilitare la sorveglianza dei bambini più piccoli. Si accede dal lato di “levante”, all’angolo nord-est, su di uno spiazzo lastricato (totale mq. 780) con al centro la vasca (mq. 240) in sabbia attrezzata per il gioco dei bambini. Sull’angolo nord-ovest, viene posizionato a ridosso dell’attività commerciale esistente il punto di ristoro bar (mq. 85), l’unico volume costruito dell’area; da qui e dalle piazzole di sosta relax si può sorvegliare agevolmente i bambini che giocano. Il bar avrà il tetto inerbito (mq. 85), non accessibile, con lucernai traslucidi che illumineranno dall’alto il locali e una tettoia (mq. 50) rivestita con una membrana in materiale particolare “EFTE”; questa sarà in grado di assorbire e filtrare la luce solare, riducendone l’insolazione, colorandosi con il variare del colore del cielo. Al livello interrato, servito da ascensore e scala, troveranno posto i servizi igienici per il pubblico, il locale caldaia ed il deposito-magazzino. Da questa porzione di area esterna, parte il percorso che si snoda per l’area e costeggia il campo di bocce a due piste in terra battuta e sabbia (mq. 300), posto a ridosso del confine ovest. Tutta l’area non pavimentata è lasciata a prato verde mentre, lungo la passeggiata, il camminamento è interrotto da tappeti in doghe di legno con panchine in pietra circondate da cespugli odorosi. Lungo i tre lati ovest, sud ed est, è prevista la messa a dimora di piante ad alto fusto ombreggianti. Su tutto il lato sud, a mascheramento della ferrovia e per attutirne il rumore, si è pone, a distanza regolamentare, una barriera di terra e vegetazione alta quattro metri (ml. 35). Questa, oltre a nascondere e a difendere dall’inquinamento sonoro, servirà a supportare una fascia di pannelli fotovoltaici che potranno produrre fino a 10 Kw di potenza, da sfruttare per l’illuminazione notturna, con fari a led che possono variare i colori. Oltre a questo tipo di impianto, è previsto il recupero dell’acqua piovana, con cisterna serbatoio situata sotto il bar, tramite le caditoie posizionate nell’area, al centro delle pendenze della pavimentazione. Il materiale di rivestimento del bar sarà costituito da legno di rovere naturale a doghe verticali. Le ringhiere e tutti i particolari in metallo saranno in acciaio corten comprese le finiture delle lampade esterne. Le panchine saranno in pietra viva ed il pavimento delle zone relax sarà in doghe di legno in rovere naturale.

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