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Ginevra, Switzerland - Concorso - Gennaio 2009
dfp-architetti
Nuova sede della "Nouvelle Comédie" di Ginevra - Nouvelle Comédie de Genève
Progetto partecipante del concorso: Nuova sede della "Nouvelle Comédie" di Ginevra - Nouvelle Comédie de Genève
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Pubblicato il 20 Novembre 2009

Il progetto prevede la costruzione di un edificio al cui interno trovano spazio differenti attività legate all’arte e alla rappresentazione con un teatro all’italiana a scena frontale di circa 500 posti, una sala sul modello della “black box” di 200 posti e degli spazi comuni di filtro che possano, a seconda delle diverse esigenze, adattarsi ad ospitare manifestazioni o esposizioni temporanee. Uno degli obbiettivi che ci siamo posti è stato quello di mediare il dislivello esistente tra la Rue Verte, grande percorso attrezzato su cui si affacciano tutti gli edifici previsti dal nuovo piano di quartiere, e il lato opposto, più basso di circa 8 metri, rivolto verso la città aperta sul lago. Le geometrie semplici e stereometriche del teatro fanno da contrappunto alla topografia e alla vegetazione: essa regola l’organizzazione delle sagome rettangolari delle due sale e della hall d’ingresso. Una geometria semplice, composta di tre pezzi, forma un’unica entità chiaramente identificabile e fortemente unitaria. L’edificio della Nouvelle Comédie si presenta come un manufatto orizzontale, basso, dalle linee semplici che vuole adempiere al ruolo di eccezionalità dato dalla funzione sociale che esso svolge attraverso un dialogo paziente e sensibile con le forme della città elvetica, in continuità con la sua vocazione di “terra d’asilo” che l’hanno portata, sin dai tempi della Riforma Calviniana, ad accogliere perseguitati protestanti e ad essere sede di numerose organizzazioni internazionali. Il delicato rivestimento dei volumi che rende monomaterico l’intero edificio, nasce da un pensiero sulla tradizione musicale elvetica ed ha condotto all’interpretazione dell’Hackbrett le cui corde metalliche, usate per produrre il suono, sono state riproposte sottoforma di tondini in acciaio tesi dalla base alla sommità dell’edificio, in modo da tessere una maglia la cui fittezza varia secondo logiche di rapporti visuali interni-esterni e di illuminazione.

Capogruppo
dfp-architetti
Collaboratore
Gruppo di progettazione
arch. Claudia Mirabile, ing. Fabrizio Lampis, arch. Gianluca Lorenzi, arch. Mohammad Ali Behbahani
Consulenti
Acustica
Studio IDET
Sostenibilità ambientale
Studio IDET
Programmazione e costi
arch. Andrej Mikuz
Altri consulenti
Simone Gandola
Immagini (8)
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