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Ilbono (OG), Italia

sguardo attraverso l'architettura

riqualificazione urbanistica della Piazza San Cristoforo a Ilbono
Diego Polese, Fabio Altomano, Giovanni Battista Oliva

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inquadramento territoriale

Il tema del presente progetto si riferisce ad un nuovo spazio-piazza per il Comune di Ilbono, ovvero il luogo dello sguardo, “il belvedere”, “gli occhi sul paesaggio”, e come percepire e assumere un differente punto di vista e guardare attraverso l’architettura. Il luogo è un punto dominante del territorio di Ilbono, l’apice della collina dalla quale si apre la vista sul paesaggio (l’orizzonte), e dove si ritrovano le tracce del costruito della comunità locale nella sua storia: la chiesa come luogo della comunità. Il progetto si propone di strutturare e articolare lo spazio della piazza consentendo contemporaneamente di definirne i limiti, le relazioni con l’edificato esistente, le misure e proporzioni, che si potranno aggiungere nel tempo e tenendo in considerazione anche i collegamenti ad una scala vasta del territorio. La proposta è offrire uno sguardo orientato e non dispersivo, attraverso l’architettura, che si fa progetto dell’apertura, come appendice dell’occhio, luogo e strumento per l’osservazione, cannocchiale puntato sul paesaggio che viene come raccolto, avvicinato, introiettato,attraverso e nella nuova costruzione.

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planimetria generale

Schematicamente lo spazio sarà suddiviso in due piazzali su due quote con un differenza di 150 cm circa, collegati da una rampa e caratterizzato dalla presenza di un nuovo edificio ad un solo livello , che costituisce un limite ma anche un filtro tra la piazza e lo spazio urbano circostante, caratterizzato da un lungo fronte con schermatura in legno, una parte centrale dove accedere e cogliere un ampia vista sul paesaggio ed uno spazio terminale leggermente incassato, strutturato come una corte-giardino introversa dove raccogliere altri elementi non meno significativi del luogo: la luce, i colori del cielo, i profumi delle piante, il suono dell’acqua. Il criterio urbanistico adottato è quello di incentivare la riunificazione dello spazio-piazza,attualmente caratterizzata da diversi ambiti ristretti e slegati tra loro,semplificando la fruibilità del luogo, attraverso la definizione di due ambiti-livelli con due differenti caratterizzazioni, che dialogando, si coniugano con un nuovo edificio. Il primo è lo spazio antistante e ai lati dell’edificio religioso che permetterà lo svolgimento di funzioni, feste e manifestazioni e quanto altro.

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vista aerea 1

L’eccessiva suddivisione e le dimensioni delle singole parti che attualmente compongono la piazza non lo permettono. Il secondo è lo spazio – piazza, il belvedere come il termine di un percorso ascendente che termina in un luogo urbano denso di significati dal punto di vista pubblico per la presenza di un nuovo edificio per la comunità degli abitanti e dei visitatori. Il nuovo edificio che definisce lo spazio-piazza sul lato nord-est, di forma rettangolare allungata (delle dimensioni in pianta 45×6) conterrà vani polifunzionali, servizi, porticati e un piccolo cortile, piccolo hortus conclusus. Due aperture – “a cannocchiale “– in corrispondenza di due ambienti a portico, inquadrano il vasto orizzonte. L’edificio potrà contenere varie funzioni per accrescere le potenzialità del luogo pubblico, non solo come luogo di sosta e svago, ma anche come occasione e strumento per intensificare le possibilità di relazione, la comunicazione creativa, la costruzione collettiva dell’identità culturale della comunità locale.

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vista2

Il progetto prevede la messa in atto di diverse soluzioni e accorgimenti che riguardano la sostenibilità, il risparmio energetico e la compatibilità con le caratteristiche tipologiche e dei materiali utilizzati. Una prima soluzione adottata è la schermatura della facciata rivolta verso il lato Sud, dove verrà disposto un filtro con lamelle verticali in legno, in grado di abbassare il soleggiamento all’interno degli spazi senza dover predisporre particolari sistemi di condizionamento della temperatura dei vani. Le grandi aperture rivolte il lato Est, garantiranno al contrario un ottimale recupero di energia termica e di luce durante le giornate invernali. E’ prevista infine la dotazione di un apposito impianto di recupero e di riciclo delle acque meteoriche e della acque grigie per usi secondari, quali la cura e la manutenzione del verde urbano e del giardino chiuso. I materiali utilizzati sono sostanzialmente il calcestruzzo per le strutture portanti, il granito per le finiture delle facciate ed il rivestimento di alcuni spazi interni sottoforma di lastre monolitiche ed il legno lamellare per le schermature dai raggi solari.

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vista 1

La pavimentazione della piazza esterna all’edificio e della superiore terrazza affaccio esterno della chiesa sono trattate con materiale similare al granito di rivestimento dell’edificio attraverso moduli di grande dimensione 150×60 cm. Gli elementi di arredo urbano, le sedute, le aiuole e i corpi illuminanti, si integrano all’interno del modulo della pavimentazione. La terrazza esterna della Chiesa potrà essere dotata di particolari sedute rimovibili per la celebrazione di particolari cerimonie o ricorrenze all’aperto. La superficie della piazza San Cristoforo sarà delimitata come area pedonale, pur essendo consentito il transito e l’inversione di marcia per i mezzi che provengono dalla carreggiata di accesso. Sono previsti n.2 stalli per disabili in corrispondenza della chiesa.

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vista 3

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pianta piano terra

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pianta coperture

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sezione longitudinale

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sezioni trasversali

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particolare costruttivo

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tavola 1

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tavola 2

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tavola 3

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