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Oderzo (TV), Italia

Ristrutturazione e riqualificazione urbanistica di Piazza Castello. Oderzo

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La riqualificazione dello spazio pubblico urbano non può prescindere dalle esigenze della mobilità cui è demandata l’accessibilità del territorio nella città contemporanea. La convivenza tra le diverse modalità di movimento – pedonale, ciclabile e veicolare (sia essa individuale o collettiva) – rappresenta oggi la risposta più efficace al bisogno di qualità ambientale che i nostri centri cittadini richiedono, soprattutto in considerazione delle evidenti difficoltà che la realizzazione di estese pedonalizzazioni comporta.

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Il progetto qui presentato, muovendo anche da queste iniziali considerazioni, propone un nuovo assetto per la Piazza Castello della città di Oderzo nel quale si integrano in misura equilibrata tanto il progetto di architettura quanto il controllo della sicurezza stradale.

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Le città necessitano con il medesimo equilibrio di strutture infrastrutturali (strade, parcheggi, marciapiedi, piste ciclabili, ecc) e di spazi esterni collettivi di socializzazione e servizio (piazze, attività culturali e commerciali). Pensiamo fermamente che con pochi accorgimenti e una nuova pavimentazione sia possibile riavere una buona qualità degli spazi esterni, in grado di trascinare in un processo di trasformazione positivo anche le attività e abitazioni private.

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Aspetti compositivi

Tre elementi concorrono alla definizione del progetto nei suoi aspetti principali.

Tra gli elementi principali della città di Oderzo si evidenziano il fiume Livenza, Piazza Grande e Piazza Castello, di fatto contigui anche se, attualmente, sembrano quasi non comunicare. Il nostro progetto si propone di avere una serie di collegamenti spaziali in grado di ri-connettere tutti gli spazi urbani interessati dall’area di progetto (vedi img.1). Pensiamo inoltre che gli spazi non necessitano di soluzioni forti e aggressive, ma semplicemente di una rilettura generale e di piccoli inserimenti ordinati.

Uno dei primi aspetti del progetto è stata la scelta di una maglia più piccola (vedi img. 2-3) per rendere Piazza Castello “luogo antropico”. L’idea di restringere la maglia, rispetto Piazza Grande, crea un rapporto umano differente. Tutto si inserisce su elementi di diversa grandezza e importanza.

Il progetto prevede l’inserimento di un’unica piastra rialzata che si inserisce da Piazza Castello fino al fiume. L’obiettivo è quello di omogeneizzare gli elementi contigui della Città di Oderzo e di eliminare quelle che potevano essere le eventuali barriere architettoniche.

Divisione degli spazi funzionale

Il progetto prevede la sistemazione del percorso fluviale (vedi img. 4) con affaccio sul fiume grazie alla creazione di alcune terrazze a sbalzo. La pavimentazione utilizzata sarà in legno per esterni a listoni e verde. L’area prevede diversi luoghi di interesse come un parco giochi per bambini e un percorso vita per i più grandi.

Il percorso pedonale (vedi img. 5) destinato alla zona dei negozi e bar già esistenti con i loro loggiati si prolungheranno lungo parte della piazza. L’utilizzo di quest’area all’interno della piazza sarà utilizzata come zona di passaggio. Al suo interno, il progetto prevede la sistemazione di “flash” di arte e cultura. Il progetto ha dedicato particolare attenzione alla ricerca di impianti che attraverso forma e design sappiano inserirsi armonicamente e in maniera innovativa anche all’interno di contesti storici e al contempo essere realmente capaci di comunicare. L’obiettivo di questi flash è anche di creare delle barriere capaci di mitigare alcune aree, come quelle destinate ai parcheggi che darebbero alla piazza una scorretta percezione, al contrario, inserendo queste divisioni, (positive per l’inquinamento acustico e/o la messa in sicurezza dei pedoni) si distoglierebbe risolverebbe in parte il problema.

Per quanto riguarda la viabilità e i parcheggi si è deciso di articolare lo spazio pubblico in ambiti che lo qualifichino nelle relazioni, proprio come prevedeva il bando, al fine di favorire l’effetto piazza. In un secondo momento si è deciso di recuperare l’attuale uso di strada con alcuni parcheggi laterali (anche per supportare l’area di Piazza Grande). Come richiesto dal bando, il progetto prevede, se necessita, di inserire altri parcheggi sull’altro lato della carreggiata (vedi img. 6) per aumentare la capienza di sosta. La progettazione di una rotatoria inserita sulla stessa quota della Piazza renderà più agevole e architettonicamente più armonioso il ruolo di piazza Castello. Il progetto prevede inoltre che la Piazza diventi area pedonale chiudendo la rotatoria attraverso delle barriere. (vedi img. 7)

Per quanto riguarda il collegamento con Piazza grande si è previsto un collegamento attraverso la messa in sicurezza di un marciapiede. (vedi img. 8).

Il progetto, infine, prevede un luogo di aggregazione sociale. Attraverso questo gioco sulla pavimentazione a “quadratoni” di creare dei luoghi di aggregazione sociale che si dispongono lungo piazza Castello, da Palazzo Porcia fino al fiume. Ogni quadrato avrà un ruolo all’interno di piazza Castello. Dalle funzioni di gioco a quelle dedicate al verde, piuttosto che aree di riposo. In tal modo ogni tipo di utenza potrà essere soddisfatta cosi da poter avere un luogo per più persone di ogni età, sesso e cultura. (vedi img. 9 )

Illuminazione e risparmio energetico Particolare importanza riveste nel progetto lo studio illuminotecnico, volto al rispetto della normativa in tema di inquinamento luminoso e risparmio energetico. Lo studio dell’illuminazione persegue una doppia finalità: funzionale e scenografica. Alla prima è legato l’utilizzo di prodotti ad energia solare. Hanno un prezzo molto basso mediamente si va dai 9 ai 25 euro in quanto non c’è utilità di creare nessun impianto, basta che si poggino su una qualsiasi superficie, dove e come lo si desidera e, soprattutto non inquinano. Di tipo scenografico / funzionale sono i led incassati nella pavimentazione della strada che conduce alla p.za Castello, i faretti posti sotto le sedute e le luci incassate a raso del nuovo muro di contenimento del terrapieno e sulle terrazze proposte lungo il fiume (vedi img. 10).

Queste luci LED ad energia solare, sono l’ideale per evidenziare vialetti e percorsi senza il consumo dell’energia elettrica. Ogni lampada è in acciaio, di forma rotonda, e dispone di un pannello solare posto sulla superficie, protetto da uno strato di plexiglass resistente, che cattura la luce del sole durante il giorno e la rilascia di notte illuminandosi automaticamente, senza bisogno di collegamenti elettrici.

Di tipo solo scenografico è invece l’illuminazione volta alla valorizzazione dei monumenti quali la facciata del Palazzo Porcia Il progetto prevede infine l’utilizzo di regolatori di flusso a controllo del consumo energetico durante le ore notturne.

Pavilion

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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