© GAASTUDIO . Pubblicata il 04 Febbraio 2007.
1. Introduzione
© GAASTUDIO . Pubblicata il 04 Febbraio 2007.
Giovedì 31 ottobre 2002 , ore 11.32 del mattino.
© GAASTUDIO . Pubblicata il 04 Febbraio 2007.
Un terremoto dellottavo grado della scala Mercalli si abbatte sul Molise. Lunico edificio che crolla sotto il peso del proprio tetto è una scuola elementare, la Francesco Jovine di San Giuliano di Puglia.
© GAASTUDIO . Pubblicata il 04 Febbraio 2007.
A scuola come tutti i giorni, gli zaini pesanti sulle spalle, un bacio, un arrivederci all’uscita e nessun presentimento di quanto poche ore dopo sarebbe accaduto.
© GAASTUDIO . Pubblicata il 04 Febbraio 2007.
Il disastro naturale e la superficialità degli uomini ha determinato il destino delle vittime innocenti a cui questo Parco è dedicato, ed il cui ricordo resterà impresso per sempre nella Memoria di tutti.
© GAASTUDIO . Pubblicata il 04 Febbraio 2007.
2. Area di progetto
© GAASTUDIO . Pubblicata il 04 Febbraio 2007.
Larea dintervento è di forma trapezoidale ed ha unestensione di circa mq 5.000, delimitata a Nord dalla ex S.P. 40 Adriatica, ad Est da via Giovanni XXIII, a Sud da via Cardarelli e ad Ovest da corso Vittorio Emanuele III.
© GAASTUDIO . Pubblicata il 04 Febbraio 2007.
Caratterizzata da un andamento altimetrico disuguale, con differenze di quota che vanno da circa 460 mt a circa 475 mt sul livello del mare, larea è stata individuata per rappresentare il dramma collettivo che lintera comunità di San Giuliano, insieme allItalia intera, non intende assolutamente dimenticare.
© GAASTUDIO . Pubblicata il 04 Febbraio 2007.
Prospiciente lasse viario dellex S.P. 40 Adriatica, con un dislivello di mt 8 circa dal punto più basso ad ovest a quello più alto ad est, si estende una fratta, caratterizzata da forte dislivello e vegetazione spontanea.
© GAASTUDIO . Pubblicata il 04 Febbraio 2007.
Lungo via Giovanni XXIII si affaccia lintera area, con un salto di 15 mt circa, dal punto più basso a Sud a quello più alto a Nord.
© GAASTUDIO . Pubblicata il 04 Febbraio 2007.
Corso Vittorio Emanuele III, lungo il quale si attesteranno una serie di palazzine residenziali di prossima costruzione, presenta una pendenza di mt 7 circa, e si collega allarea del Parco attraverso unarea libera da costruzioni.
In posizione baricentrica, recintata, è presente la mole della scuola, fatta di macerie, di murature in bilico e di pezzi di arredi scolastici, come un vuoto da riempire, che oggi necessita di un intervento che richiami alla memoria quel tragico evento lontano per sempre incancellabile in ogni cittadino di San Giuliano.
3. Progetto e suoi elementi caratterizzanti
Il progetto, oltre che risoluzione architettonica, formale e funzionale di unarea importante e significativa della cittadina di San Giuliano, si propone come occasione per esaminare le ragioni di quello che è accaduto, le loro modalità violente.
Il tema portante è il sisma, come massima espressione della potenza della natura, ma anche di ribellione della terra alle perversità delluomo.
In tal senso vanno lette le diverse parti che compongono il progetto, che lo narrano, come zolle che cozzano tra loro, fino a trovare la loro naturale collocazione.
Il movimento tettonico di grandi piastre o zolle di terra determina la formazione di piazze, camminamenti, rampe, spaccature e fratture del suolo da cui sgorga acqua e dentro cui la stessa fluisce.
Lelemento acqua, simbolo stesso della vitalità che germina dal disastro, è lintelaiatura concettuale dellintero progetto. Nasce nel meandro del muro monumentale di fondo del Memoriale, scavato nel suolo, e, attraversando longitudinalmente tutto il parco, termina nella vasca di raccolta della Fontana monumentale della piazzetta inferiore, da cui, mediante laccorgimento ottico del taglio obliquo nella parete verticale, sembra risalire piuttosto che scendere, per ricominciare a fluire, come avviene nel ciclo interminabile della vita e della morte.
Leggiamo il progetto del Parco della Memoria.
La rovina della Scuola Iovine è il fulcro di tutto il Parco, ed intorno ad essa ruota lintera progettazione con una dinamica centrifuga. Sarà trattata con estrema nitidezza, soprattutto concettuale, attraverso la ripulitura di tutte le sue parti dissestate ed instabili, anche del piano di calpestio, fino ad ottenere un prisma essenziale in cui sono incastonati i resti delle murature in pietra e delle pavimentazioni. Il prisma sarà infine incamiciato con pareti in cemento armato del tipo pozzolanico, per resistere allazione dellacqua entro cui sembrerà immerso.
La piazza inferiore, dedicata al raccoglimento ed alla preghiera collettiva, è nel punto più basso dellintera area, e vi si accede volutamente soltanto da via Giovanni XXIII. È recintata su tre lati, con muri rivestiti in pietra di Apricena a spacco, uno dei quali porta la Fontana monumentale, con annessa vasca di raccolta. Lacqua fuoriesce da tagli nel muro e cade a parete, come un velo trasparente, allinterno di una cavità rettangolare obliqua. La piazza della preghiera collettiva è aperta verso Nord, lambita dalla rampa che collega corso Vittorio Emanuele III a via Giovanni XXIII, e guarda lintero parco dal basso, attraverso una serie di salti di quota.
Al Parco si accede sia da via Giovanni XXIII, attraverso le porte tra i setti, sia da corso Vittorio Emanuele III, direttamente imboccando una rampa che attraversa il parco trasversalmente e termina sul prisma della rovina. La rampa è attraversata dal corso dacqua, che la taglia trasversalmente, mediante una fenditura a pavimento protetta da vetro trasparente antisfondamento, calpestabile ed illuminato su tutta la sua lunghezza.
Lacqua circonda la rovina e ne rende difficile laccesso, salvo particolari casi in cui si vuole usarla a fini meramente commemorativi e/o rappresentativi.
Il Parco è collegato longitudinalmente da una rampa panoramica, che parte da quella trasversale di accesso da corso Vittorio Emanuele III e termina nellarea verde alberata a Nord.
La piazza superiore, a cui si accede sia dalla rampa panoramica, sia da via Giovanni XXIII, è adiacente al Memoriale e si trova in posizione elevata rispetto alla rovina.
Il Memoriale delle vittime del sisma del 31 ottobre 2002 è uno spazio essenziale di forma trapezoidale, scavato nel suolo e composto da un Muro in cemento armato a vista, in cui si evidenzia un sismogramma scavato, raffigurante levento tragico, da cui nasce lacqua che solca lintero Parco. Inoltre, sono presenti 30 elementi scultorei costituiti da setti in cemento a vista lavorato a mano, obliqui e intersecanti il solaio di copertura.
Il luogo per il raccoglimento e la preghiera individuale è accessibile dallarea verde alberata, protetto ed isolato dal contesto, sebbene in posizione elevata e dominante lintero Parco. Gli elementi scultorei risalgono obliquamente e terminano con altezze differenti, quasi a rappresentare una cavea prospiciente sulle rovine della scuola.
Larea verde alberata è il terminale del Parco e viene trattata evitando qualsiasi leziosità stilistica e formale, unico elemento naturale ancora intatto.
4) Il Memoriale
Il memoriale posto a nord dellintera area di progetto assume un valore figurativo e simbolico; in esso si concentrano e si svolgono due rituali fondamentali sia per gli abitanti del luogo sia per i fruitori del parco della memoria. Laccesso al memoriale avviene dallultima piastra collocata verso nord _ per la precisione quella che sincontra nella risalita dellintera area e alla quale saccede dalla rampa che chiude ed accompagna tutto il percorso interno e dà accesso alle varie zolle (piastre o spazi di sosta).
La passeggiata interna avviene sempre in salita quasi a sottolineare la fatica del percorso che conduce al memoriale, luogo di sosta, riflessione, e del ricordo del tragico evento. Una sala a sviluppo longitudinale scavata nel terreno e coperta da un solaio sostenuto da trenta pilastri cavi è conclusa sul fondo da un setto monumentale realizzato in cls; esso presenta una frattura che allude ai movimenti tellurici ed alle spaccature del terreno generate dal sisma e su di esso è impresso ed eternamente fissato il ricordo del tragico evento nel sismogramma che lo caratterizza.
Questo spazio dal carattere evocativo si configura come una grande sala ipostila scandita da grossi pilastri cavi che rappresentano le trenta vittime del crollo della scuola e lasciano filtrare in maniera suggestiva la luce naturale allinterno del memoriale. Anche laccesso a questo spazio avviene da uno dei lati lunghi della sala ed è segnato da un taglio di luce generato dal distacco del muro perimetrale (posto a sinistra dellintero recinto) rispetto al solaio sovrastante. La luce così calibrata, la configurazione dellintera sala, il muro monumentale e lo scorrere lento dellacqua restituiscono un senso di pace e di rispetto verso le vittime del sisma.
Ai pilastri della sala ipostila corrispondono sul solaio sovrastante i luoghi per la preghiera individuale; anchessi alludono numericamente alle vittime del crollo della scuola e restano in qualche modo isolati dal contesto per mezzo dei setti perimetrali che scandiscono gli ambiti dellintera area di progetto.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
Vedi la lista di tutte le associazioni per regione. Per maggiori informazioni Contattateci