© Giancarlo Laghezza . Pubblicata il 30 Novembre 2009.
Qualunque sia la sua ubicazione, un centro intermodale ha l’obiettivo primario di integrare fattivamente diverse modalità di trasporto, al fine di ottimizzare la fruizione dei servizi cui esse sono destinate. Pertanto, l’impegno progettuale è quello di far confluire razionalmente le varie componenti (bus,treno,auto e pedoni), nel più breve tempo possibile, in una struttura che soddisfi al meglio le esigenze di interscambio evitando, per quanto possibile, che tra le stesse si verifichino interferenze. La scelta progettuale di sviluppare un complesso su un percorso ad isola è stata determinata dall’esigenza di disporre gli stalli per i bus sì da sfruttare al meglio lo spazio del piazzale, per ubicarvi i servizi di primaria necessità per i viaggiatori. Infatti al piazzale si accede direttamente dai bus, dai treni (attraverso l’apposito sottopassaggio alla ferrovia) e dagli altri percorsi pedonali. A quest’ultima componente si è prestata particolare attenzione, prevedendo due sottopassi stradali, muniti anche di appositi montascale per i diversamente abili. La scelta più impegnativa è stata quella del parcheggio auto, per il quale è prevalsa l’idea di disporlo su un unico livello con una capienza di 265 posti macchina, ma traslato in verticale. Tale soluzione è sembrata anche la meno costosa in quanto le altre, pur possibili, o limitano un accesso più diretto ai bus e ai treni o pongono problematiche di sicurezza. Un centro intermodale, nel suo insieme, deve poter garantire, come detto, l’interscambio funzionale e, nel tessuto urbano, deve essere, indipendentemente da quanto sta intorno, un’opera riconoscibile non generata da elementi circostanti ma essa stessa un riferimento per tutto Territorio. L’edificio è pensato immerso nella luce e, evitando volutamente le inutili divagazioni fisico-architettoniche di caldo-freddo, flussi d’aria, ecc, esso è climatizzato, in modo più corretto, realistico e a buon mercato con l’energia pulita prodotta dal grande campo fotovoltaico disposto sulla copertura. La struttura è del tipo misto in cls. armato e acciaio. Attenzione particolare si è posta per il superamento delle barriere architettoniche, con l’impiego di ascensori, scale mobili, tapis-roulant orizzontali (nel sottopassaggio stazione-centro e viceversa, lungo circa 60 metri) e montascale. Il centro è stato dotato di comfort per accogliere non solo i passeggeri in transito, ma anche chi volesse trascorrere il proprio tempo libero in una biblioteca-mediateca o ad ascoltare musica o a partecipare a riunioni e conferenze. Il complesso, al livello del piazzale, ha una farmacia, un ristorante, un bar, un ufficio postale, una banca, una edicola-libreria-tabacchi-lotterie, un deposito bagagli e oggetti smarriti, un’area di relax con servizi riservata al personale viaggiante . Vi sono, inoltre, gli uffici del centro con biglietteria e cabina di controllo del flusso-bus che, collegato con la stazione ferroviaria anche in modo informatico, controlla il grande display posto nell’atrio, sul quale è possibile rilevare gli orari di arrivo e partenza di bus e treni. Su un livello differenziato, apparentemente “sospeso”, è posto il volume destinato alle attività commerciali,di svago e culturali, già più sopra specificate, e vi sono, inoltre, una beauty-farm per signore ed un coiffeur per signori. Vi sono: un pronto soccorso attrezzato per degenze temporanee di 24h ed un posto di polizia. Il sistema dei percorsi è chiaramente intuibile negli elaborati e non ha bisogno di schemi particolari di illustrazione. Il progetto è stato redatto nel rispetto di quanto specificato nel DIP.
© Giancarlo Laghezza . Pubblicata il 15 Dicembre 2009.
© Giancarlo Laghezza . Pubblicata il 15 Dicembre 2009.
© Giancarlo Laghezza . Pubblicata il 15 Dicembre 2009.
© Giancarlo Laghezza . Pubblicata il 30 Novembre 2009.
© Giancarlo Laghezza . Pubblicata il 15 Dicembre 2009.
© Giancarlo Laghezza . Pubblicata il 15 Dicembre 2009.
© Giancarlo Laghezza . Pubblicata il 15 Dicembre 2009.
© Giancarlo Laghezza . Pubblicata il 30 Novembre 2009.
© Giancarlo Laghezza . Pubblicata il 30 Novembre 2009.
© Giancarlo Laghezza . Pubblicata il 30 Novembre 2009.
© Giancarlo Laghezza . Pubblicata il 30 Novembre 2009.
© Giancarlo Laghezza . Pubblicata il 30 Novembre 2009.
© Giancarlo Laghezza . Pubblicata il 30 Novembre 2009.
© Giancarlo Laghezza . Pubblicata il 30 Novembre 2009.
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