Il progetto della “Scuola in piazza a levante” e delle attrezzature sportive e ricreative site nel quartiere di nuova edificazione ad est dell’area urbana di Bisceglie nasce da una riflessione sullo stato attuale delle aree di progetto e in particolare sulla tessitura agricola del suolo, ancora rilevabile nelle vedute aerofotogrammetriche. Il disegno dei campi con le sue ripartizioni poderali diventa spunto per tracciare le direttrici principali del progetto e per allocare le funzioni vitali del nuovo quartiere in fieri, all’interno di nuovi spazi strettamente connessi alla natura dei luoghi, nati da un’operazione di manipolazione del suolo. Non dunque volumi edilizi poggiati su un piano indifferenziato, ma strette lingue di terra che si sollevano modellando la superficie del suolo e generando gli spazi sottostanti della nuova scuola dell’infanzia, di cui diventano coperture verdi dall’anima tecnologica. Questo nuovo disegno topografico conforma tutte e quattro le aree di progetto, come a lasciar riemergere, all’interno della maglia regolare degli isolati residenziali del nuovo quartiere, la natura originaria del sito e a creare degli ambiti riconoscibili di aggregazione e socializzazione, capaci di connotare l’identità del luogo. Gli spazi della scuola si impostano ad una quota più bassa rispetto all’intorno e alla nuova piazza, in modo da costituire una sorta di calco, di enclave protetta ma, al tempo stesso, visibile e direttamente connessa con il nuovo spazio pubblico prospiciente attraverso un gioco di rampe e percorsi coperti. Negli orari diurni, dalla piazza è possibile calarsi nella “piazzetta degli incontri”, spazio di mediazione e di dialogo tra il luogo pubblico e il mondo dei bambini; qui, il fronte obliquo della scuola segna la traccia di un percorso modellato altimetricamente che, rompendo la rigida simmetria degli isolati del quartiere, unisce a questo lotto centrale i due tasselli più periferici delle attrezzature sportive e ricreative, ipotizzando nuove modalità di connessione e di fruizione dei diversi ambiti del nuovo insediamento. Anche il disegno dell’area sportiva e di quella destinata alle attrezzature comuni si basa su una modellazione altimetrica del suolo, che crea un’alternanza di spazi cavi e rialzati, articolati in modo da rispondere alle funzioni richieste. La scelta di creare delle aree ribassate rispetto alla quota di imposta del quartiere contribuisce a ridurre l’impatto acustico, insieme al sistema di schermature appositamente predisposto negli spazi adiacenti alla ferrovia. A corredo dei nuovi spazi, progettati nel rispetto dei requisiti tecnici richiesti per quanto attiene l’uso di materiali locali e l’applicazione di criteri di qualità biocompatibile, è prevista una piantumazione di essenze locali, dislocate nelle diverse zone del progetto in funzione delle migliori condizioni di esposizione e soleggia mento, delle caratteristiche peculiari delle diverse essenze e in considerazione dei problemi di irrigazione. Come di seguito esplicitato, le attività di progettazione hanno tenuto conto delle normative specifiche relative alle diverse funzioni richieste sull’area di progetto, in particolare per quanto attiene all’edilizia scolastica, all’impiantistica sportiva, agli spazi pubblici in generale, oltre a tener conto delle specifiche richieste del bando di concorso.