Pianta
© Pasqualino Solomita . Published on December 04, 2009.
Il progetto – prototipo per l’innovazione ed il miglioramento qualitativo delle strutture adibite ad ufficio informazioni ed accoglienza turistica nasce dalla precisa volontà di creare uno spazio familiare per il visitatore/utente. Uno spazio flessibile, capace di soddisfare autonomamente le precise necessità del turista. In grado di accoglierlo, metterlo a suo agio, permettere la ricerca delle informazioni a lui necessarie o la spontanea conoscenza dei principali avvenimenti e opportunità della provincia di Rimini. L’impostazione dell’ufficio risulta lineare nella sua conformazione e nella percezione dei diversi ambienti. Sostanzialmente suddivisa in tre unità funzionali: una fascia di servizi, un back-office e lo spazio di relazione. La semplificazione nelle tre unità funzionali rende al visitatore-utente immediata la percezione dello spazio e la sua funzione. Una comoda seduta, fulcro dello spazio di relazione, destruttura l’immagine classica dell’ufficio pubblico. La seduta permette in maniera autonoma il reperimento delle informazioni necessarie attraverso postazioni informatiche, o semplicemente consente una piacevole attesa agli utenti che si devono relazionare con l’operatore. La percezione del bancone, che nella sua connotazione classica, è una vera e propria barriera tra l’utente e l’operatore viene smaterializzata. Una postazione rimane presente nella proposta progettuale, ponendosi però in termini di leggerezza e trasparenza, ridefinendo quindi il rapporto tra l’utente e l’operatore. Le pareti laterali variamente texturizzate attraverso l’uso di pellicole fotografiche poste dietro i vetri, caratterizzano l’ambiente con immagini diverse e appositamente studiate. Immagini strettamente correlate all’ubicazione degli uffici stessi, in relazione alla stagione o semplicemente in riferimento a particolari avvenimenti. Inoltre tali pareti sono attrezzate con schermi per la messa in onda di filmati pubblicitari-informativi. Il colore e l’uso di immagini animate rendono l’ufficio accogliente e dinamico, vivo anche durante le ore notturne. La vetrina d’ingresso diventa schermo per le informazioni e annulla la discontinuità tra l’interno e l’esterno, permettendo ai passanti una partecipazione visiva dell’attività svolta all’interno dell’ufficio iat. Il tutto avviene attraverso un telo per proiezioni che nelle ore notturne viene automaticamente srotolato, divenendo fondale scenografico: informazioni pubblicitarie, occasioni ‘last-minute’, principali avvenimenti (culturali, musicali, ludici, eno-gastrnomici). Proposta comunicativa Gli uffici rappresentano l’intermediazione tra turista e territorio, sono immagine del prodotto offerto. Uniscono dunque ad un aspetto funzionale un aspetto di marketing, di promozione del prodotto. Gli uffici devono farsi porta di accesso al territorio, comunicare un messaggio di accoglienza, organizzazione, di efficienza e innovazione. Si vuole uscire dal classico stereotipo dell’ufficio in cui si entra a chiedere di prenotare una stanza d’albergo. Il nuovo ufficio deve catalizzare, deve invitare ad entrare anche in mancanza di una specifica richiesta, anche soltanto per cogliere informazioni puntando sulla domanda implicita. Non bisogna trascurare il fatto che il rinnovamento costituisce una grande opportunità di riscatto del territorio di Rimini che vede l’opportunità di scrollarsi di dosso il marchio di zona esclusivamente legata al turismo balneare di massa, di divertimenti notturni. È necessario porre l’attenzione a nicchie diversificate di mercato. La comunicazione dovrà poi avvenire in modo innovativo, attraverso un’immagine forte. Quella che si intende proporre è l’immagine dell’acquario. Un enorme box di vetro che sfora il prospetto divenendo palco dell’interno. Il pavimento in resina e il divano conchiglia simulano un fondale, il banco in plexiglas un’onda che si alza, le pareti laterali retro-illuminate hanno in aderenza una pellicola con ingrandimenti fotografici intercambiabili. L’effetto di luci, trasparenze, movimenti viene amplificato nelle ore serali quando un pannello copre il banco e diviene fondale per proiezioni. Proposta funzionale L’obiettivo principale di un ufficio iat è l’offerta di servizi al turista. Le informazioni vengono erogate con mezzi diversi: kit informativi, depliant pubblicitari, riviste, documentazioni cartacee in genere, collegamento telematico, oppure ricorrendo all’operatore. Nella prima categoria di raccolta dati l’utente gioca un ruolo attivo, si autogestisce. Nel secondo caso invece l’utente assume un ruolo passivo. Al fine di uno snellimento del servizio nel progetto si è puntato soprattutto sull’autoconsultazione dell’utente. A tal fine gli sono dedicati una maggiore quantità di spazio, servizi migliori, libertà di movimento. Lo scopo è quello di creare un meccanismo per cui la figura dell’operatore sia di supporto solo nei casi in cui l’utente non trovi risposta alla fase di autoconsultazione precedente. Realizzare uno spazio altamente comunicativo, una sollecitazione visiva continua che vede la figura dell’utente elemento centrale dell’intero sistema. Fondamentale è la gestione dei tempi di attesa nei casi in cui si debba ricorrere all’operatore. Lo spazio dovrà risultare accogliente, rilassante, di relazione: L’utente dovrà assorbire informazioni senza esserne direttamente alla ricerca attraverso sollecitazioni visive, uditive, depliant, locandine che troverà lungo il percorso di accesso e alle pareti: esse diventeranno il primo approccio conoscitivo dell’offerta turistica della provincia di Rimini e dei principali eventi. Autoconsultazione, ottimizzazione dei tempi di accesso e attesa, carattere accogliente dello spazio informativo sono i tre fattori fondamentali del concept progettuale dell’ufficio prototipo. Elemento catalizzatore dell’intero sistema: una postazione pensata sia per il relax durante i tempi di attesa che per l’autoconsultazione. In pratica si tratta di una avvolgente seduta che morfologicamente rimanda alla forma organica di una conchiglia. Essa rappresenta il baricentro visivo e fisico dello spazio-acquario. A complemento anche le pareti vengono dotate di display per la gestione di informazioni più fugaci. Si possono immaginare dei touch screen. Si avranno così due livelli di strumentazione telematica: da un lato un sistema in grado di gestire la domanda fornendo per ogni singolo e preciso input uno specifico output, dall’altro dei display che promuovono i valori e l’identità culturale, economica e turistica del “Sistema Rimini”. Le pareti forniscono un primo approccio alle informazioni del ‘Sistema Rimini’: oltre a locandine da posizionare nella zona di accesso, le pareti dello spazio centrale sono pensate in modo da poter ospitare una pellicola intercambiabile (testi, immagini, texture). La comunicazione verbale rimane competenza dell’operatore il quale dovrà disporre di una biblioteca di informazioni aggiornata in tempo reale (postazione telematica in rete) e un archivio cartaceo immediatamente adiacente. L’ufficio non esaurisce il suo ruolo durante gli orari di chiusura al pubblico. Una postazione telematica posta in adiacenza all’ingresso, fruibile 24 ore su 24, garantisce la prestazione continuativa del servizio attraverso il reperimento delle informazioni necessarie. L’ufficio iat si configura come catalizzatore degli sguardi del semplice passante e degli interessi dell’utente attraverso una forte immagine comunicativa ottenuta oltre gli orari di apertura. La vetrina si trasforma in un enorme schermo oltre il quale le pareti illuminate faranno da cornice alle proiezioni: un pannello scorrevole coprirà il bancone e farà da fondale alle immagini proiettate dall’alto. Texture, testi, immagini statiche e dinamiche. Proposta logistica Le tre tipologie di ufficio (30, 60, 80 mq) presentano una comune matrice morfologico-distributiva. Una fascia di servizi, una fascia di collegamento, e uno spazio fulcro destinato all’utente. Ognuno dei tre ambiti (servizi, accoglienza, assistenza) viene delimitato da quelli circostanti tanto per le differenti caratteristiche cromatiche e materiche, quanto per la differente percezione dello spazio. Lo spazio legato all’accoglienza e all’autoconsultazione è uno spazio luminoso, caldo, rappresentativo, uno spazio che si fa immagine del territorio. La zona dei servizi si compone di una postazione telematica utilizzabile dall’esterno, un bagno accessibile ai disabili e un locale archivio. Il back-office presenta una postazione per gli operatori, munita di terminal e parete attrezzata per archivio dei documenti. Sia dimensionalmente, sia sensorialmente lo spazio dedicato al cliente è quello che presenta maggiore respiro, questo nell’ottica del ruolo attivo che il turista/utente dovrà assumere nella ricerca delle informazioni. Le impostazioni progettuali sono valide per le differenti tipologie, gli elementi progettati e le funzioni proposte si adattano alle differenti metrature; le partizioni leggere rendono lo spazio facilmente adattabile e flessibile. La tipologia che meglio ottimizza lo spazio ed è in grado di assolvere alle funzioni richieste è stata individuata in quella da 60 mq. Proposta estetica Lo spazio si presenta compartimentato in due settori: zona dei servizi e zona della comunicazione. La differenziazione dei due ambiti non si limita ad una semplice differenziazione logistica, ma punta sulla differente percezione: una precisa scelta dei materiale è decisiva nella trasmissione dei due concetti. Lo spazio comunicativo vuole simulare un acquario, gioca quindi sulle trasparenze: pareti in cristallo con pellicole fotografiche interposte, pavimenti in resina verde, bancone in plexiglas. Lo spazio dedicato ai servizi è frazionato da pannelli in compensato rivestiti da laminato plastico. L’effetto che se ne ricava è quello di un bilanciamento sottile tra superfici lucide ed opache. L’illuminazione alloggiata dietro le pareti traslucide crea una luminosità diffusa, nelle ore serali la vetrina si trasforma in quadro luminoso. Le reti impiantistiche vengono alloggiate nel controsoffitto. Per l’archiviazione della documentazione cartacea si è optato per una parete attrezzata alle spalle dell’operatore.
esterno
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Schema funzionale
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interno
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sedute
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