© Agostino Borinelli . Pubblicata il 10 Dicembre 2009.
Premessa: il luogo della cultura.
© Agostino Borinelli . Pubblicata il 10 Dicembre 2009.
La cultura acquista oggi un significato complesso, molto più che in passato. Essa, attualmente più che mai, si struttura su molteplici livelli, dal locale all’universale, dallo storico all’ipertecnologico, connotandosi al contempo della ricerca di una socialità evoluta. Questo progetto rappresenta uno sforzo teso all’integrazione di queste esigenze e di esse con la città, con una particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio culturale locale.
© Agostino Borinelli . Pubblicata il 10 Dicembre 2009.
La matrice della tutela.
© Agostino Borinelli . Pubblicata il 10 Dicembre 2009.
La particolare collocazione dell’area di progetto, il centro storico, condiziona le scelte progettuali fino dalla fase di approccio iniziale. L’esigenza di realizzazione di elevate volumetrie appare subito in contrasto con la necessità di contenimento dell’impatto sul costruito e la maglia urbana esistente, nella tipica conformazione a corti. L’attenzione si rivolge quindi inevitabilmente al sottosuolo che, da primaria opportunità meramente collocativa di funzioni, diviene progressivamente luogo simbolico della custodia e del raccoglimento; rendendo possibile al contempo alta efficienza energetica. Il perimetro di intervento, costituito dalla corte originaria e dal parco, suggerisce inoltre una distribuzione in orizzontale delle attività richieste, organizzando anche le connessioni in modo che acquistino rilevanza funzionale. Ciò che usualmente si cerca di racchiudere in un unico edificio viene quindi distribuito nell’area designata, dando luogo ad un piccolo campus.
© Agostino Borinelli . Pubblicata il 10 Dicembre 2009.
La necessità dell’emergenza.
© Agostino Borinelli . Pubblicata il 10 Dicembre 2009.
Accanto alla tutela dei luoghi è tuttavia evidente la necessità di dar vita ad un’area emergente e riconoscibile nei valori che deve materializzare. Questo obiettivo non può essere perseguito con la dimensione ma solo con la composizione di edifici altamente connotati in modo discretamente monumentale, simbolico, evocativo.
Il linguaggio architettonico.
Il perseguimento di questo obiettivo viene ricercato attraverso una precisa scelta compositiva che ha le sue radici nella tradizione architettonica e materica nazionale e lombarda. Sotto l’aspetto tipologico: la cavea del teatro classico; il campanile o torre civica quadrangolare; il fabbricato in linea razionalista con emergenza angolare. Sotto l’aspetto materico: il mattone utilizzato in campitura uniforme e in chiaroscuro; l’associazione di pietra naturale chiara e mattone.
Le parti.
Il progetto si compone quindi di tre parti fondamentali: la corte esistente ristrutturata con gli edifici originari; gli spazi ipogei intermedi con funzioni di socialità, di collegamento, di fruizione del parco storico; l’edificio di nuova costruzione (nuova biblioteca, cinema-teatro all’aperto, parcheggi interrati).
Officina della memoria. Una reinterpretazione della corte storica.
Il convincimento della necessità della costruzione di elementi emergenti porta a una riqualificazione della corte esistente che non si limita ad un’operazione conservativa ma assume il carattere di reinterpretazione della tipologia tradizionale. L’obelisco o la torre campanaria usuali, collocati al centro dello spazio non costruito, non contengono spazi funzionali (nel caso della torre campanaria solo una scala). Il loro valore simbolico non coincide quindi con una rilevante funzione interna. La torre-obelisco qui proposta racchiude invece la memoria storica locale sia sotto l’aspetto simbolico, segnalando il luogo anche da lontano, sia fisicamente poiché incorpora un archivio verticale automatizzato, destinato a contenere la parte del materiale storico sottratta alla diretta consultazione del pubblico. Intorno alla torre-magazzino si apre a livello ipogeo un’aula destinata alla consultazione del materiale storico. Intercapedini ricavate nella torre garantiscono inoltre l’espulsione dell’aria calda dall’ambiente ipogeo durante la stagione estiva e impediscono la formazione di umidità durante l’inverno. La funzionalità della corte storica viene conservata attraverso la praticabilità della copertura vetrata, posta alla quota originaria del selciato.
Spazi per la socialità e spazi connettivi.
Tra la parte storica e la nuova biblioteca si collocano alcune attività complementari destinate all’intrattenimento culturale, alla ristorazione, alla vendita di libri. Questi spazi sono concepiti come del tutto ipogei ma in diretta connessione con il parco storico attraverso rampe verdi, soffitti a vetrata praticabile e a giardino pensile. I corridoi e le aree più soggette al transito di persone vengono adibite a mostre temporanee. Anche qui la costruzione ipogea contribuisce considerevolmente all’efficienza energetica complessiva e garantisce spazi funzionali privi di impatto ambientale.
La nuova biblioteca.
L’edificio istituisce un fronte costruito in sostituzione della semplice cinta muraria precedente, con il rafforzamento dell’angolo tramite la torre scalaria in vetro che dal punto di vista compositivo e termodinamico svolge un ruolo simile alla torre archivio della corte storica. La gradonata scavata nel fronte interno assolve la funzione di cinema-teatro all’aperto conferendo sottile solennità neoclassica alla nuova “casa della cultura”. Al contempo crea una connessione con la copertura a verde che diviene idealmente una continuazione del verde al suolo. lo schermo per le proiezioni è rigido e scorrevole, a scomparsa, all’interno della facciata di testa dell’edificio. Sulla copertura a verde sono previsti cinquanta mq di pannelli fotovoltaici, destinati a fornire circa sei kw elettrici. Sulla copertura della torre scalaria sono invece collocati cinquanta mq di pannelli a solare termico, al servizio dei locali igienici del complesso.
Materiali utilizzati.
Le strutture: calcestruzzo armato, ferro. I rivestimenti: mattone a vista, travertino. Pavimentazioni interne: massetto cementizio autolivellante. Pavimentazioni esterne: lastre in pietra sedimentaria grigia.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma
Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav
Vedi la lista di tutte le associazioni per regione. Per maggiori informazioni Contattateci