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LA SPEZIA (SP), Italia - Concorso - Novembre 2009
Luca Maugeri, Pasquale Onorato, Pasquale Leone, Alessandro Mazza
lA NUOVA PIAZZA VERDI
Progetto partecipante del concorso: Riqualificazione architettonica e artistica di piazza Giuseppe Verdi a La Spezia (2a fase)
Plan-sez
Pubblicato il 12 Dicembre 2009

Piazza Verdi è la linea di confine in cui la realtà urbana della città vive, ed ha vissuto in passato, l’evidente incontro di due sistemi urbani: quello storico, più caotico, sia dal punto di vista edilizio che stradale, ancora ben visibile nelle retrovie collinari dell’edificio delle Poste e quello di nuova espansione, più regolare con lotti quasi sempre di forma rettangolare e disposto parallelamente al fronte mare. La piazza quindi, è uno degli scenari principali e centrali di questa sublimazione urbana, e può essere considerata come la “porta” di accesso al centro storico di La Spezia . Oggi la piazza se confrontata con le immagini passate, sembra il risultato di una sottrazione di spazi pedonali a favore delle sempre più crescenti necessità di viabilità che di parcheggio, diventate più intense e non controllabili. Lo spazio, non appare più come una vera e propria Piazza, ma più come un “Boulevard” attraversabile pedonalmente solo nel suo perimetro e privo di forti luoghi centrali d’aggregazione e di elementi caratterizzanti che aiutino la fruizione degli spazi e delle funzioni che ospita. Tutto ciò ridimensiona sia il confort, che una piazza di queste dimensioni potrebbe ottenere, sia lo spazio per l’utilizzo delle attività che la compongono. L’intervento va a sottolineare la linea di alti pini marittimi (presenze identificativi della città ) collocati nel secondo dopoguerra e destinati a separare i due sensi di scorrimento, contribuendo a cancellare quella che doveva essere l’originale visione unitaria dello spazio, trasformato così da piazza a largo viale. L’idea di ricostituire una vera e propria piazza impone la considerazione di queste presenze arboree che, salvate e valorizzate, paradossalmente possono contribuire a riunificare la percezione spaziale, trasformandosi nell’elemento che delimita il margine della nuova Piazza che si viene a delineare. Il concetto che caratterizza il nostro progetto è quello di rendere la Piazza un luogo di aggregazione sociale attraverso una nuova e forte identità di spazio pubblico. A tal fine l’intervento verte su 2 punti: guadagnare spazio pedonale sul lato nord sino alla cintura dei pini esistenti; ridurre il traffico carrabile da 4 a tre corsie, portandolo solo sul lato sud, prolungando il sistema viario di Via Chiodo sino al lato est della piazza, canalizzando le corsie carrabili preferenziali e pubbliche per ridurre i problemi di promiscuità d’utilizzo in questo tratto. Lo studio del funzionamento degli accessi alle rispettive aree, porta a considerare Piazza Verdi un naturale crocevia cittadino, luogo del transito quotidiano, da cui si dipartono sia viali luminosi come Via Vittorio Veneto e Via Chiodo, che conducono ad altri spazi potenzialmente simili, come Piazza Europa o il lungomare Costantino Morin, sia percorsi che si addentrano nel centro storico ed al castello che lo sormonta. L’espansione dell’area pedonale, favorisce gli accessi all’area in maniera più diretta da qualsiasi lato si provenga, mettendo in comunicazione, anche visuale, gli alti porticati con il centro della Piazza e diventando “porta” di accesso, verso Via del Torretto, che comunica con il centro cittadino. Abbiamo, voluto dare 3 priorità al disegno della Piazza: 1) Far dialogare gli scenari urbani che la lambiscono. 2) Riorganizzare il complesso tessuto ciclo-pedonale e carrabile, tenendo anche conto delle idee future che il comune metterà in atto attraverso progetti nelle aree limitrofi, come il parcheggio silos nella piazzetta antistante la sede del Comune o la risistemazione del waterfront. 3) Restituire alla città un nuovo spazio pubblico, guadagnando larghi spazi pedonali e ciclabili, arredandolo con nuovi segni e servizi, spazi aperti, ampie aree verdi, ottenendo un unico spazio polivalente ed aggregativo con piena autonomia di aree pedonali, ciclabili e carrabili. Le geometrie scelte per il disegno della Piazza non sono soltanto elementi estetici, ma si trasformano in elementi d’arredo che arricchiscono lo spazio e diventano funzione. I piani di verde, che cingono lo spazio si distaccano dal suolo e si piegano per divenire sedute per l’attesa degli autobus o barriere che dividono l’area pedonale dalla strada. Gli elementi che corrono lungo i 200m della Piazza, sassi, pedane e fontane, oltre a scandire un ritmo nel suo attraversamento longitudinale offrono punti di sosta ludico-recettivi, donando all’area pubblica una identità propria che riflette e dialoga con il passato accogliendo la vita sociale, la quotidianità dei rapporti tra le persone e l’evento occasionale. La risposta del progetto non è quindi nell’ordine del solo “design” o del “maquillage urbano”, ma si colloca in un quadro di riqualificazione “culturale”, di una nuova visione dello spazio, capace di armonizzare le differenze morfologiche dando all’architettura il ruolo e la sua funzione d’origine, essere il prodotto rappresentativo dell’attività umana.

Progettisti
Luca Maugeri, Pasquale Onorato, Pasquale Leone, Alessandro Mazza
Immagini (2)
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