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Oristano (OR), Italia

centro intermodale passeggeri e stazione di interscambio

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La vita di questa zona della Sardegna è fatta di attività umane che lavorano e plasmano la terra, di antichi lavori manuali, di creazioni realizzate con la maestria e la sapienza del passato, che rivisitate e integrate, sono la testimonianza della memoria storica nel vivere contemporaneo. I materiali locali si rileggono in chiave moderna attribuendo loro l’importante ruolo di identificazione e di appartenenza ai luoghi. La ceramica locale, viene usata come elemento per esaltare e decorare il progetto. La vicinanza del polo intermodale all’area ex-ceramica ha spinto a richiamare il forte legame all’area industriale dismessa, destinata oggi ad accogliere attività rivolte all’artigianato e al tempo libero, attraverso relazioni sia concettuali sia fisiche. La riqualificazione e la rivitalizzazione di una porzione della città di Oristano, a tutt’oggi non valorizzata, è uno degli aspetti peculiari del progetto. L’intervento ha come obiettivi il soddisfacimento delle esigenze di tipo trasportistico e la necessitá di intervenire sul tessuto urbano cresciuto in maniera pressoché spontanea creando un sistema urbano nuovo e innescando un processo che dinamicizzi i luoghi trasformandoli in centri catalizzatori per gli abitanti stessi. Il centro intermodale diventa un’occasione per definire una nuova porta d’accesso non solo capace di legare la città al territorio, ma che sia l’interprete dei segni identitari e sia promotore dello sviluppo economico principale della regione: il turismo. Il centro intermodale cerca di stabilire un forte dialogo con la città, stabilendo un legame oggi inesistente. La conformazione urbana della cittá di Oristano é irregolare, con strade dal tracciato variabile e non uniforme, in cui é ancora leggibile il tessuto urbano medievale. É da questa irregolaritá e frammentazione che si genera il nostro centro che vuole essere un elemento ordinatore inserito nel contesto, un luogo lineare semplice e chiaro la cui irregolaritá é reinterpretata e inserita solo nelle coperture, piane e semplici, ma dalla forma e dimensioni variabili, irregolari e non uniformi. Da qui nasce l’assetto funzionale. L’area d’intervento é parallela alla stazione ferroviaria esistente e ai binari. La nostra proposta posiziona le nuove aree funzionali, gli edifici, le soste degli autobus e dei taxi in bande parallele alle funzioni analoghe giá presenti in situ. Il percorso interrato e lo spazio centrale, la cava il luogo di ritrovo dei fruitori, collegano tali bande tra di loro. Le differenti funzioni sono dislocate in 4 volumi principali ubicati intorno alla cava, che li lega ed unisce tra di loro. Il volume principale dalle dimensioni maggiori ospita i servizi dedicati al viaggiatore. Gli altri volumi hanno funzioni culturali, commerciali e centro informativo. Tutte queste attivitá sono poste al centro dell’ isola pedonale. I volumi differenti servono per distinguere le varie attivitá e renderle autonome; la loro riconoscibilitá é evidenziata anche da scritte o ideogrammi sulle pareti esterne. La cava é lo spazio centrale con collegamenti verticali e orizzontali vuoto e flessibile aperto ma coperto allo stesso tempo. Viene enfatizzato dai flussi di movimento mediante scale, passerelle, elementi a sbalzo, piani inclinati, scale mobili. Non é solo un luogo di attraversamenti, ma diviene anche un luogo di ritrovo in cui i gradini permettono la sosta, una caffetteria garantisce il relax e vi si possono realizzare anche piccoli eventi culturali come concerti o esposizioni.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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