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Bergamo (BG), Italia

Tre Case

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Dalla relazione di progetto: ”La committenza ha espresso nella fase di elaborazione del progetto di massima un serie di richieste vincolanti e inderogabili, quali la costruzione di volumi nella zona a giorno a doppia altezza con formazione di zone soppalcate nei lotti a nord-ovest e sud-est, di un’esposizione che tenesse conto dell’orientamento ma anche dell’affaccio a nord verso Città Alta e di un costruzione che si articolasse con delle lievi differenze di livello nella distribuzione tra zone notte e zone giorno.

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Si è partiti pertanto da tali richieste elaborando un progetto che prevede come impianto planimetrico la costruzione di due corpi di fabbrica laterali e speculari disposti a L, con lati di pari lunghezza (m 21,40) con coperture piane per la zona notte e inclinata per la zona giorno e praticamente gemelle, se si eccettua alcune variazioni distributive nell’ingresso e nel posizionamento delle scale, ed una centrale di forma rettangolare a due piani e con copertura piana. I piani interrati, destinati a spazi accessori e di servizio oltre che ovviamente ad autorimessa, prevedono gli accessi carrali lungo i lati corti del terreno di forma rettangolare e si suddividono in due; uno di pertinenza esclusiva della villa a nord ovest e l’altro in comune con la villa centrale e quella posta a sud-est. Gli accessi pedonali sono previsti anch’essi lungo il lati corti per quanto riguarda i lotti laterali e centrale per quello in mezzo.

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I prospetti giocano su un rapporto tra volumi compatti con “tagli” ai piani terra dei due edifici posti ai lati e quello centrale più aperto, data anche la presenza di un porticato a doppia altezza che consente una visuale sul paesaggio retrostante. Le aperture lungo questo lato risultano alquanto generose al fine di permettere anche negli spazzi interni, durante le stagioni più rigide, il godimento del giardino esterno.

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Quest’ultimo viene pensato non come un insieme di giardini di pertinenza delle singole unita immobiliari ma come spazio comune e unitario, dato anche dal fatto che gli utenti costituiscono in pratica un unico nucleo famigliare allargato, il cui fulcro è costituto dalla piscina. Le pertinenze sono definite semplicemente da piattaforme leggermente sopraelevate su cui si innalzano i volumi, ma che non ne contraddicono il principio. Per rendere inoltre più riservato l’utilizzo di tale spazio si sono previste sia una recinzione lungo la strada formata per lunghi tratti da un muro intervallato da siepi sia di setti liberi sui due lati contrapposti sia con funzione di schermature che al fine di accentuare la percezione di uno spazio raccolto e baricentrico.

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Lungo i retri, il principio adottato per i fronti strada si inverte introducendo aperture e terrazze nei piani superiori per consentire un maggior godimento del paesaggio caratterizzato sia dalla presenza di area verdi circostanti sia da una interessante vista di Città Alta.

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Si prevede inoltre la dotazione per tutte e tre le abitazione di camini. La loro presenza, date le dimensioni, è posta in particolarmente evidenza, sia per, da un punto di vista concettuale, sottolinearne la presenza quale elementi archetipi dell’abitare sia, dal punto di vista formale, per introdurre elementi compositivi di dialogo fra linee orizzontali e verticali, particolarmente evidenti nei due edifici laterali….”.

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