vista 1 dell'edificio da via Tellini
© Stefano Diene . Pubblicata il 18 Dicembre 2009.
Caratteristiche progettuali dell’intervento
vista 2 dell'edificio da via Tellini
© Stefano Diene . Pubblicata il 18 Dicembre 2009.
Alla base del presente esperimento progettuale si colloca la lettura critica dei caratteri tipologici e morfologici degli edifici più importanti dell’architettura milanese. Quale fondamentale momento conoscitivo, tale lettura concretizza e proietta nel progetto, attraverso l’analisi delle componenti strutturali e simboliche degli edifici storici, le specificità del contesto, le identità rappresentative, nonché i caratteri organizzativi e distributivi del nuovo organismo spaziale. In quest’ottica il progetto di architettura interpreta e restituisce sotto forma di sistema di nuovi segni il carattere identificativo del luogo, attua scelte in grado di agire sulla matericità dei contesti, amplia o riduce questo o quel particolare, genera omogeneità e differenze che costruiscono la scala dei valori e delle gerarchie dei nuovi elementi costruiti. Il progetto di architettura agisce sul luogo e sulla realtà esistenti come strumento di modificazione dei fatti urbani, i quali attraverso l’utilizzo di nuove relazioni spaziali, sorta di nuove reti di comunicazione fisica, costruiscono la complessità del sistema urbano. La matrice strutturale del nuovo intervento assume gli orientamenti e gli allineamenti dell’edificio esistente come traccia fondamentale per l’organizzazione spaziale del nuovo impianto, a partire dal piano di attacco al suolo fino al piano di coronamento. L’impronta al suolo dell’edificio è idealmente suddivisa in due quadranti principali, nord e sud, separati dall’elemento trasversale contenente gli impianti scala e ascensore. Tale soluzione distributiva consente una efficace organizzazione spaziale: al piano rialzato la porzione pubblica dell’edificio (ingresso, portineria) è rivolta verso strada mentre tutti gli spazi di servizio vengono posizionati a nord verso il limite di proprietà, laddove minore è l’apporto dell’illuminazione naturale; ai piani superiori è garantita la distribuzione a tre alloggi per piano, con possibilità di accorpamento o ulteriore frazionamento delle unità immobiliari. L’organizzazione del piano terreno/piano rialzato è conseguenza, oltre che della collocazione degli impianti di risalita verticale, anche della scelta di mantenere uno spazio dedicato alla portineria (con i relativi locali ripostiglio e servizio igienico) e di posizionare l’accesso all’autorimessa interrata direttamente su strada, facilitando così la manovra dei mezzi e l’organizzazione dell’impianto di manovra meccanizzato. Sul lato opposto rivolto a nord vengono collocati i locali della centrale termica e tutti i servizi generali dell’edificio, quali il deposito rifiuti, deposito e ripostiglio a servizio della portineria e il locale quadri elettrici. E’ previsto un impianto automatico meccanizzato per il ricovero di n.12 autovetture disposte su due livelli; l’ingresso all’autorimessa avviene direttamente dalla strada per posizionare il veicolo sulla piattaforma girevole; il locale macchine e il locale del quadro di comando sono collocati a livello del piano strada per garantire facilità di intervento e rapidità di manutenzione. Accessibile dalla scala e dall’ascensore è il piano cantine. I piani superiori sono uguali due a due. I piani +1 e +3 sono caratterizzati da un monolocale con affaccio a nord-est e da due bilocali di diverse metrature, uno con doppio affaccio nord-sud, l’altro con doppio affaccio sud-est. L’alloggio bilocale di maggiore superficie è dotato di ampio balcone, mentre gli altri due sono caratterizzati da un volume bowindow vetrato che caratterizza e valorizza l’affaccio su strada e quello sulla piccola corte interna, oltre a svolgere un ruolo importante nel bilancio energetico dell’edificio. I piani +2 e +4 sono caratterizzati da un monolocale con affaccio a sud e balcone, un bilocale con doppio affaccio sud-est e un trilocale con doppio affaccio nord-est, entrambi questi ultimi dotati di bowindow vetrato. In particolare l’alloggio trilocale potrebbe essere frazionato in due unità (monolocali) più piccole. Al piano +5, sfruttando le previsioni del Piano Casa 2009 della Regione Lombardia, è stato ricavato un piano ulteriore rispetto all’esistente caratterizzato dalla presenza di un bilocale con doppio affaccio nord-sud e balcone. Le terrazze sulla copertura dell’edificio saranno usate per il posizionamento dei pannelli solari, con accessibilità garantita dallo stesso vano scala mentre il locale tecnico coperto servirà all’alloggiamento dell’unità di trattamento aria. Il numero complessivo di alloggi è 13, di cui 4 monolocali, 7 bilocali e 2 trilocali. Al piano interrato sono ricavati 13 vani da adibire a cantina più un locale tecnico a disposizione.
modello 3D
© Stefano Diene . Pubblicata il 22 Dicembre 2009.
modello 3D
© Stefano Diene . Pubblicata il 22 Dicembre 2009.
prospetto su strada
© Stefano Diene . Pubblicata il 18 Dicembre 2009.
prospetto laterale sud-est
© Stefano Diene . Pubblicata il 18 Dicembre 2009.
prospetto del retro
© Stefano Diene . Pubblicata il 18 Dicembre 2009.
pianta del piano interrato
© Stefano Diene . Pubblicata il 22 Dicembre 2009.
pianta del piano di accesso
© Stefano Diene . Pubblicata il 22 Dicembre 2009.
pianta del primo piano
© Stefano Diene . Pubblicata il 22 Dicembre 2009.
pianta del secondo piano
© Stefano Diene . Pubblicata il 22 Dicembre 2009.
pianta del terzo piano
© Stefano Diene . Pubblicata il 22 Dicembre 2009.
pianta del quarto piano
© Stefano Diene . Pubblicata il 22 Dicembre 2009.
pianta del quinto piano
© Stefano Diene . Pubblicata il 22 Dicembre 2009.
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