Copertina
© Matteo Garavaglia . Pubblicata il 02 Marzo 2011.
IL BORGO SOSTENIBILE MILANO, FIGINO
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© Matteo Garavaglia . Pubblicata il 03 Gennaio 2010.
1. INTRODUZIONE: La proposta progettuale per l’Housing Sociale di Figino ha come obiettivo la valorizzazione della dimensione sociale di borgo attraverso lo sviluppo di tematiche e stili di vita sostenibili e attenti all’ambiente, partendo da un’attenta analisi del luogo, delle sue caratteristiche e delle sue potenzialità. L’area di intervento, ubicata al limite dell’edificato di Figino, ha la vocazione di fungere da naturale snodo fra l’urbano e il rurale, fra la città e la campagna. Si è quindi assunto questo ruolo privilegiato come elemento fondante del progetto.
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© Matteo Garavaglia . Pubblicata il 03 Gennaio 2010.
2. INSERIMENTO URBANISTICO, INTERPRETAZIONE DELL’IDENTITÀ DEL LUOGO E DELLE INTERAZIONI CON IL QUARTIERE DI FIGINO: Sotto il profilo urbanistico il progetto sviluppa il concetto di borgo come aggregato rurale ai margini della città caratterizzato da una dimensione sociale propria, ma al contempo capace di interagire con il territorio in modo integrato e sostenibile. L’interazione delle diverse scale urbane e la condivisione degli spazi ai fini di una rinnovato equilibrio sociale è alla base della scelta insediativa e planivolumetrica. La disposizione degli edifici reinterpreta il concetto di corte rurale, tipologia particolarmente diffusa nel territorio lombardo: la corte non è più chiusa su se stessa, ma apre si apre al paesaggio, si moltiplica, alterna pieni e vuoti, verde e costruito, dando luogo a episodi urbani uniti dalla sinergia della gente. Un percorso pedonale collega direttamente il centro di Figino rappresentato dalla piazza della chiesa, luogo di aggregazione per eccellenza, al borgo e, quindi, ai servizi condivisi attraverso una spina centrale di collegamento fra i diversi episodi urbani. Qui la zona agricola farmland, a sud del nuovo insediamento, penetra con forza il costruito conferendo continuità al paesaggio agricolo all’interno della città.
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© Matteo Garavaglia . Pubblicata il 03 Gennaio 2010.
3. QUALITÀ ARCHITETTONICA: Il verde, elemento conduttore di tutto l’insediamento, si alterna al costruito dando luogo a una serie di spazi e microaree, con identità differenti [parco giochi, punto di sosta e socializzazione, luogo formativo, negozi e servizi]. Un percorso pedonale arredato da alberature e sedute, collega tutte queste zone permettendo di avere ogni volta un diverso scorcio del paesaggio. Al centro dell’area, una piazza, luogo simbolo di socializzazione e spazio culturale, si pone come punto nevralgico del quartiere. Qui si affaccia il corpo destinato a living-room comune in collegamento diretto a alcuni servizi pubblici e sociali [co-lavoro, eco-club, gestore sociale]. I negozi [ristorante, alimentari, ufficio postale e bancomat] e i servizi di quartiere [portineria, utensileria, lavanderia condominale e deposito attrezzi], collocati al piano terra, prospettano su spazi pubblici dedicati e sono accessibili direttamente dai percorsi pedonali. Spazi specifici al piano terra sono destinati a piccoli studi e a laboratori artigianali direttamente collegati alle abitazioni in duplex. L’ingresso privato agli edifici avviene tramite giardini di inverno che costruiscono delle vere e proprie corti coperte sulle quali affacciano i ballatoi di distribuzione delle singole unità abitative. A questi spazi è stata data particolare attenzione in quanto costituiscono i luoghi di interazione tra gli inquilini, i punti di scambio e supporto reciproco, gli spazi di ritrovo fruibili e disponibili in qualsiasi stagione, luoghi protetti di gioco per i bambini. Gli edifici sono costituiti da volumi puri, con altezza di quattro piani fuori terra. Le distanze fra un edificio e l’altro sono ottimizzate per consentire un’adeguata illuminazione naturale e irraggiamento. I prospetti sugli spazi pubblici sono disegnati da un reticolo che determina le aperture dei locali principali schermati attraverso brise soleil scorrevoli su binari muniti di lamelle orientabili per il controllo della radiazione solare. Questa caratteristica, oltre che alla scelta tecnica, permette la continua variazione dei prospetti, ed è legato alle esigenze delle singole utenze. In corrispondenza dei soggiorni sono collocate delle serre in aggetto rispetto al resto dell’edifico. A questi elementi il compito di accumulare la radiazione solare invernale tramettendola agli ambienti interni e di schermare gli stessi in estate grazie agli elementi schermanti orientabili e alla ventilazione naturale generata dall’apertura di opportuni elementi vetrati. L’intero quartiere è interessato solamente dal traffico pedonale e ciclabile. Si è infatti volutamente mantenuto il traffico veicolare sul perimetro esterno dell’area di progetto per consentire maggiore vivibilità e sicurezza nel quartiere. Sono comunque previsti percorsi dedicati ai mezzi di soccorso e pronto intervento. I parcheggi, a esclusione di quelli a raso previsti in diversi punti lungo i tracciati stradali, sono previsti interrati sia per quanto riguarda quelli privati a servizio delle residenze, sia per quelli pubblici dimensionati sulla natura sovra locale del quartiere.
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© Matteo Garavaglia . Pubblicata il 03 Gennaio 2010.
4. CARATTERISTICHE FUNZIONALI, TIPOLOGICHE, COSTRUTTIVE E MODELLO ABITATIVO PROPOSTO: La tipologia abitativa sviluppata dal progetto è quella della casa in linea accoppiata, distribuita da un sistema di connessione centrale [giardino d’inverno] che dà accesso ai ballatoi, e quindi alle singole unità abitative. Ogni unità è costituita da un distribuzione centrale [corridoio attrezzato], da un sistema di servizio [lato interno] costituito da bagni, cucine/angoli cottura e ripostigli, e dagli ambienti principali [lato esterno], quali soggiorno e camere da letto. Il tutto è governato dimensionalmente da un sistema modulare prefabbricato che permette ampia flessibilità nel taglio degli alloggi e nella distribuzione interna. Effettuando questa scelta è stato possibile proporzionare i diversi tipi di alloggio previsti dal bando, dal monolocale per single, al quadrilocale per le famiglie numerose, alle abitazioni condivise per le famiglie solidali, il tutto nel pieno rispetto della vivibilità degli spazi progettati.
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© Matteo Garavaglia . Pubblicata il 03 Gennaio 2010.
5. FRUIBILITÀ E DISEGNO DEGLI SPAZI PUBBLICI E SEMIPUBBLICI, ORGANIZZAZIONE DEI PERCORSI STRADALI, CICLABILI E PEDONABILI: Il progetto prevede una viabilità interna al quartiere eminentemente perdonale e ciclabile in uno spazio sicuro e protetto. La viabilità automobilistica avviene lungo il perimetro del lotto di intervento, ad eccezione dei mezzi di soccorso e pronto intervento, che possono raggiungere le diverse zone del quartiere in modo diretto, tramite opportuni percorsi dedicati. Anche le aree di sosta a raso sono posizionate perimetralmente al lotto. Il quartiere è distribuito internamente da percorsi interrati, che permettono di raggiungere i posti auto di pertinenza alle residenze e quelli pubblici. Gli spazi pubblici non sono destinati unicamente agli abitanti del quartiere, ma sono aperti a tutta la città, sottolineando la dimensione “sovra locale” del progetto. Una spina centrale collega e distribuisce l’intero quartiere: dal borgo assistito posizionato nella zona ovest, al parco giochi in corrispondenza dell’asse nord-sud di collegamento alla piazza della chiesa, alla zona dei servizi, alla grande piazza al centro del quartiere in corrispondenza degli edifici di uso pubblico, alle corti degli studi artigiani e professioni, agli orti urbani, per finire oltre il corso d’acqua, nel grande parco che custodisce un edificio comunale destinato ad attività collettive di impegno sociale e intrattenimento. Particolare attenzione è dedicata allo studio del verde e al ruolo di rigenerazione che esso svolge all’interno della comunità: questi luoghi offrono infatti un’alternativa alla vita frenetica della città, divengono punti di incontro, di scambio culturale, di aiuto reciproco e di formazione [in particolar modo dei più piccoli, che entrano così in contatto diretto con la natura]. Gli spazi verdi sono arredati con sedute, illuminazione e quant’altro necessario alla vivibilità dei luoghi, in modo che non diventino degli spazi di risulta, ma possano essere condivisi. Il disegno degli spazi verdi assume anche un ruolo simbolico: la regolarità perimetrale è simbolo della pianificazione antropica [e quindi della città] mentre i percorsi interni, fuori asse e senza un’apparente logica generatrice, rappresentano la società, le sue interazioni e i sui scambi, che generano punti di interesse di diversa entità. Un particolare ruolo è assunto anche dagli orti urbani, in parte destinati all’uso esclusivo del quartiere [di pertinenza agli edifici verso sud] e in parte destinati a uso pubblico [ai quali sono affiancati piccoli edifici per il ricovero degli animali e degli attrezzi della fattoria didattica]. Il disegno degli orti richiama il paesaggio rurale lombardo caratterizzato da colori, odori, sapori, allineamenti e direzioni.
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© Matteo Garavaglia . Pubblicata il 03 Gennaio 2010.
6. SOLUZIONI ARCHITETTONICHE E INDICAZIONI IMPIANTISTICHE PER L’EFFICIENZA ENERGETICA E LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: Le soluzioni architettoniche adottate sono rivolte al risparmio energetico. L’orientamento degli edifici permette un buon apporto solare su tutti i prospetti; gli affacci a nord, corrispondenti alla spina dei servizi [bagni e ripostigli] presentano solo le minime aperture tecniche necessarie, in modo da minimizzare le dispersioni termiche verso questo punto cardinale. L’involucro opaco è fortemente isolato; quello trasparente è ad alta prestazione energetica con basse trasmittanze. Sistemi solari passivi: le serre solari a dotazione di ogni appartamento e i giardini di ingresso, foyer distributivo e reception, permettono l’accumulo termico invernale e favoriscono la ventilazione d’estate. Ciò avviene attraverso aperture meccanizzate che innescano l’effetto camino, permettendo di controllare il microclima termico anche fra il giorno e la notte; i sistemi di schermature mobili consentono il controllo degli apporti solari. Sistemi solari attivi: pannelli termici fotovoltaici sono integrati architettonicamente nell’edifico ai fini della produzione dell’acqua calda sanitaria, dell’energia elettrica [celle fotovoltaiche saranno installate sulle chiusure trasparenti dei giardini d’inverno fungendo anche da schermatura solare fissa]. A livello impiantistico si prevede la dotazione di un sistema si riscaldamento a pavimento funzionante a bassa temperatura [sistema impiantistico altamente performante] e alimentato da un generatore a condensazione che consente rendimenti superiori all’unità e che può essere combinato, laddove le caratteristiche geotecniche lo permettano, a sonde geotermiche. Tutti gli ambienti saranno dotati controllo domotico rivolto al controllo degli ambienti per quanto concerne riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione e acqua calda sanitaria. In particolare si prevede una ventilazione di tipo meccanizzata con preriscladamento, controllata elettronicamente. In questo modo l’aria in ingresso sarà pre-riscaldata mediante scambiatori di calore, e quindi sarà immessa negli ambienti a una temperatura ottimale evitando l’immissione di aria fredda direttamente dall’esterno con notevole risparmio energetico. Altre dotazioni tecniche degli edifici sono le cisterne di raccolta dell’acqua piovana, che può essere così recuperata e riutilizzata sia dalle utenze domestiche private [sciacquoni e irrigazione del giardino d’inverno], sia da quelle pubbliche [alimentazione dei giochi d’acqua e irrigazione delle aree verdi], consentendo un notevole risparmio idrico. All’interno di questo sistema di recupero un pozzetto-filtro consente l’esclusione dei primi dieci minuti di pioggia, ottenendo una maggiore qualità del’acqua re-impiegata.
7. MATERIALI, TECNOLOGIE E SOLUZIONI PROGETTUALI ADOTTATE PER RIDURRE I COSTI E/O I TEMPI DI REALIZAZIONE, CARATTERISTICHE PRESTAZIONALI, FACILITÀ DI MANUTENZIONE, GRADEVOLEZZA E RESISTENZA DEI MATERIALI SCELTI: Il sistema costruttivo scelto è quello della struttura in legno modulare prefabbricata, che può essere facilmente trasportata e assemblata in cantiere in tempi ridotti, tramite la tecnica a secco, assicurando portanza immediata [contrariamente al cemento armato], resistenza al fuoco [certificazione REI], compatibilità ambientale e diminuzione dei costi di messa in opera. I massetti per gli impianti sono costituiti da sabbia e granulati minerali di roccia, ciò significa da un lato impiego di materiali naturali e ecocompatibili, e dall’altro facilità di intervento e/o ripristino in caso di guasti, malfunzionamenti, ristrutturazioni o semplice manutenzione. Particolare attenzione è stata rivolta alla definizione degli involucri dell’edificio. Per quanto riguarda le componenti opache si è optato per un forte isolamento delle strutture secondo il concetto di casa passiva, in modo da eliminare i ponti termici e limitare lo scambio di calore con l’esterno. Per le componenti trasparenti, invece, sono stati selezionati vetri tripli selettivi, con intercapedini arricchite da gas nobile, montati su telai in legno a bassa trasmittanza.
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