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Figino (MI), Italia

Concorso Internazionale di Progettazione di Housing Sociale 2009/2010

IL BORGO SOSTENIBILE Milano - Figino

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I RAPPORTI CON L’ESISTENTE

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L’intervento prende le mosse da alcuni elementi che lo relazionano con il territorio circostante a vari livelli. In primo luogo le giaciture di palazzi sono prese dalla viabilità esistente, dalla forma del terreno a disposizione (che espone in direzione ottimale le pareti ventilate e i pannelli solari presenti), dalla direzione del canale che divide l’area A dalla B. La tipologia residenziale dominante riprende e reinterpreta le corti degli edifici esistenti. La viabità esistente prosegue in più punti e rafforza la polarità della chiesa vicina sul tracciato di via Rasario. Tutto il quartiere è circondato da un’unica strada che si connette al resto del quartiere tramite il nuovo tracciato, via Fontanile Maiera, via Silla e via Rasario.

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LA GENESI DEGLI SPAZI

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Il progetto cerca di ottenere da semplici operazioni con i volumi spazi articolati che mettono in gioco gli spazi pubblici per ottenere la dimensione dell’ “abitare sociale”. La tipologia a corte diventa così generatrice del linguaggio usato dal progetto, degenerando i suoi volumi e i suoi spazi fino ad ottenere l’intero quartiere. Elemento compositivo essenziale è un volume con un portico a doppia altezza nell’angolo che racchiude e disegna delle corti quadrate tra gli edifici con una bucatura quadrata centrale che illumina gli spazi interrati. Qui si affacciano i parcheggi, e le zone per la raccolta differenziata. La corte non chiude lo spazio e le relazioni ai soli abitanti dei quattro cantoni, ma usa le pertinenze alle spalle come cerniera di congiunzione tra le corti. Sul grande viale che le unisce si alternano sui due lati dei volumi dedicati al ristorante, al co-lavoro e le case studio. Si susseguono così le corti quadrate, con edifici semipubblici e privati e il verde della pertinenza comune. Le case a ballatoio chiudono gli assi delle pertinenze verso la città ma aprono gli assi sulle corti quadrate semi-pubbliche. Sul grande viale in corrispondenza delle pertinenze sbucano dal terreno i camini solari e i lucernari che climatizzano e illuminano le piazze coperte della zona commerciale interrata. A quota -1 corrispondono un susseguirsi di piazze coperte e non con gli edifici commerciali. Il viale si pone tra due nuove polarità. La prima è la grande piazza che nasce dalla degenerazione della corte tipo. Su questa piazza si snodano due accessi alla zona di progetto. Le due scale parallele sottolineano il gesto compositivo dello slittare degli assi che era presente anche nel modulo della corte. Il portico al piano terra si allunga in una grande pensilina che copre il mercato e termina in un edificio a torre a destinazione residenziale. Sul lato opposto le tipologie residenziali ripropongono il modulo privandolo del portico. Tutta la piazza sorge su un podio che ospita ambienti seminterrati dedicati al borgo assistito. Questi prendono la luce dalle facciate all’esterno della piazza e dal foro centrale simile agli altri presenti sul grande viale. La seconda polarità è un gigantesco trampolino che si innesta nel paesaggio in maniera graduale, prima negli orti urbani e poi nel parco della zona B. Il volume nasce concettualmente dal negativo della altre corti che prende la direzione del canale esistente a sottolineare il carattere dominante che assume la natura in questo punto del quartiere. Il grande trampolino è in pendenza, e sorge dal terreno come una grande zolla percorribile fino alla sommità del belvedere. Quest’ultimo ospita al di sotto l’”eco-club” raggiungibile a quota “0” attraverso due grandi terrazzamenti. L’eco-club si presenta come una grande aula vetrata immersa nel verde che regge in maniera paradossale il grande volume del trampolino. L’edificato progettato prevede un trattamento della facciata uniforme per tutti gli edifici. Le pareti ventilate che coprono i prospetti sono costruite da elementi di facile montaggio, profilati rivestiti in rame che reggono sottili pannelli. La parete ventilata parte da una fessura posta sopra il basamento. Il prospetto è scandito da fasce orizzontali che non marcano il piano bensì la quota dei davanzali..In alcuni punti degli edifici la facciata perde la “pelle” esternando il colore dell’intonaco e le bucature trattate in maniera più intima. Questo accade nei balconi, nei ballatoi e nei portici a doppia altezza. Il grande trampolino è invece rivestito con gabbie di contenimento con pietre irregolari.

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LA SOSTENIBILITÀ

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La sostenibilità dell’intervento attinge a svariate forme: - Riduzione della trasmittanza e miglioramento del benessere termoigrometrico attraverso l’uso delle pareti ventilate; - Ventilazione e climatizzazione naturale favorita dalla presenza dei camini solari presenti nelle case a corte, nelle piazze coperte, e nel borgo assistito; - Uso dei pannelli solari sugli edifici che circondano la grande piazza; - Uso del sistema di riscaldamento solare-termico sulle balaustre del tetto di tutti gli edifici. - Uso di materiali riciclabili come il rame per i profilati. - Uso delle cinture di verde e percorsi pedonali come giuntura. - Facilità del montaggio della parete ventilata.

Pavilion

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