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Piombino Dese (PD), Italia

Concorso di Idee per la riqualificazione del Centro Urbano e la valorizzazione dello spazio pubblico del Centro di Piombino Dese

Maria Damiano, Marco Maione, Innocenzo Bortone, Giuseppe Vaccaro

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modello virtuale

In un luogo come quello nel quale ci si appresta ad intervenire, la questione fondamentale non è la sua forma, ma la qualità delle relazioni tra le parti. Al centro dell’interesse non è l’oggetto dell’intervento, ma i dialoghi che esso è capace di stabilire con gli altri elementi dell’ambiente e quindi con il paesaggio. Come afferma George Candilis: “La costruzione isolata è un mostro, mentre se essa è parte di un sistema non rappresenta mai un ingombro nello spazio, ma apre verso nuove possibilità”. Queste sono state le indicazioni fondamentali sulle quali l’idea progettuale si è sviluppata: infatti, l’intervento recupera fortemente il rapporto con il territorio circostante stabilendo nuove relazioni con l’ambiente naturale ed il tessuto urbano e lascia aperte soluzioni future indicando le tracce dei rapporti in divenire. La nostra proposta progettuale si pone l’obbiettivo della riqualificazione delle aree oggetto di concorso attraverso una serie di interventi volti a riorganizzare un tessuto urbano attualmente caratterizzato da un’elevata frammentazione spaziale dovuta alla mancanza di un omogeneo linguaggio architettonico. L’ortus artis del paesaggio circostante, indagato nella sua componente antropica, che lo ha reso segno caratterizzante dello stesso, è stato il principale elemento generatore della composizione architettonica a cui la nostra proposta progettuale ha fatto riferimento. Nel rispetto delle indicazioni del bando il progetto è stato pensato per una realizzazione secondo lotti funzionali. Questi sono stati individuati tenendo conto dei costi di realizzazione delle diverse tipologie edilizie, nonché della meno dispendiosa organizzazione di cantiere sia in termini economici che temporali. A tal proposito sono stati individuati tre lotti funzionali divisi nel modo seguente: 1 Il primo lotto funzionale comprende la realizzazione della struttura che ospiterà l’edilizia residenziale, gli uffici, le attività commerciali, il parcheggio interrato ed al contempo la struttura da destinare alla nuova sede comunale unitamente alla ristrutturazione dell’attuale sede comunale; 2 Il secondo lotto prevede la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione di Villa Fantin ed al contempo la realizzazione, in adiacenza a quest’ultima, dell’auditorium avente una capienza di 500 posti, come richiesto dal bando di concorso; 3 Il terzo lotto funzionale prevede la sistemazione di Piazza Risorgimento, Pio X e Piazza Palladio oltre che l’interramento per alcune decine di metri di parte della strada che attualmente passa davanti Villa Fantin e che conseguentemente taglia la Piazza di pertinenza in due parti. Veniamo adesso ad esplicitare meglio quanto sinteticamente esposto sopra. Il primo lotto permetterà, mediante la cessione di parte della volumetria prevista dal PRG, nell’ambito dell’ex consorzio agrario di essere bilanciato economicamente. L’intervento è da intendersi come un ‘unicum’ strutturale e spaziale, infatti è stato concepito utilizzando il medesimo linguaggio architettonico seppure con delle lievi differenziazioni. Il suo scopo è essenzialmente riordinare una porzione di spazio che appare disordinata e frammentata contrapponendosi con un linguaggio architettonico pulito e lineare, senza sovrapporre al rumore esistente ulteriore rumore architettonico. La forma a “C” doppia è stata studiata per agganciarsi visivamente e confrontarsi spazialmente con il comune esistente con l’edificio residenziale insistente alle spalle di questo. Qust’ultimo principalmente rappresenta un forte elemento negativo all’interno della piazza che in questo modo viene neutralizzato nella sua componente visiva e volumetrica. Il nuovo complesso architettonico non invade lo spazio ma bensì “satura” e ricuce una porzione di questo che non avrebbe altrimenti alcuna possibilità di essere riconnessa con il tutto. il secondo lotto funzionale prevede di realizzare il blocco dedicato alla cultura ed alle associazioni, stiamo parlando di Villa Fantin e dell’auditorium. Mentre per Villa Fantin gli interventi incideranno esclusivamente sull’interno, un discorso a parte merita in nuovo auditorio. Quest’ultimo pensato in stretta relazione con Villa Fantin sarà in connessione visiva anche con la doppia “C” oltre che con la piazza antistante mediante una vetrata che lo aprirà alla città. L’auditorium, il luogo deputato all’incontro ed alla cultura non poteva non aprirsi alla città. il terzo lotto funzionale prevede il rifacimento delle Piazze Risorgimento, Pio X e Palladio pensate come un’unica grande piazza che circonda e ricuce questo complesso spazio architettonico. La matrice dei segni che si riscontrano nelle piazze è da ritrovarsi nei campi immediatamente a ridosso dell’abitato di Piombino Dese che con la loro conformazione disegnano l’ambiente a scala urbana. Per consentire una più completa ricucitura spaziale la porzione di strada antistante Villa Fantin sarà interrata, questo permetterà di evitare la cesura spaziale che altrimenti limiterebbe e taglierebbe fuori quest’ultimo complesso funzionale da quell’unicum che è costituito dall’intero progetto architettonico proposto.

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tavola di concorso 1

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tavola di concorso 3

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sezione sull'auditorium

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prospetto alloggi

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