© Enrica Quattrocchio . Pubblicata il 20 Gennaio 2010.
Fontainemore è un piccolo comune posto a metà della Valle del Lys. L’effettivo interesse turistico che riveste la zona in questione è rappresentato dalla riserva naturale del Mont Mars. L’intera area del Mont Mars è percorsa da una ricca rete di sentieri, testimoni dell’antica abilità degli abitanti nella lavorazione della pietra, di un’economia agro-pastorale basata sulla transumanza degli armenti, dei rapporti tra le valli che hanno caratterizzato l’economia alpina per millenni e della Fede che – da almeno cinquecento anni – porta gli abitanti del luogo a compiere un pellegrinaggio lungo gli antichi sentieri verso il santuario di Oropa. L’Amministrazione comunale di Fontainemore sta provvedendo a dotare il territorio di nuovi spazi idonei da destinare all’accoglienza degli escursionisti al fine di potenziare la ricettività e lo sviluppo alpinistico ed escursionistico. Per potenziare l’offerta si provvederà a realizzare un dortoir a quota 1.670. L’oggetto dell’intervento risale agli anni ’20 del secolo scorso, periodo durante il quale è stata costruita la diga del Vargno. La baita infatti ospitava il guardiano della diga e le officine di manutenzione delle beccacce. La baita, essendo di proprietà pubblica e avendo più di 50 anni, rientra nell’elenco dei beni culturali soggetti a specifiche disposizioni di tutela, pertanto la soluzione architettonica studiata è stata concordata con i servizi regionali preposti alla tutela dei beni paesaggistici e dei beni monumentali. La soluzione proposta consentirà di ospitare circa 20 persone sistemate in camere da due, tre o quattro letti. Il piano terreno accoglierà oltre l’atrio di ingresso e la zona di ricevimento e soggiorno, la cucina, un deposito e il wc. Il piano primo accoglierà la camera e il bagno del gestore, una camera per disabili con bagno attrezzato, un deposito e una camera a 4 letti. Le altre camere da letto sono collocate ai piani superiori e vi si accede grazie ad una scala di nuova costruzione. Tutte le camere sono dotate di servizi igienici privati. I concetti esenziali del progetto sono la percezione, dall’interno del soggiorno, dell’incantevole panorama alpino – il Mont Mars proprio di fronte – e la giustapposizione di un corpo nuovo (la scala) ad uno preesistente (la vecchia baita). Si è ritenuto opportuno non intervenire ulteriormente sul fabbricato preesistente, preservandone l’aspetto intimo e raccolto e la struttura leggibile. Il volume dell’ampliamento, relativo esclusivamente al corpo scala, aggetta oltre il muro nord creando un nuovo ingresso per accedere direttamente alle camere. Per rispondere adeguatamente alle condizioni climatiche, grande attenzione ovviamente è stata posta nella scelta dei materiali isolanti. Si provvederà infatti a realizzare una “boiserie” interna con funzione di “cappotto” dello spessore di cm. 6 (2 cm. di legno e 4 centimetri di lana di vetro ad alta densità) per abbattere le dispersioni termiche. Il corpo scala sarà realizzato con una struttura portante e orizzontamenti in cemento armato, mentre il tamponamento sarà realizzato con la tecnologia della “ossatura in legno”, che prevede montanti verticali in legno, isolante centrale, pannello OSB sul lato esterno e finitura in cartongesso tinteggiato sul lato interno. Il rivestimento del corpo scalare è previsto in doghe di rame-zinco-titanio. Questa soluzione è stata adottata per evitare il riprodursi di una sorta di “kitsch autoctono” scambiato il più delle volte per realmente tradizionale. L’elevata efficienza termica permetterà un rapido riscaldamento dell’intera struttura, riducendo i consumi energetici e i costi di trasporto in quota di combustibili. Le facciate saranno mantenute con la pietra “faccia a vista”, i serramenti saranno realizzati in legno con cornici in acciaio trattato con una finitura ferromicacea e antine di chiusura e di sicurezza in acciaio laccato.
© Enrica Quattrocchio . Pubblicata il 13 Gennaio 2010.
© Enrica Quattrocchio . Pubblicata il 13 Gennaio 2010.
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