Housing Sociale. Il Nuovo Borgo a Figino (MI)
© R. Fabio Sciacca . Pubblicata il 14 Gennaio 2010.
La proposta progettuale che caratterizza l’intervento nel quartiere di Figino, localizzato a nord-ovest di Milano, é stato fortemente influenzato da un contesto territoriale in cui gli elementi che hanno concorso alla definizione della proposta stessa sono molteplici. Elementi fondamentali per la definizione dell’idea progettuale sono maturati dall’analisi in differenti campi quali quello sociale, economico, gestionale, ecc. Le importanti infrastrutture viabilistiche che circondano il quartiere e le relative problematiche di intenso traffico da una parte, alcuni fenomeni di degrado urbano dall’altro, ma anche una profonda sensibilità maturata nel quartiere per la sostenibilità ambientale e il sistema del verde hanno influenzato fortemente le scelte progettuali e la struttura dell’intervento. L’inserimento urbanistico, che ha focalizzato l’attenzione sul rafforzamento dell’identità del luogo e alla definizione delle future interazioni tra il quartiere preesistente ed il nuovo insediamento, ha previsto due ambiti di intervento; il primo a scala sovralocale e il secondo a scala di quartiere. La prima scala di intervento ha previsto una adeguata relazione con le aree e i parchi verdi circostanti, creando un intervento particolarmente sensibile alle realtà verdi presenti già sul territorio, la seconda scala, cioè quella di quartiere, tiene conto dell’identità del borgo, proponendo un tessuto urbano compatto di fabbricati ad altezze contenuto (4/5 piani fuori terra) e creando spazi pubblici e privati con una maggiore qualità ambientale rispetto all’esistente, e destinati sia ai nuovi che agli attuali residenti di Figino. Il nuovo spazio pubblico, è stato progettato per essere usufruibile da tutti gli abitanti di Figino in stretta relazione con il centro esistente e la suddivisione tra spazi aperti al pubblico e privati, pur nella giusta compenetrazione e condivisione delle aree è stata progettata in modo da non creare barriere spaziali nella vita quotidiana del quartiere. Sono stati così previsti due fulcri principali dell’intervento, quali punti di incontro tra spazi pubblici e privati. Uno localizzato nell’area sud-ovest, in corrispondenza dell’accesso carraio all’area, in forte rapporto con il centro di Figino, la Chiesa e la cooperativa, ed un altro centro, posto ad est dell’area di intervento in cui è stato localizzato il parco verde con gli orti urbani. Il percorso che unisce i due fulcri è caratterizzato dalla presenza di spazi sia pubblici che privati che consentono di vivere il nuovo intervento, come un susseguirsi di spazi di incontro, di gioco e di relazione tipici della cultura abitativa italiana, che caratterizzano sia gli edifici adibiti a servizi che quelli volti all’abitazione. La scansione nella localizzazione degli spazi (che vanno da ovest ad est) vede così in sequenza: Borgo assistito / ristorazione / Co-lavoro / Gestore sociale Abitazioni (con prevalenza di Alloggi studio e Dopo di Noi al Piano terra) Abitazioni e Spazi commerciali al Piano terra Abitazioni (con prevalenza di Famiglie solidali, Mamme di giorno e accoglienza giovani madri) Living Room / Eco-Club ed Orti urbani Orti Urbani / Parco libero
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© R. Fabio Sciacca . Pubblicata il 14 Gennaio 2010.
A. INQUADRAMENTO GENERALE ED INSERIMENTO URBANISTICO.
L’intervento progettuale prevede così: Residenza:……………………………………………………………………………. 24965.22 mq di slp < 25175.00 mq di slp Funzioni compatibili: – Ristorante……………………………………………....…….. 145.00 mq di slp – Locali commerciali generici………………………............... 1159.80 mq di slp Spazi accessori e comuni:…………………………………………………………… 255.00 mq di slp Servizi locali ed urbani:………………………………………………………………. 2620.00 mq di slp Parcheggi su n.1 piano interrato:…………………………………………………….. 11680.00 mq di slp Superficie costruita lorda complessiva (fuori terra / interrato)…………….........… 40824.80 mq di slp < 50000.00 mq di slp Posti auto esterni a servizio delle FCR……………………………………………… 1320.00 mq Posti auto esterni per i servizi locali urbani………………………………………… 655.00 mq Spazio pubblico……………………………………………………………………….. 30695.00 mq Spazio aperto permeabile…………………………………………………………….. 15797.00 mq Abitazioni (A: 39.30% – B: 45.81% – C: 39.30%)…………………………………… n. 285 Appartamenti
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Abitazioni tipologia A: (n. 89 appartamenti) 9811.59 mq di slp – 39.30% < 40.00% Tipologia A1: n. 16 Tipologia A2: n. 23 Tipologia A3: n. 28 Tipologia A4: n. 2 Tipologia A5: n. 5 Tipologia A6: n. 15
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Abitazioni tipologia B: (n. 134 appartamenti) 11436.56 mq di slp – 45.81% > 45.00% Tipologia B1: n. 62 Tipologia B2: n. 57 Tipologia B6: n. 15
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Abitazioni tipologia C: (n. 62 appartamenti) 3717.07 mq di slp – 14.89% < 15.00% Tipologia C1: n. 6 Tipologia C2: n. 16 Tipologia C4: n. 5 Tipologia C5: n. 20 Tipologia C6: n. 15 L’obiettivo della qualità architettonica nel presente intervento di housing sociale, prevede il perseguimento della sostenibilità, come concetto da conseguire sia nella dimensione sociale, che in quella economica ed ambientale. La sostenibilità nella dimensione sociale ha previsto la creazione di spazi e servizi in cui la dimensione umana sia sempre posta in primo piano. La creazione quindi di edifici in cui la sostenibilità è il risultato di un equilibrio tra la forma dell’edificio, le sue relazioni con l’ambiente circostante e le tecnologie impiegate. La sostenibilità economica è stata raggiunta mediante l’utilizzo di sistemi e tecniche costruttive ed impiantistiche con un basso fattore manutentivo ed una notevole rapidità nelle fasi di realizzazione. Infine la sostenibilità ambientale ha potuto contare su un corretto utilizzo delle risorse sia energetiche che materiche per la realizzazione dell’intervento in modo che il bilancio ecologico dell’intervento preveda una conoscenza dei flussi materiali ed energetici per la sua creazione nonché i suoi processi di produzione, ma anche di smaltimento. I requisiti adottati per l’elaborazione della proposta progettuale possono essere essenzialmente accorpati in tre ambiti. Benessere abitativo, qualità architettonica ed efficienza energetica. Per quanto riguarda il benessere abitativo e di fruizione degli spazi, si è cercato di garantire sia una disposizione adeguata degli edifici nelle varie scale, da quella urbana, ponendo grande attenzione al patrimonio edilizio esistente, fino alle scala di dettaglio per i vari appartamenti, in cui è stata garantita l’accessibilità a persone con ridotta mobilità fisica o disabili, creando spazi di aggregazione e incontro reinterpretando il tema della piazza carattere fondamentale della cultura urbana italiana. L’innovazione tecnologica e la qualità architettonica si sono espressi in elevati standard costruttivi e di efficienza energetica, grazie ad uno studio accurato degli aspetti bioclimatici dell’area di intervento, all’utilizzo di tecnologie volte ad una riduzione delle emissioni inquinanti quali ad esempio l’utilizzo di pannelli solari termici, impianti termici ad alto rendimento energetico ed impianti volti al recupero delle acque piovane, ponendo così una cura particolare nella scelta di tecnologie e materiali innovativi, nel pieno rispetto delle risorse naturali e con emissioni nocive inquinanti limitate. La tipologia di edifici abitativi prevista nell’intervento è del tipo in linea, poiché è la tipologia che consente la maggiore flessibilità in termini di accorpamento delle differenti cellule abitative di base (bilocale, trilocale, quadrilocale) e speciali (alloggi studio, alloggi per famiglie solidali, alloggi per anziani). La disposizione planimetrica degli edifici è stata ovviamente condizionata dall’intorno, dall’esposizione solare e dei venti, ma anche dalla possibilità di creare delle nuove corti urbane in cui sono stati localizzati gli spazi di incontro, di gioco e di relazione sia privati che pubblici. La tipologia di edificio proposta consente di partire da un edificio base con due cellule di appartamenti di metrature variabili e consente di avere una flessibilità nell’accorpamento delle cellule abitative oggettivamente elevata.
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C. CARATTERISTICHE FUNZIONALI, TIPOLOGICHE E COSTRUTTIVE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL MODELLO ABITATIVO PROPOSTO
La possibilità di garantire cellule abitative con dimensioni standardizzate avente una profondità di manica pari a 8 metri (esclusi i muri esterni) e larghezza delle cellule variabili tra 4/6/8/10/12 metri, consente una elevato numero di combinazioni di accorpamento delle cellule abitative. Relativamente alla vivibilità degli ambienti interni si è cercato di garantire una disposizione degli spazi suddivisi tra zona giorno (fronte sud) e zona notte (fronte nord) in cui le condizioni interne di temperatura ed igrometriche nelle varie stagioni sono ottimali. Spazio flessibile all’interno delle cellule abitative è la serra/terrazzo. Questo ambiente, posto in corrispondenza, della zona giorno (soggiorno), sulla base delle esigenze progettuali (necessità di maggiore o minore superficie interna) consente di poter prevedere tre tipologie di spazi: 1. Terrazzo aperto, 2. Serra a guadagno termico diretto, con la possibilità di conversione in terrazzo estivo aperto mediante serramenti ripiegabili a libro e 3. Serra a guadagno termico diretto con sistema frangisole orizzontale a pensilina esterno. Infine le caratteristiche costruttive proposte prevedono un sistema costruttivo portante che utilizza un sistema di costruzione completo in calcestruzzo aerato autoclavato in cui il materiale ha un ottimo comportamento termico, acustico ed igrometrico e in cui il sistema portante elimina alla base la presenza dei ponti termici, caratteristica degli edifici aventi strutture lineari (ad esempio in cls armato). Si è cercato poi di localizzare le condutture di adduzione e scarico dei vari impianti in corrispondenza dei vani scala, in modo da consentire una più razionale e controllata distribuzione ai piani, indipendentemente dalla tipologia di cellula abitativa presente nell’edificio. Gli spazi sono stati concepiti in modo da garantire una certa continuità paesaggistica, in modo da sfumare i diversi livelli di appartenenza al luogo, dal pubblico al privato e viceversa, senza mai creare delle vere e proprie barriere. Le aree e i servizi pubblici, sono stati disposti in modo da scandire il passaggio da una tipologia di spazio aperto all’altra, consentendo non solo la presenza di vari spazi quali quelli verdi, riservati al gioco, di attività per gli adulti, di servizio, pedonali, ecc., ma anche alla relazione spaziale tra questi, senza che questa separazione sia dovuta alla presenza di barriere fisiche non mitigate, come le recinzioni. Strategica, in questo senso è stata la disposizione degli edifici, che pur nel rispetto dei vari parametri bioclimatici ha preferenziato una collocazione, in cui si è cercato di ricreare il “Borgo”, spazio tradizionalmente tipico nei comuni italiani.
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D. FRUIBILITA' E DISEGNO DEGLI SPAZI PUBBLICI E SEMI-PUBBLICI, ORGANIZZAZIONE DEI PERCORSI STRADALI, CICLABILI E PEDONALI
Accessi e percorsi Una precisa scelta progettuale è stata quella di rendere la maggior parte dell’intervento pedonale e ciclabile, escludendo il più possibile l’accesso carraio. Ciò è stato possibile prevedendo due strade per l’accesso veicolare a nord e a sud dell’area, che consentono anche l’accesso alle aree di parcheggio interrate (su di un piano). L’accesso all’area di intervento è così stata localizzato, come da indicazioni fornite dal Bando di gara, sul vertice sud-ovest del sedime. I percorsi carrai per l’accesso e la movimentazione delle sole auto sono stati posti il più distante possibile dall’abitato, prevedendo un percorso a nord dell’area, collegato a Via Silla e un percorso a sud caratterizzato da una strada cieca che consente il raggiungimento degli edifici e dei servizi del nuovo intervento, ma che non supera il Fontanile Maiera. La scelta di prevedere un’unica strada di collegamento con Via Rasario e Via Silla, tra l’altro limitata al solo accesso delle auto (con la presenza di adeguati dossi di rallentamento e carreggiata per traffico a lento scorrimento), è stata una scelta dettata dalla volontà di scoraggiare il traffico di attraversamento per il raggiungimento dell’area Nord ed Est di Figino. Il percorso ciclabile, integrato con i percorsi pedonali e le aree di incontro e gioco, collega il Fontanile Materno, il Fontanile Maiera e Via Silla. Questo è stato pensato come un percorso che consente di unire le varie parti dell’intervento, e di essere anche integrato e collegato al percorso ciclabile esistente sul territorio, in direzione sud (Boscocittà) e in direzione nord con i percorsi tra le stazioni della Metropolitana e lo Spazio Portico e il Parco dei 5 comuni.
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Parcheggi I parcheggi previsti nell’intervento sono sia fuori terra che interrati. I parcheggi fuori terra sono principalmente destinati alle FCR (Funzioni Compatibili con la Residenza) e ai Servizi locali ed urbani, mentre i parcheggi interrati prevedono la localizzazione dei posti auto pertinenziali alla residenza, dei posti moto, delle cantine, dei depositi e dei locali tecnici. Nello specifico gran parte delle soluzioni costruttive utilizzate per la realizzazione degli edifici si basano sull’utilizzo di sistemi modulari e prefabbricabili, in cui si garantisce una notevole diminuzione dei tempi di realizzazione e un maggior controllo delle fasi di esecuzione. Per quanto riguarda mentre i materiali utilizzati, l’attenzione si è posta sull’utilizzo di materiali naturali e sostenibili (dal calcestruzzo aerato autoclavato per la struttura portante, agli isolanti in fibra vegetale, agli intonaci traspiranti, fino alle vernici con solventi naturali), questo per garantire, da una parte la creazione di ambienti salubri, prevenendo il rilascio nel tempo di sostanze dannose per la salute degli utenti degli edifici e dall’altra l’utilizzo di materiali con un ciclo di vita in cui il bilancio ecologico prevede una conoscenza dei flussi materiali ed energetici per la sua creazione nonché i suoi processi di produzione, ma anche di smaltimento. Le scelte impiantistiche adottate nella proposta di progetto prevedono l’utilizzo di sistemi volti al risparmio energetico, al recupero delle risorse e più in generale ad un limitazione degli sprechi e degli inquinamenti ambientali. Gli impianti previsti nel progetto sono i seguenti: impianto di riscaldamento a pavimento con pompa di calore di tipo geotermico integrata con un impianto solare termico per la produzione di acqua calda, impianto fotovoltaico per l’illuminazione delle parti comuni e il funzionamento della pompa di calore ed impianto per il recupero delle acque piovane. Struttura dell’edificio. La tipologia costruttiva adottata per la realizzazione degli edifici, oggetto della presente proposta progettuale prevede l’utilizzo di due sistemi strutturali integrati fra loro, un sistema integrato di muratura portante in blocchi di cls cellulare aerato autoclavato e di lastre armate autoportanti di solai e tetti e un sistema in CLS armato per i vani scala/ascensore. Nei vari livelli le murature sono state realizzate con blocchi di calcestruzzo cellulare autoclavato ad alta resistenza per zona sismica con spessore pari a 42.5 cm e valori di trasmittanza pari a 0,22 W/mqK. Il sistema di solai e coperture mentre prevede l’utilizzo di lastre armate autoportanti termoisolanti che consentono di ottenere, oltre ad una elevata resistenza ai sovraccarichi e un notevole isolamento termico, una rapidità di esecuzione che consente la posa di 100 mq di solaio in 5 ore. Ovviamente l’assenza di casseformi o di tempi di maturazione e l’eliminazione di ponti termici sono aspetti che concorrono tutti ad una riduzione dei costi e dei tempi di realizzazione.
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F. MATERIALI, TECNOLOGIE E SOLUZIONI PROGETTUALI
Stratigrafie, Isolamento termico e Certificazione energetica La stratigrafia utilizzata negli edifici garantisce contenuti valori di trasmittanza e un adeguato sfasamento termico.Lo sfasamento, ovvero il tempo impiegato dalla radiazione solare a passare dallo strato esterno allo strato interno della parete, può raggiungere le 21 ore. Questo risultato permette di avere così nel periodo estivo un ambiente fresco, e grazie all’elevato potere isolante del blocco stesso un ottimo contenimento termico in inverno. L’utilizzo di stratigrafie con basso valore di trasmittanza unitamente all’utilizzo di sistemi di serramenti ad alte prestazioni isolanti e impianti di riscaldamento a pavimento ad alto rendimento energetico consentono di raggiungere ottimi risultati per la Certificazione Energetica dell’edificio (classe A/classe B) secondo la Normativa vigente e il sistema di Certificazione ENergetica degli Edifici della Regione Lombardia.
Solai ed isolamento acusticoNei solai interpiano, l’obiettivo principale che ci si è posti è stato di migliorare l’isolamento acustico sia mediante le proprietà fonoassorbenti del solaio stesso che eliminando tra i vari livelli dell’edificio i rumori da calpestio grazie all’utilizzo di pavimenti galleggianti mediante l’impiego di adeguati materassini fonoisolanti.
Sistemi per la schermatura solare.I sistemi per la schermatura solare utilizzati per l’edificio prevedono due tipologie di sistemi: frangisole a lamelle verticali ed orizzontali e persiane scorrevoli. I frangisole, schermature di tipo fisso, sono costituito da un sistema di lamelle in alluminio (materiale riciclabile) inclinati in modo da fornire, alle aperture dell’edificio, la massima protezione dal sole nel periodo estivo e permettere l’incidenza dei raggi solari nel periodo invernale in modo da usufruire del guadagno termico diretto. I sistemi di persiane scorrevoli per esterni, sono schermature mobili, con movimentazione manuale su due o più binari che consentono la movimentazione in base alle esigenze dell’utente.
Coperture Il sistema di coperture prevede due tipologie: 1) coperture piane in corrispondenza dei vani scala aventi una pendenza tra il 3 e il 5 , 2) coperture inclinate con pendenze 15-30 con lastre metalliche montate a secco esposte e nord e pannelli solari termici integrati nella copertura esposti a sud. Sia per le coperture piane che per quelle inclinate con lastre metalliche è stato previsto un sistema di recupero delle acque meteoriche.
Il colore Grande importanza assume nella proposta progettuale l’utilizzo del colore quale esperienze per la percezione sensoriale da parte di chi abita l’edificio. Il colore è stato utilizzato quasi a voler smembrare l’edificio nelle sue parti costitutive e poter dare agli abitanti dell’edificio quel senso di appartenenza che caratterizza sicuramente i centri storici delle città europee e ancor più italiane, in cui il colore è vissuto come elemento fondamentale negli edifici rispetto alle periferie sorte negli anni ‘60 nelle nostre città.
Scelte impiantistiche Per quanto riguarda l’impianto termico si è previsto l’utilizzo di impianto di riscaldamento a pavimento con pompa di calore di tipo geotermico che, combinata con il buon isolamento termico garantito dalle stratigrafie sopraindicate e dalla presenza di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda e fotovoltaici per il funzionamento delle pompe di calore e l’illuminazione pubblica, assicura un notevole risparmio energetico. Altro impianto adottato nell’intervento è quello relativo al recupero delle acque piovane che possono essere riutilizzate per l’irrigazione degli orti e dei giardini. Sia per l’impianto idrico, che per quello di recupero delle acque è necessario prevedere una corretta ed adeguata differenziazione degli scarichi degli edifici. L’impianto elettrico per l’illuminazione pubblica prevede l’utilizzo di luci ad alto rendimento e a forte risparmio energetico previsti su corpi illuminanti integrati con pannelli fotovoltaici.
COSTO PRESUNTO COMPLESSIVO DI REALIZZAZIONE Il costo presunto complessivo di realizzazione per l’intervento progettuale proposto è pari a 39.958.908,00 Euro.
Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza
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