inserimento nel contesto
© Arata Isozaki & Andrea Maffei Associati srl . Pubblicata il 20 Gennaio 2010.
Progettare la nuova uscita degli Uffizi su Piazza Castellani significava creare una struttura che permettesse di interagire con la citta,’ offrendo non solo attrezzature per il museo ma anche nuovi spazi di rinnovamento urbano . L’uscita doveva anzitutto permettere uno scorrimento costante del pubblico ed avere funzioni di rappresentanza, al pari dell’edificio di Vasari. Il primo problema non poteva essere risolto che con uno spazio coperto, in modo da evitare congestioni di pubblico al piano terreno, in caso di maltempo. La necessita’ poi di un valore di rappresentanza portava a considerare la Loggia come una soluzione, non solo alle esigenze funzionali, ma anche alla creazione di uno spazio urbano, memore della tradizione fiorentina ed in particolare delle aree adiacenti con la Loggia dei Lanzi e la Loggia del Grano. Riportare la Loggia dei Lanzi, oggetto simbolo per Firenze, in Piazza Castellani con le stesse dimensioni o proporzioni, avrebbe offerto una soluzione completa, rapportata alla monumentalita’ degli Uffizi ed integrabile in esso come nuovo sguardo verso il futuro. Da queste premesse, Piazza Castellani viene rinnovata mantenendo l’esistente rampa in c.a., come richiesto dal bando, ed ampliandola a creare una piazza inclinata con pendenza dell’8%. Essa si raccorda con la facciata retro degli Uffizi attraverso uno spazio piano, a prolungamento dell’adiacente Vicolo dell’Oro, per connettersi con la serie dei vicoli interni recentemente restaurati e per offrire uno spazio piano largo circa otto metri per l’immediata uscita dei visitatori. Le facciate adiacenti, rispettivamente della Loggia degli Stipendiati e della Biblioteca dei Granduchi, vengono salvaguardate, con due spazi laterali di rispetto. La pavimentazione della piazza e’ pensata in pietra serena, come anche degli spazi laterali e della parte piana. L’area sotto la Piazza viene utilizzata per realizzare circa 300 mq.utili di nuovi vani tecnici di servizio a discrezione del museo e per creare le uscite di sicurezza dai servizi igienici, disposti nell’interrato. Ai vertici della Piazza, si alzano i quattro pilastri che formano la Nuova Loggia. Di questi, i due lungo via Castellani, sono disposti sui prolungamenti dei prospetti degli edifici a fianco, lungo la via. I due retrostanti corrispondono ad una controfacciata in pietra serena, che riveste le quattro uscite del museo, e mantengono uno spazio di rispetto dalla facciata degli Uffizi. La copertura della Loggia consiste in una serie di travi, solo longitudinali, disposte radialmente dalla facciata. Esse vogliono ricordare, in pianta, Piazza Castellani come il prolungamento di via Lambertesca, anticamente collegate prima della costruzione del museo. Sopra di esse, una serie di lucernari trasparenti permette l’illuminazione naturale. La struttura e’ pensata in acciaio con rivestimento in pietra serena, mentre i lucernari sono in policarbonato sagomato. La facciata retro del museo viene valorizzata con un rivestimento in pietra serena delle previste quattro porte di uscita. La forma di tale controfacciata reinterpreta il ritmo delle porte allungate con le relative finestre, disegnate dal Vasari. Una pensilina in acciaio e vetro, sospesa alla Loggia, permette di accedere ad essa con continuita’ anche in caso di maltempo. La sua struttura in acciaio, disposta a intervalli regolari di 90 cm, richiama l’orditura delle travi longitudinali della Loggia. La serie dei cavi di sospensione ne sottolinea il rapporto e crea un disegno di facciata. Le uscite cosi’ accentuate, portano la facciata del museo a mantenersi come il punto di attenzione principale della Piazza, integrandola con gli Uffizi. Una serie di quattro sculture nella Piazza, dalla collezione Uffizi, e’ disposta secondo l’orditura delle uscite e richiama i ritmi della facciata.
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© Arata Isozaki & Andrea Maffei Associati srl . Pubblicata il 20 Gennaio 2010.
Andrea Maffei
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© Arata Isozaki & Andrea Maffei Associati srl . Pubblicata il 20 Gennaio 2010.
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© Arata Isozaki & Andrea Maffei Associati srl . Pubblicata il 20 Gennaio 2010.
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