ELABORATO GRAFICO CALSSIFICAZIONE AGGREGATI
© Studio AR.CO. . Pubblicata il 22 Gennaio 2010.
CONTENUTI E PROGRAMMA SUGLI AGGREGATI EDILIZI O.P.C.M. 3820 del 12/11/09 e O.P.C.M. 3832 del 22/12/09
LEGENDA
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Il Programma sugli Aggregati Edilizi è lo strumento per organizzare, ordinare ed indirizzare la realizzazione degli interventi edilizi nei centri e nuclei urbani e rurali gravemente danneggiati dalle crisi sismiche del 6 aprile 2009, con la finalità di integrare organicamente le diverse tipologie d’intervento e le attività dei soggetti attuatori e proprietari. 1. Elaborati e contenuti Si descrivono di seguito gli elaborati costitutivi del programma ed i relativi contenuti: - Perimetro dell’area interessata dal Programma: Il perimetro deve essere limitato alle aree edificate dei centri storici o nuclei, comprendenti aggregati edilizi in muratura senza soluzione di continuità, procedendo con interventi unitari di rafforzamento o miglioramento sismico, indipendentemente dalla diversità di classificazione. L’Aggregato sarà di dimensioni massime di mq. 1000 circa di impronta a terra e potrà essere suddiviso in porzioni di minori dimensioni a terra, coerenti con le caratteristiche costruttive (unità strutturale) ma comunque superiori a mq.300. (O.P.C.M. 3820 /09, art.7, comma 2) ; - Unità Minima di Intervento (U.M.I.): La definizione dimensionale delle unità minime di intervento terrà conto delle esigenze di unitarietà della progettazione e dell’intervento sotto il profilo strutturale, tecnico-economico, architettonico, urbanistico. In particolare per quanto riguarda gli aspetti tecnici-economici, si avrà la massima considerazione delle possibilità di avviare gli interventi in virtù della effettiva disponibilità dei proprietari alla formazione dei consorzi e all’esecuzione dei lavori, ai fini di una più razionale progettazione, organizzazione dei lavori, economie di scala e soprattutto in considerazione dei tempi che dovranno essere necessariamente contenuti, per consentire il raggiungimento delle finalità del programma. La dimensione delle U.M.I, quindi, dovrà essere la più ampia possibile, compatibilmente con le esigenze di rapidità, fattibilità e unitarietà dell’intervento;
PARTICOLARE AGGREGAZIONE
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Elaborato n°1 – Quadro d’unione degli interventi su planimetria catastale Inferiore a Rapp. 1:1000 La planimetria conterrà, all’interno del perimetro dell’area interessata dal programma: 1. la perimetrazione di ambiti e aggregati edilizi da costituire in consorzio. Il consorzio resta unico, per l’intero aggregato, anche se suddiviso in porzioni. Al fine di assicurare l’unitarietà del progetto, il rappresentante legale del consorzio individua un coordinatore di tutti i tecnici incaricati della progettazione, della direzione lavori e del controllo della sicurezza, che operano in ciascuna porzione (O.P.C.M. 3832/09, art.3, comma 3); 2. le rappresentazioni, così come già contenute nell’atto di perimetrazione, degli edifici distrutti e gravemente danneggiati indicando per ciascuno di essi gli esiti di agibilità (A, B, C, D, E, F,); 3. la perimetrazione dell’impronta a terra “degli edifici o di complessi di edifici tra loro collegati che costituiscono oggetto di progetto ed intervento unitario (d’ora in avanti chiamate U.M.I., Unità Minima di Intervento); 4. Sullo stesso elaborato una prima tabella (tabella 1) riporterà per ciascuna U.M.I. di cui al precedente punto 3., in riferimento al n° d’ordine riportato in planimetria ed eventualmente in modo differenziato al suo interno: a) Numero d’ordine UMI; b) Classificazione esiti; c) riferimenti catastali (foglio, particella); d) proprietà (privata, pubblica, ecclesiale); e) destinazione d’uso; f) caratteristiche costruttive prevalenti (muratura; c.a.; acciaio; mista); g) eventuale vincolo ex legge 1089/’39; h) soggetti attuatori; i) dimensioni (n° dei piani, superficie lorda, altezza media di piano e volume); j) numero unità immobiliari.
PLANIMETRIA CATASTALE FRAZIONE VALLE
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Elaborato n°2 – Scheda n°2 relativa alle unità minime di intervento. La scheda n°2 conterrà le caratteristiche di ogni singola UMI: a) numero edificio; b) numero unità immobiliare; c) riferimenti catastali (foglio, particella); d) proprietà (soggetti intestatari); e) destinazione d’uso; f) caratteristiche costruttive prevalenti (muratura; c.a.; acciaio; mista); g) esito agibilità; h) specifiche nuclei residenziali; i) superfici lorde e quote millesimali, volumi.
PROSPETTO AGGREGATO Via Campise
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1. Elaborato n°3 – Relazione tecnica.
PROSPETTO AGGREGATO Via Montesoro
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Si tratta di un sintetico elaborato di testo, diviso in tre parti: illustrazioni dello stato di fatto, illustrazione degli interventi, indicazioni per la progettazione. Illustrazione dello stato di fatto La relazione, avvalendosi anche dei grafici inseriti nel testo, descriverà: ■ il carattere socio – economico dell’insediamento oggetto di programma di recupero (villaggio rurale ovvero insediamento misto, per la presenza di attività produttive non agricole, ricettività turistica, ecc.); ■ i caratteri dei luoghi (geologici, geomorfologici, paesaggistici, urbanistici, architettonici, storici, ecc.), anche in riferimento alla loro storia sismica; ■ le tecniche costruttive tradizionali; ■ eventuali vincoli (paesistici, idrogeologici, monumentali, archeologici, ecc.); ■ disciplina urbanistica in vigore; ■ le indagini di microzonazione sismica già effettuate e delimitazioni conseguite; ■ elenco per ciascuna U.M.I. dei proprietari, della destinazione d’uso, delle caratteristiche costruttive, del danneggiamento, dei nuclei familiari residenti, delle unità immobiliari.
Indicazioni per la progettazione In questa parte la relazione fornirà tutte le indicazioni necessarie, anche ad integrazione e specificazione delle relative norme emanate, volte a garantire la qualità degli interventi sul patrimonio edilizio pubblico e privato sotto i diversi profili: architettonico, strutturale e del risparmio energetico.
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