Tavola 01
© Lorenzo e Ludovico Pevere . Pubblicata il 25 Gennaio 2010.
Premessa
Tavola 02
© Lorenzo e Ludovico Pevere . Pubblicata il 25 Gennaio 2010.
Il castello di Pandino rappresenta uno degli esempi più significativi sia per architettura che per la pittura lombarde del XIV secolo; voluto da Bernabò Visconti e dalla moglie Regina della Scala, sorse in un luogo che si prestava alla costruzione di una dimora di svago, ma soprattutto di caccia, attività a cui si dedicava la nobiltà di allora. Dai documenti storici, l’area appariva poco o niente urbanizzata, ricoperta di paludi e boschi ricchi di selvaggina, si riscontravano anche specchi lacustri e una linea di risorgive. Esistevano sì dei piccoli insediamenti a maglie larghe, ma la storia del luogo acquista valore solo dopo la costruzione del castello visconteo. Esso venne eretto tra il 1354 e il 1361, non si conosce il nome dell’architetto, comunque l’ambito di formazione delle maestranze è quello lombardo. Il castello ha struttura quadrata con quattro torri agli angoli, anch’esse quadrate. Al centro si apre una corte circondata da porticati e loggiati. La costruzione è giunta sino a noi con alcune modifiche. Pur avendo presente la funzione prettamente residenziale del castello di Pandino, occorre sottolinearne anche quella difensiva, ciò è ben visibile nella esistenza di resti di merlature, di camminamenti di ronda e forse di un fossato che lo circondava. Visconti fece erigere altre costruzioni similari a Vigevano, a Milano, Abbiategrasso, a Voghera; lo schema ripetuto nei vari luoghi si diffuse anche al di fuori della signoria viscontea.
Tavola 03
© Lorenzo e Ludovico Pevere . Pubblicata il 25 Gennaio 2010.
Dettagli del parco
© Lorenzo e Ludovico Pevere . Pubblicata il 25 Gennaio 2010.
Prospettiva interna al castello
© Lorenzo e Ludovico Pevere . Pubblicata il 25 Gennaio 2010.
Sezione 01
© Lorenzo e Ludovico Pevere . Pubblicata il 25 Gennaio 2010.
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