© Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra) . Pubblicata il 26 Gennaio 2010.
MANIFESTO PER IL BOSCO VERTICALE Manifesto for a Vertical Forest
© Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra) . Pubblicata il 26 Gennaio 2010.
INTRODUZIONE Il 40% degli edifici oltre i 12 piani, nel mondo, è stato costruito negli ultimi sei anni. Questo dato sottolinea il significato di quanto sia oggi importante ragionare sui vantaggi e gli svantaggi – urbanistici, ambientali, economici – connessi a questi edifici che riscuotono enorme successo e contribuiscono a creare una forte identità alle grandi città di tutto il pianeta. Per decenni, gli edifici alti sono stati progettati con scarsa attenzione al tema del risparmio energetico. Per molto tempo, le torri e i grattacieli hanno rappresentato un’immagine responsabile in grande misura dello spreco di energia. A una conseguente riduzione del consumo di suolo corrispondeva, quindi, un forte aumento del consumo energetico. Solo negli ultimi anni, anche grazie alle recenti tecnologie che hanno permesso sostanziali innovazioni nel campo delle energie alternative, si è cercato di contrastare questa tendenza allo spreco energetico introducendo, in alcuni progetti pilota di torri e grattacieli, dei sistemi di recupero e accumulo dell’energia solare, eolica e geotermica. Ma quasi inevitabilmente, in assenza di precise strategie di contenimento e di risparmio energetico, l’introduzione di sistemi per la produzione di energie alternative non basta a compensare l’enorme dispendio dovuto alla dispersione energetica che gli edifici alti – soprattutto se rivestiti da pareti continue in vetro, soprattutto se esposti a una forte insolazione diretta o se localizzati in situazioni climatiche estreme – comunque comportano. Per queste ragioni, oggi, non solo un edificio alto deve fungere da captatore e accumulatore di energia rinnovabile (utilizzando la sua naturale predisposizione a entrare in contatto con abbondanti quantità di aria e luce naturale), ma deve anche tutelarsi contrastando e limitando i rischi di surriscaldamento e raffreddamento a cui è esposto. L’idea di progettare e realizzare nelle città di tutto il mondo dei Bosco Verticale©, cioè degli edifici alti fortemente ricoperti sui loro fronti da alberi e arbusti di diversa dimensione e essenza, nasce proprio da questa preoccupazione. Nasce dall’intento di offrire a questi edifici la possibilità di contribuire a un significativo risparmio energetico e a un generale miglioramento del contesto ambientale-urbano. Agli edifici alti si può oggi delegare il compito di dare risposta a una parte dei problemi costituiti dalla nuova domanda energetica. Nel nuovo secolo, sempre rappresentando i landmark urbani per eccellenza, torri e grattacieli potranno diventare dei dispositivi sostenibili e sofisticati, necessari per la vita delle grandi aggregazioni urbane, ma rispettosi delle problematiche ambientali che affliggono le nostre città.
© Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra) . Pubblicata il 26 Gennaio 2010.
01 Il BOSCO VERTICALE© è un progetto di forestazione metropolitana. La presenza di alberi, arbusti e pareti verdi, costantemente distribuiti sui prospetti dell’edificio, contribuisce a rigenerare l’ambiente e la biodiversità urbana limitando l’espansione delle città. Ogni Bosco Verticale© equivale, infatti, come quantità di alberi, a un grande bosco pianeggiante. Il primo esempio di Bosco Verticale©, composto da due torri di 110 e 76 metri, verrà realizzato nel centro di Milano all’interno del progetto Porta Nuova ai margini del quartiere Isola e ospiterà circa 1.000 alberi (alti fino a nove metri) oltre a numerosi arbusti e piante floreali, nonché circa 2.300 metri quadrati di parete verde. In termini di quantità di alberature il Bosco Verticale© a Milano equivale a una superficie boschiva di circa 9.000 metri quadrati. 02 Il BOSCO VERTICALE© è un nuovo modello di densificazione urbana. Il Bosco Verticale© è un nuovo modello di densificazione in altezza del verde e del costruito all’interno della città. E’ un modello che si collega alle politiche di riforestazione e rinaturalizzazione dei bordi delle grandi aree urbane e metropolitane. La sinergia tra questi due dispositivi di sopravvivenza ambientale è utile per ricostruire un rapporto tra natura e città nel territorio dell’Europa contemporanea. Il Bosco Verticale© agisce sovvertendo il principio dello spazio verde intercluso (giardino, parco) tipico della costruzione delle città europee e propone un sistema diffuso e adattabile di verde verticale. Il primo Bosco Verticale©, a Milano, rappresenta il terminale nel centro urbano del grande anello di parchi e foreste (il Metrobosco) che multiplicity.lab e la provincia di Milano stanno realizzando. Il Metrobosco interviene ridefinendo il ruolo dell’agricoltura periurbana e rinnovando il ruolo delle imprese agricole ancora esistenti ai margini della città. Il collegamento tra Metrobosco e i Bosco Verticale© sarà garantito dai corridoi verdi (Raggi verdi) proposti dal Comune di Milano. 03 Il BOSCO VERTICALE© è un dispositivo anti-sprawl che limita l’espanzione urbana. Ogni torre di Bosco Verticale© costituisce l’equivalente in densificazione urbana di un’area esterna di ville monofamiliare e palazzine che consuma una quantità di terreno pari a 15 volte quella consumata da un edificio alto. Riproducendo, in verticale e all’interno del tessuto urbano, condizioni di vita comparabili (in termini di spazio verde di pertinenza e di privacy) a quelle che rendono apprezzabile l’abitare nei territori suburbani, il Bosco Verticale© contribuisce a ridurre il consumo del bene pubblico per eccellenza: il suolo. Il primo Bosco Verticale© (o Bosco Verticale© 01) è composto da unità residenziali ampiamente vetrate dotate di vasti terrazzi perimetrati da alberi che, se sparse sul territorio, occuperebbero una porzione di suolo pari a 50.000 metri quadrati. La sovrapposizione disassata degli aggetti permette la crescita, in alcuni punti, di alberi alti fino a 9 metri. La facciata verde compensa la trasparenza delle vetrate continue degli alloggi, seleziona la vista sul panorama urbano, trasforma lo spazio del terrazzo in un’estensione dell’appartamento. 04 Il BOSCO VERTICALE© può aiutare a ridurre la congestione dovuta al traffico urbano. Se realizzati nei pressi dei nodi infrastrutturali o del trasporto pubblico, le torri del Bosco Verticale© possono contribuire a ridurre drasticamente il traffico in ingresso e in uscita dalle città, favorendo il ripopolamento dei centri urbani da parte di famiglie e individui – oggi pendolari – che negli ultimi decenni hanno preferito spostare la loro abitazione nelle aree periurbane. Il modello del Bosco Verticale© si adatta a differenti forme e tipologie di intervento: edilizia residenziale privata o pubblica, edifici terziari o ricettivi. Può valorizzare il completamento di ruderi e edifici abbandonati o interrotti nella loro costruzione. A Milano, oltre che nel quartiere Isola (prossimo al grande nodo infrastrutturale dell’area Garibaldi-Repubblica), nuovi Bosco Verticale© si potranno realizzare nelle aree contigue ai principali nodi di interscambio delle stazioni della metropolitana. 05 Il BOSCO VERTICALE© genera un microclima e filtra le polveri sottili. Il Bosco Verticale© aiuta a costruire un microclima e a filtrare le polveri sottili nell’ambiente urbano. La diversità delle piante e le loro caratteristiche producono umidità, assorbono anidride carbonica e polveri, producono ossigeno, proteggono dall’irraggiamento e dalla polluzione acustica, migliorando il comfort dell’abitare. Il Bosco Verticale© 01 prevede l’istallazione sui terrazzi a ogni piano di una sequenza di vasche di dimensione variabile per il contenimento della terra e degli alberi. La gestione e la manutenzione della facciata verde e degli impianti connessi, data l’alta artifcialità del sistema, sarà a conduzione e controllo centralizzato.
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cliente: Hines superficie: 40.000 mq importo: 65.000.000
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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:
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