© archest . Pubblicata il 28 Gennaio 2010.
Il progetto di riqualificazione urbanistica e architettonica dell’area ex Lanerossi si prefigge il compito di individuare nuove funzioni, all’interno dell’ex manufatto produttivo e dell’intera area di progetto, e di connetterle con il contesto. Obiettivo primario è, infatti, “la cucitura” tra una parte centrale del paese, deputata fino ad ora a un ruolo produttivo, e il resto dove si svolgono le funzioni urbane più importanti. Nel progetto si prevede, in linea con gli obiettivi dell’Amministrazione, di collocare le attività pubbliche e quelle commerciali nell’ex fabbrica, individuare le residenze all’interno della nuova edificazione e relegare il traffico automobilistico solo in alcune zone. In questo modo si intende realizzare una parte di città, osmotica verso il contesto, dove la residenza, le piccole e grandi funzioni urbane, le aree verdi qualificate possano trovare giusta integrazione. Il punto focale del progetto è il riuso dell’ex fabbrica, che viene trattata come una grande piazza pubblica coperta dove si integrano le molte attività, collocate secondo una logica funzionale e di giustapposizione di volumi. Il lato sud della “ copertura” è quello di connessione con il paese, ottenuta attraverso l’apertura della facciata che diventa completamente permeabile e permette il dialogo con il nucleo storico e con l’area della stazione ferroviaria. Il progetto del fronte sud dell’area di progetto, diventa così una composizione rappresentata dalla cortina del municipio, dalla copertura permeabile e dalla riproposizione dell’edificio centrale, ricollocato proprio per mantenere la continuità del fronte e, considerata la sua appartenenza alla nuova edificazione, denunciare la presenza dell’intervento contemporaneo all’interno dell’area di progetto. Gli altri lati della “piazza coperta” vengono trattati in modo diverso: quello ovest, prospiciente la linea ferroviaria, perde l’effetto bordo cieco attraverso la sfrangiatura della copertura che dà origine a una serie di piccoli luoghi urbani a cielo aperto e al cortile della scuola per l’infanzia; quello est, rappresentato dall’edificio in linea diventa anch’esso permeabile attraverso la parziale apertura del piano terra; il lato nord viene caratterizzato dalla presenza di volumi che fuoriescono dalla copertura e si aprono verso lo spazio contiguo. Dalla copertura, elemento ordinatore del progetto, si origina anche la nuova edificazione a nord e a est che si rapporta, come il volume principale, al vuoto rappresentato dalla grande area verde. La scelta architettonica per la nuova edificazione, di tipo residenziale, è stata sostanzialmente quella di realizzare nell’attacco a terra piastre che fungano da basamento funzionale per la collocazione di spazi di servizio a nord e anche commerciali a est, ma soprattutto per portare la residenza ad un livello più alto e conferirle una sorta di privacy. L’area verde del quadrante nord est viene trattata in modi differenti: la parte meridionale sarà attrezzata per attività all’aperto mentre quella più a nord rimarrà inalterata rispetto alla situazione attuale con l’eccezione di un percorso attrezzato a ridosso del nuovo edificato.
© archest . Pubblicata il 28 Gennaio 2010.
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