© S.b.arch. Bargone Associati . Pubblicata il 02 Febbraio 2010.
La soluzione che si propone è rivolta non ad aree specifiche, ma ad un intero Sistema già esistente, la cui complessità non è comprensibile se si trascura di considerare l’Organismo territoriale nel quale le aree sono inserite come un Organismo vivente: la città. Un’operazione concettuale per riconnettere una serie di “aree strategiche” individuate nella città recuperando segni e significati della tradizione nella realizzazione di una serie di tematismi ispirati al concetto di casa, estensione dello spazio domestico. Quindi attraverso la sovrapposizione della “casa”, dell’ambiente domestico e della “città” per arrivare ad un “quartiere familiare”, “addomesticato” composto da una serie di “stanze tematiche” che hanno origine dal luogo, da definire ed implementare attraverso un percorso culturale condiviso. L’obiettivo che riteniamo fondamentale è che la gente si senta a casa, che la comunità abiti la città sentendosi in famiglia, tramite un processo di “domesticazione” da una parte che “trascini” la natura in città, e dall’altra un processo di “selvaticazione” dell’uomo, che in tal modo possa ritrovare un contatto rispettoso con la natura, alla base di un equilibrio emotivo e sociale.
© S.b.arch. Bargone Associati . Pubblicata il 02 Febbraio 2010.
E’ importante una visione d’insieme, ri-definizione quindi non di singole aree, ma di un Sistema Organismo urbano già esistente: “le stanze di città”, concepite come tessere di un ecomosaico urbano, in rapporto dinamico e reciproco tra di loro, che prevedano anche usi transitori, come orti, giardini, spazi terapeutici laddove la maglia ambientale va rafforzata, in prossimità di scuole, luoghi di cura e di incontro, a bordo delle strade.
© S.b.arch. Bargone Associati . Pubblicata il 02 Febbraio 2010.
L’idea progettuale non considera più il Torrente Parma come elemento divisorio tra il quartiere e il centro storico ma unisce le due sponde attraverso un percorso ciclo-pedonale che costeggia il torrente unendosi all’altra sponda, già pedonale, con due ponti ciclo pedonali. La strategia di intervento si basa sull’integrazione tra elemento artificiale ed elemento naturale mediante la realizzazione di una “rete verde”, che intende connettere i due sistemi lineari (Torrente Parma e Boulevard) alle presenze verdi interne al quartiere(parco Ducale, corti interne) creando una continuità di percorrenza e di fruizione da parte del visitatore e del cittadino. L’intervento si propone quindi di “aprire” il quartiere verso il torrente, mediante la realizzazione di spazi di affaccio, percorsi che scendono sulla sponda, pedane per la sosta e per attività temporanee all’aperto, nuovi ponti pedonali, allo scopo di far riappropriare i cittadini di questo segno forte della città. Il progetto di riconfigurazione della sponda prevede la ricostituzione di un sistema di vegetazione ripariale. I viali di circonvallazione sono un sistema viario che accoglie viabilità carrabile e ciclopedonale ai lati, mentre la fascia centrale è utilizzata come parcheggio a raso. La loro conversione in Ecoboulevard è mirata a migliorarne la fruibilità. Le corti interne agli isolati compatti siti al sud del quartiere saranno riqualificate come nuovi spazi pubblici, giardini condivisi attrezzati per accogliere attività da svolgere nella e con la natura: orti urbani, orti didattici, mercati temporanei di prodotti coltivati in loco.
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