© Francesco Schiera . Pubblicata il 12 Febbraio 2010.
In genere l’intento per il luogo e per gli edifici progettati è stato quello di conferire riconoscibilità urbana ad un’area altrimenti comune e senza identità, perseguendo i seguenti obiettivi: - la riconoscibilità dell’ intervento - la piena integrazione dell’area al quartiere - la forma degli edifici in relazione al percorso solare - la modularità e la flessibilità degli spazi I temi principali del progetto: 1. L’orientamento degli edifici : deriva principalmente dallo studio dei percorsi solari: ciò al fine di di potere orientare gli affacci principali (zona giorno) sui fronti S-SE più favorevoli per quanto riguarda l’illuminazione naturale ed il soleggiamento. 2. la diversificazione degli spazi di aggregazione : le relazioni di tipo sociale si sviluppano su vari livelli : al piano terra il progetto si apre al quartiere con il sistema delle piazze e delle aree verdi , per cui si sviluppano relazioni prevalentemente di tipo urbano, in parte semipubblico e in parte privato. Le piazze e i ballatoi dei livelli superiori invece, identificano delle relazioni a carattere prevalentemente semi pubblico e privato. In generale il design degli spazi facilita lo sviluppo dei rapporti di vicinato e incrementa il senso di appartenenza alla comunità. 3. riferimenti tipologici : le cascine –L’analisi di questa tipologia ha evidenziato alcuni elementi architettonici-morfologici ricorrenti che sono stati richiamati nel progetto. Ma introduce anche spostamenti nella struttura delle relazioni, inducendo modificazioni innovative e moderne. In particolare: il concetto di corte interna (la “square holes”) che nel complesso progettato, assume la funzione di aggregazione sociale a scala urbana:. 4. La flessibilità degli spazi aggregativi: si connota soprattutto come atteggiamento progettuale pragmatico in cui, più che indurre comportamenti degli abitanti, viene offerta l’opportunità di un adattamento dello spazio dell’alloggio in grado di assecondare il mutare delle esigenze abitative. 5. la sostenibilità : le scelte progettuali alla scala edilizia privilegiano soluzioni in grado di migliorare il comfort, diminuire i consumi sia energetici che delle fonti rinnovabili (in particolare acqua) ed aumentare il benessere degli utenti. Quasi tutti i componenti edilizi utilizzati sono prodotti industrialmente e, successivamente, assemblati in cantiere con tecnologia della stratificazione a secco che minimizza l’uso dei materiali e in gran parte gli stessi sono riciclabili e consentono per le loro caratteristiche prestazionali un elevato risparmio energetico. L’ecosostenibilità del sistema di costruzione consiste dunque nel miglior rapporto tra costruzione, funzionamento e mantenimento, dismissione e impatto che tutti questi cicli hanno sull’ambiente. La velocità del tempo di realizzazione della costruzione è un ulteriore vantaggio: stretti tempi di costruzione significano un risparmio notevole sui costi dell’immobile finito.
© Francesco Schiera . Pubblicata il 12 Febbraio 2010.
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