Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Pandino (CR), Italia

Riqualificazione e riuso del castello visconteo e dell'arena circostante di Pandino

Eccezione nella regola
Michele Ciapponi, Giovanni Banal, Luca Messeca, Fabio Annunziata

1_large

Tavola 1

Il progetto segue un percorso logico che inizia da un’analisi territoriale di Pandino, dapprima come satellite in sistema radiocentrico che ha il suo fulcro nella città di Milano e successivamente come centro di un sistema geologico\infrastrutturale a carattere locale. Emerge come una duplice maglia di segni strutturino il territorio: da una parte l’orientamento Nord-Sud, riferibile a elementi geografici/geologici, dall’altra i collegamenti radiocentrici rispetto al capoluogo lombardo, subordinati alla via Emilia, principale asse radiocentrico da Milano tra cui spicca l’asse Melegnano-Pandino. Su questa direttrice si attesta l’ingresso principale alla città, storicamente collegamento diretto tra il suo castello visconteo e quello Melegnano. Analogamente alla direttrice Ovest-Est Melegnano-Pandino, un complesso sistema di corridoi ecologici di collegamento tra parchi naturalistici, tra cui emerge il canale Vacchelli, caratterizzano la logica distributiva delle acque irrigue. L’orientamento della trama parcellare agraria e delle sue cascine, derivante dallo schema delle centuriazione romana, fa emergere come siano direttamente riferibili all’asse Melegnano-Pandino e alla sua perpendicolare Pandino-Rivolta entro la cui griglia sono collocabili anche le frazioni di Gradella e di Nosadello. Il Castello e tutti edifici circostanti assumono invece, come giacitura, l’asse Nord-Sud.

2_large

Tavola 2

L’idea progettuale è quella di ri-collocare il Castello, centro della vita di Pandino, elevandolo a monumento architettonico e storico appartenente ad un ambito territoriale di interesse sovracomunale. Quest’obiettivo è perseguito su due piani: - sul piano architettonico-urbanistico riaffermando l’importanza dell’asse Melegnano-Pandino, conferendogli sia il ruolo di protagonista nel nuovo disegno dell’area circostante il Castello, sia di collegamento della Città al sistema territoriale ed, a scala locale, di connessione tra l’asse commerciale esistente e la piazza Vittorio Emanuele III. Inoltre, attraverso la perpendicolare passante per il suo punto terminale e parallela alla giacitura Pandino-Rivolta, l’area del Castello viene estesa alla nuova localizzazione degli uffici amministrativi comunali nell’area ex Enel; - sul piano funzionale, considerando la breve distanza che separa Pandino dai più importanti centri limitrofi e dai nodi infrastrutturali a carattere sovra regionale, costruendo un polo caratterizzato oltre che da sale congressi, spazi museali, biblioteca, spazi di rappresentanza dell’apparato amministrativo locale, da spazi flessibili per un sempre più ampio sviluppo degli eventi fieristici, che potrebbe consentire di attrarre utenze tali da rendere gli spazi costantemente utilizzati.

3_large

Tavola 3

La centralità della figura del Castello nella composizione progettuale del nuovo disegno urbano è stata ripresa anche a livello dimensionale ricavandone due moduli generatori: - modulo a: dividendo in 4 parti lo spazio della Corte interna si è ricavato un modulo che nella quantità di 4×4 disegna l’intera pianta del Castello; - modulo b: utilizzando la misura della torre, si è rilevato che il suo multiplo disegna sia la larghezza complessiva dell’edificio, sia l’altezza delle torri stesse. Entrambi i moduli definiscono quindi due griglie, aventi in comune gli assi di simmetria del Castello.

4_large

Tavola 4

La sovrapposizione delle due griglie, derivate dalla commisurazione del Castello, dei suoi assi di riferimento, delle sue altezze, delle sue partizioni interne, trasferisce sull’intera area una trama concettualmente e visivamente connessa alla scala dell’edificio che rappresenta il riferimento nella progettazione. Quest’area, che mantiene in superficie il disegno della griglia di base, è stata ruotata ed allineata sull’asse territoriale, dando origine ad un parterre in grado di connettere l’Arena esterna con la Corte interna, fino a posizionarsi da un lato sulla linea di congiunzione dei due ingressi e dal lato opposto sull’asse di connessione delle aree di progetto. La roto-traslazione del parterre dà luogo, in corrispondenza della sua intersezione con la cinta muraria del Castello, totalmente priva di aperture nel suo versante Est, al punto terminale dell’asse Melegnano-Pandino ove si colloca una torretta di accesso che consente di oltrepassare le mura creando un nuoco collegamento tra interno e esterno.

5esp_large

Percorso progettuale

L’operazione di roto-traslazione del parterre che ha lasciato la sua impronta intorno al Castello, oltre che da un leggero salto di quota è enfatizzata da un trattamento a verde delimitato da margini segnati da un ripetersi di vasche d’acqua. Il margine è stato così rimarcato da un percorso lineare in cui l’acqua, che in origine svolgeva un ruolo di barriera, diventa invece collegamento ed al tempo stesso entra a far parte del sistema di arredo urbano che ridisegna tutto l’ambito del Castello. Il parterre si chiude in due vasche d’acqua di maggior consistenza, in corrispondenza dei due ingressi al Castello; in prossimità dell’ingresso Nord viene riproposto un ponte in legno di collegamento e all’ingresso Sud viene esaltata l’idea di superare l’acqua per accedere all’interno.

6piazza_large

Vista da Piazza Vittorio Emanuele III

A ridosso del muro di cinta del Castello, rivolta verso la piazza Vittorio Emanuele III, è stata collocata una fontana dalla forma lineare, posta sulla giacitura principale di progetto, che scavalcando il muro di cinta con il suo getto, rompe ancora una volta, la chiusura tra interno e esterno del castello. La presenza della fontana svolge inoltre il ruolo di interfaccia tra la piazza urbana e tutto il nuovo sistema costituito dal complesso del Castello e della sua Arena. Nella piazza Vittorio Emanuele III è stato disegnato, un sagrato per la Chiesa di Santa Marta; la sua forma ed il suo orientamento, nascono dalla traslazione di un ideale porzione del parterre, che riconnette la Chiesa al complesso del Castello, togliendolo all’anonimato della Piazza.

7parterre_large

Vista del parterre

Il parterre gioca un ruolo fondamentale all’interno del progetto; esso rappresenta il “luogo delizioso del giardino ad aiuole con scompartimenti ornati da erbe e fiori”; il suo salto di quota, insieme alla rottura della griglia di base del progetto offre nuovi punti di vista al Castello ed infine il particolare trattamento materico della pavimentazione lo pongono in primo piano rispetto alla composizione complessiva e lo promuovono ad ECCEZIONE NELLA REGOLA. Gli angoli del parterre, presentano due piccoli eventi architettonici: - a Sud, una torretta che consente, attraverso un percorso articolato e scenografico, sia di oltrepassare il muro di cinta, sia di raggiungere una passerella di belvedere dalla quale è possibile ammirare, l’insieme delle torri dei campanili e delle torri del Castello, oltre al nuovo parco urbano. - a Nord, un’altra torretta contiene un bike-sharing, in funzione della promozione di gite lungo il complesso dei percorsi ciclabili, per l’esplorazione dei fontanili e del sistema naturalistico del parco del fiume Tormo. - in prossimità del piazzale ex Enel, una terza torretta funge da accesso pedonale per i parcheggi interrati e in superficie, ma soprattutto da elemento di riferimento visivo, che si riconnette al sistema interno-esterno formato dalle prime due torrette.

8torre_large

Vista del belvedere

Intorno al Castello sono stati collocati gli spazi destinati a verde suddivisi in tre porzioni distinte, ognuna delle quali avente una tipologia diversa. Nei pressi dell’ingresso Nord sono stati piantumati una serie di alberi da frutto per riproporre nel pieno dell’ambito urbano l’idea di un frutteto. Analogamente, nell’angolo Sud-Est del parco urbano sono stati previsti alcuni orti che richiamino la vocazione agricola del territorio. La restante porzione conserva inalterate ed integra le piante a medio e alto fusto di essenze tipicamente locali.

9esploso_large

I piani del Castello

Il piazzale, destinato ad ospitare gli eventi anzitutto fieristici, cardine del rinnovamento funzionale di tutta l’area, permette di ordinare gli stand seguendo il disegno della griglia che ripartisce la piazza.

Le sette sale polifunzionali – destinate a sale congressi – poste a piano terreno del Castello consentono di estendere ulteriormente la destinazione fieristica, solitamente localizzata nella piazza esterna, ai piedi del parterre.

Parallelamente, alla sale di rappresentanza per le principali funzioni amministrative comunali, la razionalizzazione degli spazi della biblioteca, il progetto prevede di implementare la presenza di servizi quali bookshop e ristorazione per favorire il mantenimento del ruolo istituzionale attualmente svolto dal Castello, in una logica conservativa, nel rispetto delle abitudini consolidate, ottimizzando nel contempo le possibilità intrinseche di un manufatto importante e dalle grandi potenzialità. Inoltre, la creazione di due articolati spazi museali, estende l’offerta rivolta ai visitatori ed implementa l’attrazione al Castello, anche per la popolazione residente. Particolare attenzione è stata prestata agli aspetti distributivi dei suoi spazi interni, non varcando mai la soglia della conservazione del manufatto storico.

Al piano terreno, per sottolineare l’importanza della nuova destinazione, trovano spazio tutte le sale congressuali supportate da spazi ricettivi – bookshop, bar – e uffici direzionali, ufficio informazioni, depositi e i servizi igienici. La carenza di un adeguato sistema di collegamenti verticali ha portato all’inserimento di un sistema di quattro corpi scala con ascensori in abbinamento alle funzioni introdotte, costituendo un importante inserimento architettonico, che però non oltraggia la struttura originaria. I quattro corpi che affacciano direttamente sul cortile, diversificano le funzioni del piano superiore, a cui danno accesso: Museo Del Territorio, Museo Temporaneo, Uffici Comunali e Biblioteca. Nell’ala Ovest dello stesso piano sono stati mantenuti gli uffici di rappresentanza del Comune. Tutti gli spazi espositivi sono arredati da un progetto di allestimento e di illuminazione fatto di elementi contemporanei che evitano di interferire con le suggestive decorazioni geometriche presenti sulle murature interne ed esterne delle sale del castello.

Il sistema museale è completato dalle sale del Museo Del Territorio dedicate a Mario Stroppa, ove trovano collocazione le collezioni di proprietà comunale, e dalla sala rivolta alla valorizzazione del territorio connessa agli eventi fieristici in occasione della Fiera di San Giuseppe. Quest’idea apre maggiormente alle sinergia delle singole offerte a disposizione, mantenendo l’ottica seguita in tutta la progettazione del nuovo polo.

Ewwws

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav