© Enzo Rosario Mazzola . Pubblicata il 19 Febbraio 2010.
Il problema del traffico veicolare pubblico e privato delle nostre città e la necessità di una sua possibile soluzione presenta due aspetti fondamentali: uno legato ai fattori fisici della città, l’altro politico. Il primo dipende dalla struttura propria delle città italiane, quasi tutte storiche, che mal sopportano l’impatto con masse sempre più consistenti di automezzi; il secondo riguarda il grave ritardo nella programmazione e realizzazione di una politica delle infrastrutture dei trasporti a livello urbano. Politica che molte città del resto d’Europa hanno attuato da tempo favorendo la realizzazione di parcheggi multipiano, consapevoli della grande importanza che assumono gli spazi per la sosta dei veicoli per una migliore vivibilità e fruizione della città. Un ritardo, quello del nostro paese, comprensibile solo se si considera il disagio di confrontare “l’invadenza” delle strutture per il parcheggio con la dimensione formale, storica delle nostre realtà urbane. La realizzazione di strutture delle dimensioni proprie dei parcheggi, anche se sotterranei, ha infatti delle implicazioni formali e pone problemi di impatto ambientale non indifferenti che vanno sicuramente risolti in termini di architettura. La soluzione del problema del traffico urbano con la costruzione di adeguati parcheggi pubblici e il potenziamento dei sistemi di trasporto pubblico urbano è però divenuto improcrastinabile.
Parcheggio Casina Bianca
© Enzo Rosario Mazzola . Pubblicata il 19 Febbraio 2010.
PARCHEGGI A ENNA
© Enzo Rosario Mazzola . Pubblicata il 19 Febbraio 2010.
Nell’ipotesi di pedonalizzare parte del centro storico e del conseguente potenziamento del servizio di trasporto pubblico urbano, il comune di Enna individua tre aree all’interno della città, ritenute le più idonee, per la realizzazione di tre parcheggi. La prima in prossimità dell’edificio delle poste e di quello della Provincia, sulla panoramica Casina Bianca; la seconda a cavallo della via Fontana Grande e la via del Progresso; la terza compresa tra il viale Diaz e la via delle Scienze. I parcheggi relativi alle rispettive aree sono stati denominati rispettivamente:
© Enzo Rosario Mazzola . Pubblicata il 19 Febbraio 2010.
Parcheggio Casina Bianca, sull’omonima strada panoramica; Parcheggio Pergusa, sull’area tra le vie Fontana Grande e la via del Progresso; Parcheggio Diaz, sull’area tra il viale Diaz e la via delle Scienze di fronte al cimitero
© Enzo Rosario Mazzola . Pubblicata il 19 Febbraio 2010.
Parcheggio Casina Bianca
© Enzo Rosario Mazzola . Pubblicata il 19 Febbraio 2010.
L’autoparcheggio Casina Bianca sorge su un’area in forte pendenza, a valle della panoramica e a ridosso del muro di contenimento della stessa, in prossimità degli edifici delle Poste e della Provincia. La costruzione fuori terra consta di quatto livelli di parcheggi, più un quinto livello parcheggio, a cielo aperto costituito dalla copertura dell’edificio. Vi si accede attraverso una strada che a quota 910 circa si dirama dalla panoramica e conduce al primo livello di parcheggio alla quota 906. La circolazione interna avviene con percorsi privi di incroci. I piani di parcheggio sono divisi da un setto longitudinale in due porzioni: la prima si sviluppa in quota, l’altra con una pendenza del 5% supera l’interpiano. Una rampa semielicoidale consente la discesa ai piani inferiori e quindi all’uscita. Il traffico pedonale di pertinenza del parcheggio si sviluppa principalmente attraverso un blocco scala-ascensore in posizione baricentrica che consente di accedere, da tutti i livelli del parcheggio, alla quota della torre panoramica o, più in alto attraverso un camminamento aereo, alla quota della via C. Savoca, in prossimità di Porta Palermo che dà accesso diretto al centro storico della città. Ancorata alla torre, in una particolare posizione panoramica, è una piccola costruzione (bar ristorante). Il particolare sito in forte pendenza ha suggerito di incassare l’edificio utilizzando porzione della carreggiata della sovrastante panoramica. La struttura è del tipo intelaiata in c.a. a faccia vista; fondazione a platea su pali; parete verticale di contenimento ancorata mediante tiranti in acciaio.
Parcheggio Pergusa
© Enzo Rosario Mazzola . Pubblicata il 19 Febbraio 2010.
Parcheggio Pergusa
© Enzo Rosario Mazzola . Pubblicata il 19 Febbraio 2010.
L’autoparcheggio Pergusa è sito su un’area a cavallo delle vie Fontana Grande e del Progresso. L’edificio si pone come terminale prospettico della via Fontana Grande costituendo un’immagine forte ed unitaria in contrapposizione alla frantumazione degli edifici subito a valle di piazza S. Agostino. L’edificio destinato a ricevere i mezzi provenienti da via Pergusa si struttura a mo’ di ponte, mettendo in rapporto le due sponde di quell’alveo costituito dalla morfologia propria di quella parte della città. Il progetto del parcheggio diventa anche occasione per la costruzione di un percorso pedonale al suo interno e di una passerella aerea per mettere in relazione fisica immediata quella parte della città tra la via del Progresso e San Luca e il centro di Enna. L’edificio interamente fuori terra consta di otto livelli comunicanti per mezzo di due rampe, semielicoidali separate, di salita e discesa. La circolazione avviene con percorsi privi di incroci. I collegamenti verticali pedonali sono localizzati in tangenza alle due testate dell’edificio. La struttura è del tipo intelaiata in c.a. La copertura è realizzata con una struttura in acciaio zincato preverniciato con vernice protettiva antincendio, con centine ancorate alla struttura in c.a. Il manto di copertura è previsto in lamiera grecata preverniciata.
© Enzo Rosario Mazzola . Pubblicata il 19 Febbraio 2010.
Parcheggio Diaz
© Enzo Rosario Mazzola . Pubblicata il 19 Febbraio 2010.
E’ situato su un’aria compresa tra il viale Diaz e la via delle Scienze. Il parcheggio è solo una parte dell’intervento previsto. Infatti il progetto si estende a tutto l’isolato fino all’incrocio con il viale Sicilia. L’area destinata a parcheggio utilizza la differenza di quota di circa 12 m., attualmente esistente tra viale Diaz e la via delle Scienze. La costruzione del parcheggio, sfruttando tale dislivello, crea un piano di poco più basso della quota dell’attuale giardinetto di fronte il Palazzo di Giustizia. La copertura del parcheggio è progettata per contenere un congruo strato di terreno vegetale per dar luogo ad un giardino pubblico ad estensione e qualificazione di quello esistente. La quota del nuovo giardino riportata sul fronte della via delle Scienze ricostituisce l’isolato e dà origine ad un alto paramento che fa da quinta alla collina del cimitero. Gli altri edifici previsti sono destinati ad ospitare servizi, bar, ristorante, uffici, negozi. Il parcheggio è su tre livelli disimpegnati da una doppia rampa elicoidale di salita e discesa. Tutti i percorsi sono a senso unico. L’accesso avviene dal viale Diaz tramite una rampa rettilinea. L’uscita è possibile sia sul viale Diaz che sulla via delle Scienze. Da quest’ultima, un’ulteriore rampa permette l’accesso alla quota più bassa del parcheggio ed è riservata ai mezzi dei Vigili del Fuoco.
© Enzo Rosario Mazzola . Pubblicata il 19 Febbraio 2010.
Parcheggio Diaz
© Enzo Rosario Mazzola . Pubblicata il 19 Febbraio 2010.
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