© Alessandro Castellano . Pubblicata il 01 Marzo 2010.
Relazione descrittiva – Dal Corso Vittorio Emanuele II, proseguendo verso il Duomo, si accede alla nuova piazza, interamente pedonale: un’area depressa, di forma pressoché ellittica, riconoscibile come luogo ‘centrale’. Una superficie perfettamente piana, protetta dalle nuove alberature; l’invaso completamente permeabile, si raccorda allo spazio circostante attraverso le due rampe di accesso e le ampie gradinate che circoscrivono l’intera area: nuovo luogo d’incontro e di aggregazione sociale. Lo scavo non interferisce in alcun modo con i sottoservizi tecnologici esistenti recentemente integrati (fognature, teleriscaldamento, gas, idrico ed elettrico) e con i plateatici esistenti. Il leggero salto di quota, (0,75 m nel punto massimo) consente di migliorare - soprattutto durante il funzionamento del mercato ambulante – la visione prospettica verso il Duomo, oltre che definire in maniera più razionale l’area del mercato. Al di là del descritto invaso, l’area del mercato prosegue verso via Baldesio e via Gramsci seguendo l’andamento curvilineo dell’esile binario aereo lungo il quale si muovono i banchi mobili, un rampicante tecnologico che diventa fonte di luce e supporto per le botteghe (cablaggi/utenze), garantendo molteplici utilizzazioni dello spazio urbano. Tale sistema, composto da una monorotaia contenuta all’interno del binario aereo che garantisce la movimentazione sicura delle botteghe chiuse, diviene il filo rosso che lega l’intero progetto: un ‘rampicante tecnologico’ che si insinua in tutte le strade che confluiscono alla piazza, come un’edera avvinta all’antico tessuto urbano. Finito il mercato, le botteghe chiuse si ricompattano nei siti previsti, occupando un ingombro minimo (0,60×1,80 base x 1,35 altezza). La movimentazione avviene attraverso una monorotaia elettrica a bassa tensione filo-guidata e gestita dal singolo operatore. Un intervento minimale e leggero che consente la trasformazione bisettimanale dell’area, pronta ad accogliere il mercato ambulante in maniera controllata, nel rispetto della tradizionale vocazione commerciale, presente in piazza sin dal 1780. Tuttavia le forme e le soluzioni proposte non scaturiscono soltanto dalla organizzazione e dalla materializzazione di queste esigenze o dall’idea di fare della piazza un organismo perfettamente funzionante ma indipendente dal contesto. La valorizzazione delle presenze storiche, il rispetto dei vincoli e dei suggerimenti proposti dall’amministrazione, gli assi viari, il collegamento con il tessuto urbano e il rispetto delle sue caratteristiche sono tutti elementi che hanno contribuito alla definizione delle linee guida del progetto. L’intera pavimentazione della piazza verrà realizzata recuperando in gran parte i materiali esistenti: cubetti di porfidi, inserti e lastre di Sienite e di bianco di Lissinia . Le alberature esistenti verranno integrate attraverso la messa a dimora di nuove specie. La statua di Stradivari del Maestro Floriano Bodini verrà riposizionata verso via del Capitano del Popolo.
© Alessandro Castellano . Pubblicata il 01 Marzo 2010.
© Alessandro Castellano . Pubblicata il 01 Marzo 2010.
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