© Luca Garbarino . Pubblicata il 03 Marzo 2010.
La lettura storica dello sviluppo del territorio è all’origine del progetto: i canali hanno rappresentato l’opportunità di essere testimone di un’epoca; sono gli autori inconsapevoli di un disegno del territorio rigido che non ha modificato da allora il suo aspetto; l’elemento generatore del progetto non potevano che essere i canali, la maglia dei poderi dell’Opera Nazionale Combattenti e l’architettura razionalista, testimone della sua nascita. Il progetto nasce dalla necessità di sottolineare lo stretto rapporto tra il territorio naturale e il territorio artificiale caratterizzato dalla bonifica e dall’orizzontalità di un’architettura attraversata dall’acqua. L’architettura razionalista è presente nella volumetria rigida e nella compattezza dell’edificio, si scardina nell’alzato caratterizzato da volumi mossi su piani orizzontali che negano la rigidità verticale. Dall’astrazione di questi elementi nascono le linee generatrici delle giaciture principali del nuovo sistema polifunzionale, in cui spazi aperti e spazi coperti si integrano tra loro e dialogano intersecandosi attraverso canali che diventano percorsi e percorsi che diventano canali. L’intero sistema progettuale, si basa su quattro principi fondamentali: Flessibilità, Tecnologia, Sostenibilità, Accessibilità. La Flessibilità vuole realizzare un polo attrattore in grado di ospitare attività di grande richiamo: esposizioni, fiere, conferenze, spettacoli teatrali, eventi sportivi. L’uso di Tecnologie per la produzione di energie da fonti alternative: energia solare, microturbine per sfruttare i moti convettivi, geotermia per la produzione di aria calda ed energia, recupero dell’acqua piovana, soleggiamento e ombreggiamento naturale. Aspetti della Sostenibilitá e della Accessibilitá; nel progetto si reinterpretano le dinamiche di trasformazione avvenute nel tempo nelle componenti socio-economiche ed ambientali.
© Luca Garbarino . Pubblicata il 03 Marzo 2010.
I sistemi che compongono il progetto sono: La struttura polivalente, Il sistema piazza con le aree a servizio
© Luca Garbarino . Pubblicata il 03 Marzo 2010.
La Struttura Polivalente è un edificio composto da volumi puri aventi distinte attivitá in stretto rapporto o totalmente indipendenti tra loro. La forma dell’organismo ha permesso l’utilizzo di sistemi costruttivi ormai consolidati come la prefabbricazione e l’utilizzo di elementi industrializzati, facilitando cosí l’ assemblaggio e montaggio degli elementi in cantiere, contenendo i costi di costruzione. L’accesso principale all’edificio avviene dai due lati del foyer che affacciano a sud con una vetrata apribile sulla piazza, e ad est mediante uno spazio prospiciente la strada. Il soffitto evoca la trama del tessuto agricolo con tagli irregolari e luci incassate. Il foyer è attraversato da passerelle sospese tramite cavi in acciaio che mettono in comunicazione le sale conferenze e creano nuove e differenti percorrenze e punti di vista del foyer. La passerella principale si trova sul prospetto sud e permette la visuale della piazza esterna. Scale e ascensori vetrati permettono l’accesso ai piani superiori e al sistema congressuale. Il sistema congressuale con le sue sale è posto all’interno del foyer a quote superiori. Le pareti aggettanti delle sale sono in Uglass e in pannelli opachi. Il blocco piú grande dell’edificio é lo spazio polifunzionale: volume rettangolare con accessi indipendenti su strada e legati al foyer e agli altri blocchi servizi. Le attivitá realizzabili al suo interno sono molteplici grazie alle gradinate mobili del primo anello che permettono di aumentare e variare la superficie libera. La capienza di persone varia tra i 4500 e i 5600 posti; lo spazio espositivo utile é di 2200mq. Nelle porzioni laterali del volume e a varie quote troviamo attivitá quali: spogliatoi per atleti o camerini per attori e musicisti, palestra, sale stampa e regia. L’intero complesso presenta nei suoi prospetti vetrate, brise soleil e tagli nella facciata per filtrare la luce, usata come materiale da costruzione. Di notte le superfici vetrate si illuminano e rendono vivo l’edificio dialogando con l’esterno.
© Luca Garbarino . Pubblicata il 03 Marzo 2010.
Lo spazio esterno usa come elemento conduttore il disegno di canali, caratterizzati dall’ illuminazione che ne sottolinea lo sviluppo lungo una linea retta. Lo spazio aperto è quindi rigidamente disegnato dall’acqua, così come suggerito dal paesaggio; l’acqua è elemento di dialogo tra esterno ed interno, è elemento che contribuisce al raffrescamento naturale di questa area, raccoglie e incanala le acque piovane. Lo spazio esterno è spazio che si modifica; il sistema piazza, a sud del lotto ospita elementi di ispirazione industriale a ricordo delle attività che caratterizzano oggi l’economia locale: pallets in materiali riciclabili colorati riposizionabili in grado di creare differenti configurazioni e disegni della piazza a seconda delle differenti necessità e degli eventi allestiti all’interno del complesso: pensare allestimenti temporanei crea paesaggi diversi là dove l’uomo ha creato un paesaggio sempre uguale. Su di essi troviamo grandi vasi in resina colorati. Il sistema di illuminazione esterno viene alimentato anche dal sistema di accumulo energetico presente nell’edificio. L’illuminazione alta garantisce la sicurezza al complesso, luci basse sottolineano ed illuminano i percorsi principali valorizzando l’edificio.
© Luca Garbarino . Pubblicata il 03 Marzo 2010.
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