© simone gabrielli . Pubblicata il 04 Marzo 2010.
Il complesso scolastico in oggetto nasce con l’obiettivo di progettare un edificio a misura di bambino, che segua le direttive e le indicazioni del bando orientate verso risparmio energetico, sostenibilità ambientale ed ottimizzazione di costi, senza sprechi di risorse e con un elevato grado di efficienza energetica.
© simone gabrielli . Pubblicata il 04 Marzo 2010.
Contesto. La nuova scuola materna di Cazzago San Martino verrà collocata in un lotto pianeggiante posto in zona strategica tra l’autostrada A4 e il lago d’Iseo in corrispondenza di Calino. La forma del lotto viene regolarizzata, ma rispettata, anche nella modellazione del nuovo volume edificato lasciando spazio al verde attrezzato su ogni lato; verso l’ingresso l’arretrarsi rispetto al marciapiede rappresenta un segno di protezione e distacco tra i luoghi di gioco frequentati dei bambini ed il tracciato urbano carico di inquinamento visivo e sociale. L’accesso all’area-scuola è consentito da un solo punto sul fronte strada, facilmente controllabile e ben visibile dall’edificio. Per il carico/scarico merci per la cucina viene utilizzato lo stesso accesso, ma con un ingresso all’edificio posto in posizione secondaria rispetto all’entrata principale. Il parcheggio è localizzato nella stessa posizione in cui già era presente con una distribuzione perpendicolare al tracciato stradale, inoltre per soddisfare la quantità minima richiesta (30% della SLP), è stata destinata a parcheggio anche una porzione di area a SUD – EST.
© simone gabrielli . Pubblicata il 04 Marzo 2010.
L’idea progettuale. Gioco, luce, ambiente esterno. L’importanza di far sentire il bambino protetto, in un ambiente familiare, ma allo stesso tempo luogo di apprendimento in cui si stimolano sensazioni e stati d’animo; così vengono concepiti spazi, colori e forme all’interno degli ambienti abitati dai bambini, si entra dentro l’edificio e ci si guarda attorno cercando di comprendere al meglio quali situazioni si verificherebbero nell’ambiente costruito. Le aperture che animano le aule e i frangisole che giocano con i raggi solari; le pareti finestrate sono pensate come tramite tra interno ed esterno, sia come strumento di percezione visiva che come accesso per la luce negli spazi di insegnamento. Attorno alla scuola il verde attrezzato e gli spazi di gioco si articolano in modo da coinvolgere i bambini in molteplici attività con i percorsi tematici: ecologico, senso motorio, ludico e l’orticello per la coltivazione degli ortaggi. Caratteristiche del progetto. Il progetto prevede la realizzazione di una struttura leggera in legno composta da pannelli verticali autoportanti e solai lignei preassemblati; coibentazione con lana di legno e finitura verranno realizzate in opera, così come l’impermeabilizzazione del manto di copertura. Il calcestruzzo armato è stato utilizzato soltanto per la realizzazione della platea di fondazione su cui tutta la struttura lignea andrà ad appoggiarsi. Il complesso copre una superficie lorda di pavimento pari a 1300m2 ed è stata organizzato in modo da suddividere operativamente la materna dai due micronido, realizzando spazi e servizi comuni in corrispondenza dell’ingresso ed indirizzando poi i fruitori in ambienti che non comunicano più tra di loro, se non visivamente, fino alla fine della giornata. La distribuzione interna e la collocazioni degli spazi hanno disegnato la pianta dell’edificio: le 5 sezioni di scuola materna sono state raggruppate a sinistra del “nocciolo” centrale di ingresso, due di queste sono posizionate sul fronte principale e sono esposte a SUD, per le altre tre sezioni, che avrebbero avuto una esposizione meno favorevole, si è deciso di bucare l’edificio progettando due corti interne che permettono di esporre in maniera ottimale anche le sezioni che vengono collocate dietro; queste sezioni sono dimensionate per accogliere fino ad un massimo di 28 alunni per sezione (140 totali) e sono articolate in modo da avere l’ingresso direttamente nello spazio dedicato all’insegnamento, che funge da fulcro per la sezione e da cui si accede al dormitorio ed all’ala di servizio comprendente i servizi igienici. I due Micronido richiesti sono stati collocati a destra dell’ingresso, così da dividere fin dall’accesso all’edificio i piccoli fruitori; un piccolo atrio attrezzato per la preparazione dei bambini all’ingresso nella sezione vera e propria fa da distribuzione e spazio di accoglienza per le due sezioni. Entrambe sono esposte in maniera corretta, occupano infatti l’angolo di edificio rivolto a SUD – EST. Questi ambienti si sviluppano a partire da un ingresso nell’area gioco in cui si svolgono le prime attività senso motorie e da cui si accede al dormitorio ed allo spazio di servizio con le zone per il cambio dei bambini ed i servizi igienici. L’ingresso all’edificio è stato posizionato baricentricamente rispetto a tutto il complesso in modo da risultare comodo ed efficiente per ogni spazio interno, inoltre permette di dividere anche materialmente la materna dal micronido. Questo elemento centrale che rompe formalmente la continuità prospettica dell’edificio, accoglie all’interno, oltre all’ingresso, gli ambienti di accoglienza riservati ai genitori, l’aula insegnanti con servizi igienici e spogliatoi, lo spazio per l’assistente corredata da un deposito. La parte a destra dell’ingresso è quella dedicata agli ambienti di servizio, trovano qui spazio la cucina con tutti i servizi connessi (dispensa, spogliatoio, servizi igienici, anticucina e ingresso indipendente per il carico/scarico merci e pattume) e la lavanderia. La distribuzione e l’accesso a tutti gli ambienti di cui sopra viene gestita attraverso uno spazio ibrido in cui si svolgono attività creative, di gioco ed in cui si sviluppano gli spazi del refettorio, divisi in modo tale che le sezioni della materna possano usufruirne in due turni per una capienza massima di 3sezioni per volta. Gli spazi esterni vengono curati sulla base di punti cardine come la sicurezza del bambino e l’apprendimento, sviluppato sulla base di stimoli sensoriali, attività motorie ed avvicinamento alla natura. Al di fuori delle mura dell’edificio si incontrano ambienti aperti, ma coperti attrezzati per l’utilizzo anche in condizioni meteo sfavorevoli; i percorsi che disegnano il parco attorno all’edificio seguono un programma di apprendimento che si divide per tematiche: un percorso ecologico in cui si praticano piccole coltivazioni di floricoltura ed ortaggi, i percorsi senso motorio e ludico per l’attività fisica ed i luoghi di raccolta in cui ci si ferma per narrazioni e giochi di gruppo.
© simone gabrielli . Pubblicata il 04 Marzo 2010.
© simone gabrielli . Pubblicata il 04 Marzo 2010.
© simone gabrielli . Pubblicata il 04 Marzo 2010.
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