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cazzago san martino (BS), Italia

Nuova scuola materna di Cazzago San Martino

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planimetria generale

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICA

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esploso assonometrico

Il “confine” come condizione ontologica del progetto contemporaneo si ripropone sotto varie forme nel progetto per una scuola materna qui descritto. Confine come limite tra naturale ed artificiale, tra città e campagna, tra architettura e paesaggio, tra forma e materia, come linea su cui strutturare un edificio capace di accogliere culture diverse troppo spesso separate da barriere invalicabili. La dualità tra permeabilità e protezione è la qualità che ha formato l’ edificio sin dalle sue linee strutturali essenziali. Spostato ad occupare la parte sud-est del lotto a disposizione, l’ edificio si presenta scisso in due, già per conformazione di massima: la parte a sud con le coperture metalliche slittate in maniera di poter aprire finestrature alte disposte soprattutto sui lati nord ed est per catturare il massimo della luce diffusa e portarla all’ interno, terminano sul fronte sud con delle parti con lamelle frangisole mobili che proteggono le grandi vetrate aperte sullo stesso fronte. La parte nord cerca la porosità con il verde attraverso il disegno in pianta di un muro che , simula un argine “rurale”, grazie alle profonde insenature porta ulteriore luce naturale alla zona baricentrica dell’ edificio, mentre il tetto verde completa l’ inserimento nel contesto . Lungo questa parte di perimetro si instaura una sorta di mineralizzazione degli spazi naturali esterni cercando una osmosi tra interno-artificiale ed esterno-naturale. La forma complessiva restituisce un organismo seppur compatto (senza patii interni), molto aperto nei confronti del paesaggio esterno, conciliando come detto le caratteristiche di permeabilità e protezione.

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GLI SPAZI APERTI All’ ingresso principale posto sul lato ovest si accede da un lastricato che parte dal marciapiede prospiciente il parcheggio pubblico (pressoché uguale allo stato attuale), questa sorta di cuneo pavimentato,coperto con materiale traslucido in corrispondenza dell’ entrata, permette la formazione di raggruppamenti per l’ arrivo e la partenze facilitando le operazioni di discesa e salita dagli scuolabus. Un ingresso carrabile è posto in corrispondenza dell’ estremità sud-ovest del lotto e permette di accedere tramite un area destinata a parcheggio di servizio ai vari ingressi secondari ( cucina dispensa, lavaggio, ingresso dipendenti). Gran parte dei lati verso sud adiacenti alla strada sono recintati da un muro con altezza variabile, mentre il restante perimetro del lotto è protetto verso l’ esterno da un sistema formato da una “duna verde” sormontata da un’ inferriata ad aste verticali d’ acciaio, che forma insieme alle alberature una prima barriera al rumore per gli ambienti posti sui lati nord ed est. Nell’ angolo sud est del giardino ci sono gli spazi attrezzati del laboratorio cognitivo per le attività all’ aperto, mentre lungo tutti i lati sud-est-nord è possibile avere un percorso didattico capace di collegare tra loro tutte le aree esterne delle varie sezioni e delle attività libere.

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prospetti

GLI SPAZI INTERNI Si entra su uno spazio destinato alla prima accoglienza su cui apre sulla destra la stanza dell’ assistente e tutto il corpo destinato ai servizi(con bagno per adulti, spogliatoio dipendenti, lavanderia), sulla sinistra si accede al micro-nido ed alla mensa, mentre frontalmente in continuità si snoda lo spazio delle attività libere (comunemente denominato “piazza”) da cui si accede alle cinque sezioni della scuola materna. Nell’ ampio spazio comune le varie sezioni sono individuabili istintivamente dagli spogliatoi pensati come grandi arredi fissi posti in corrispondenza di ogni aula e contraddistinti da differenti altezze e varie intense colorazioni..Anche lo spazio destinato agli atelier (attività speciali) è stato concentrato nella parte nord della “piazza” in una struttura leggera realizzata con struttura metallica e pannelli in parte mobili di legno e policarbonato, in maniera di ottenere uno spazio flessibile capace di essere suddiviso in diverse configurazioni a seconda delle attività da svolgere e del numero dei raggruppamenti da accogliere. Nel suo sviluppo principale in direzione est ovest lo spazio delle attività libere si snoda in una diramazione verso il fronte sud concludendosi con una grande vetrata che, apre su un profondo spazio coperto capace di accogliere le attività comuni all’ aperto e di amplificare la superficie della “piazza” verso l’ esterno. Le aule per le attività ordinate accolgono al loro interno i volumi per le attività pratiche (bagni) con divisioni “aperte” che permettono sia la sorveglianza a distanza degli insegnati sia consentono una certa riservatezza per il bambino durante l’ uso dei servizi igienici. Anche le due sezioni del micro-nido sono state studiate per la massima flessibilità degli spazi impiegando pareti mobili capaci di separare porzioni di spazio destinato al riposo secondo le esigenze ai vari orari. La mensa posta nel volume ad ovest aperta sul lato nord è stata dimensionata per soddisfare la capacità totale del nuovo plesso suddividendo in due turni la preparazione e la consumazione dei pasti. Tutti gli spazi così descritti sono dimensionati secondo i minimi stabiliti dalle normative vigenti in materia evitando sovradimensionamenti non richiesti.

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vista lato ingresso

BIOCLIMATICA E RISPARMIO ENERGETICO Il risparmio energetico è garantito da un’ attenta progettazione dell’edificio a partite dalla sua forma dall’orientamento, dallo sfruttamento delle risorse in modo passivo. La scuola tende infatti ad esser più chiusa e protetta nella parte esposta a nord, ben isolata e con un’ attenta calibratura delle finestre, mentre risulta essere più aperta sugli altri fronti dove finestre e pareti vetrate sono adeguatamente protette dai raggi solari estivi. La luce naturale ben distribuita in ogni parte dell’ edificio aiuterà il risparmio energetico visto l’ apporto molto limitato di illuminazione artificiale necessario durante le ore diurne. La copertura è divisa così come tutto l’edificio di nuovo in due parti. La prima più dinamica, si articola in modo tale da diventare tutt’uno con le pareti verticali dell’edificio, è realizzata con un rivestimento colorato in lamiera, arricchito nelle parti terminali dove diventa parete inclinata, da un sistema di lamelle orientabili che permettono di far penetrare i raggi solari all’interno della scuola nel periodo invernale aiutando il riscaldamento naturale dell’ edificio e di respingere la radiazione solare nel periodo estivo. I collettori solari necessari per la produzione di acqua sanitaria integrati nella falda esposta a sud ( una superficie di circa 40 mq sufficiente per l’ intero fabbisogno), con una serie di falde già predisposte per il loro orientamento e la loro superficie per ospitare un impianto fotovoltaico del tipo con silicio amorfo che potrà sopperire fino al 90%-95% del fabbisogno energetico dell’edificio. La seconda, la copertura piana, integra invece un tetto a verde che aumenta la coibenza, l’inerzia termica e l’equilibrio igrometrico e allo stesso tempo riduce gli effetti del reirraggiamento del calore in atmosfera. La ventilazione naturale è resa più agevole dal posizionamento di finestre apribili nelle parti più alte degli ambienti, il riscaldamento ed il raffrescamento degli spazi è realizzato con dei pannelli radianti a pavimento alimentati da sonde geotermiche interrate. L’acqua piovana viene raccolta in cisterne interrate e riutilizzata per l’irrigazione delle aree a prato di pertinenza della scuola e per il tetto giardino nei periodi estivi più caldi.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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