© Studiobiòs Associati . Pubblicata il 04 Marzo 2010.
Shaller/Theodor Architecten: arch. Christian Shaller (progettista), arch. Michela Tombaccini (progettista)
© Studiobiòs Associati . Pubblicata il 04 Marzo 2010.
Studiobiòs Associati: arch. Barbara Bonadies (progettista), ing. Andrea Rocchetti (progettista impianti meccanici), ing. Marcello Cei (progettista impianti elettrici), ing. Nicola Martinuzzi, ing. Riccardo Bresciani (progettisti ciclo delle acque)
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Tholos Architettura: arch. Antonio Spinelli (progettista), arch. Luigi Zolesi (progettista), arch. Gianluca Zolesi (progettista), geom. Daniele Di Vittorio (progettista)
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Collaboratori: arch. Anna Maria Conoci (grafica), arch. Sara Mohaddes (schede di valutazione, simulazioni), ing. Federico Bonadies (schede di valutazione impianti meccanici), ing. Lisa Zanieri (schede di valutazione ciclo delle acque)
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Progetto architettonico
© Studiobiòs Associati . Pubblicata il 04 Marzo 2010.
Il progetto si compone di due blocchi principali, uno di quattro piani fuori terra che ospita gli uffici della Pubblica Amministrazione, e uno, ad un solo piano, dove si trovano i servizi al cittadino. L’edificio operativo dell’Amministrazione è una struttura massiva concepita su una griglia modulare di 1,35 m, con una profondità di circa 17 m articolata attorno ad un’ampia zona interna di comunicazione e servizio, configurabile anche come open space. Il palazzo si compone di tre moduli per un totale di 6000 m² di superficie. Dal lucernario posto in copertura la luce riesce a penetrare fino al piano terra, grazie alle aperture in corrispondenza dei collegamenti verticali posti nelle aree centrali. Al piano terra l’edificio è collegato al blocco servizi da ampi passaggi utilizzabili come spazi espositivi. In questa zona di collegamento è sistemato l’archivio della sede. I magazzini si trovano al piano terra del blocco uffici, con accesso diretto dalla zona carico e scarico sul lato nord dell’edificio. Qui si trova anche il parcheggio per i dipendenti della sede. Le scelte tecnologiche si sono orientate verso soluzioni eco-compatibili, tenendo conto dell’intero ciclo di vita dell’edificio. Si è puntato a soluzioni ad alto isolamento termico, con LCA a basso impatto ambientale, preferendo materiali naturali, provenienti da materie prime rinnovabili e certificati bioecologici. La struttura del blocco uffici è in cemento armato per favorire l’inerzia termica data dai solai massivi. Le pareti esterne sono realizzate con blocchi da 36 cm di laterizio porizzato rettificati e riempiti con perlite e un isolamento a cappotto in fibra di legno sulle facciate nord e ovest, e rivestite con piastrelle di cotto sostenute da una sottostruttura in alluminio (trasmittanza termica 0,14-0,20 W/mqK). Le superfici trasparenti, massimizzate a sud e ridotte a nord, sono costituite da vetrocamera integrato da lamelle rivestite in alluminio e argento, che direzionano la luce e la spingono più profondamente all’interno dell’ambiente, garantendo una migliore diffusione e prevenendo l’abbagliamento. La facciata principale del blocco servizi è esposta a sud ed è costituita da ampie superfici vetrate, limitate invece a nord. La struttura e l’involucro sono in legno, ad altissimo grado di isolamento e di sfasamento termico, per consentire protezione dal surriscaldamento estivo nonostante la massa leggera. Anche qui è presente il rivestimento in cotto. Un sistema di ombreggiamento esterno a sud ed a ovest protegge gli ambienti dall’irraggiamento estivo. La copertura è costituita da due livelli di pannelli sandwich multistrato che raggiungono notevoli lunghezze. Le vele si appendono alle travi reticolari, in corrispondenza delle quali si trovano i lucernari, e fanno da base per il tetto verde estensivo.
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Soluzioni tecnologiche Energia e Acqua
Le scelte impiantistiche eleggono la fonte rinnovabile come unica forma di approvvigionamento energetico, rispondendo pienamente all’obiettivo di azzeramento delle emissioni di CO2. E’ previsto un sistema di climatizzazione invernale ed estiva e di produzione di acqua calda sanitaria alimentato da pannelli solari sottovuoto con integrazione di un cogeneratore alimentato ad olio vegetale che produce contemporaneamente energia termica ed elettrica. Negli uffici si utilizza un sistema misto con ventilazione meccanica ed impianto radiante a soffitto, sia per il riscaldamento che per il raffrescamento. D’estate l’acqua calda prodotta dai pannelli viene utilizzata per alimentare un refrigeratore ad assorbimento per produrre l’acqua refrigerata (solar cooling). I pannelli solari sottovuoto permettono di raggiungere agevolmente il livello di temperatura richiesto da tali refrigeratori. I pannelli sono integrati nel lucernario per mezzo di un supporto mobile che consente di inclinarli in modo da massimizzarne l’assorbimento di energia in tutte ore e tutte le stagioni dell’anno (o sfavorirlo nei momenti di scarsa richiesta). L’impianto misto ad aria primaria permette di abbinare la possibilità di un puntuale e mirato controllo dei parametri termo-igrometrici e di qualità dell’aria dei singoli ambienti alla possibilità di sfruttare in modo ottimale le prestazioni annuali dell’impianto solare. Nel blocco servizi è stato ipotizzato un impianto a tutta aria. L’estensione volumetrica permette una uniforme distribuzione dei flussi di aria garantendo un elevato grado di comfort degli utenti. I sistemi di trattamento dell’aria utilizzati riducono considerevolmente i consumi di energia invernale ed estiva e consentono di sfruttare la fonte solare durante la stagione invernale. Quando necessario il lucernario si apre per favorire la ventilazione naturale ed estrarre l’aria viziata. La ventilazione naturale avviene anche a porte chiuse, grazie ad appositi sistemi scambiatori fonoisolati disposti lungo i corridoi. In facciata sono presenti elementi grigliati che lasciano passare l’aria per consentire il raffrescamento notturno dell’edificio lasciandolo chiuso e in sicurezza. La gestione degli impianti tecnologici avviene in maniera automatizzata per mezzo di un sistema BACS, attraverso sensori di temperatura, di umidità, di luminosità e rilevatori di presenza. Anche le schermature presenti sulla facciata sud sono controllate in maniera automatizzata, consentendo di variare l’assetto delle facciate a seconda delle stagioni e dell’incidenza del sole. Gli apparecchi di illuminazione saranno ad altissima efficienza con lampade led e fluorescenti lineari. Sulla copertura del blocco servizi è integrato un impianto fotovoltaico, costituito da pannelli policristallini vetro-vetro sulle pensiline e da pannelli in microamorfo su parte della copertura, di potenza pari a 92,70 kW e produzione annua pari a 105.945,70 kWh. Il tempo necessario per compensare l’investimento economico iniziale attraverso i flussi annui positivi è 9-10 anni.
Consumi energetici annui:
Energia primaria per produzione di acqua calda sanitaria: 0,16 kWh/mq
Energia primaria per riscaldamento invernale: 1,79 kWh/mq
Energia primaria per climatizzazione estiva: 3,88 kWh/mq
Energia primaria per illuminazione artificiale: 13,95 kWh/mq
Energia primaria per FEM: 50,33 KWh/mq
E’ prevista una gestione delle acque orientata verso il risparmio, recupero e riutilizzo della risorsa idrica. la disponibilità di spazio e l’obiettivo di minimizzare i consumi energetici ha portato a scegliere un sistema di fitodepurazione a flusso sommerso orizzontale (SFS-h) funzionante interamente a gravità per il recupero delle acque grigie. Le acque meteoriche dei tetti ed il loro trattamento tramite sistemi di filtrazione vegetati, il recupero e trattamento delle acque provenienti da altre superfici impermeabilizzate (parcheggio e area pedonale) è stato trattato mediante un sistema di filtrazione e laminazione. L’insieme dei sistemi di depurazione sono stati integrati in un progetto del verde con sistemi di filtrazione vegetati e laminazione: Rigolen.
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