Tavola 1
© Alfredo Vartolo . Pubblicata il 04 Marzo 2010.
Obiettivi Se è vero che l’architettura incide sul carattere degli individui, si capisce allora che strutture pubbliche come le scuole, soprattutto dell’infanzia, devono essere progettate al fine di trasmettere serenità e tranquillità nella convinzione dell’influsso positivo che una corretta architettura può avere sul benessere delle persone. La scuola dell’infanzia è, senza alcun dubbio, il luogo fondamentale per la crescita, la socializzazione, la formazione e lo sviluppo del processo di apprendimento del bambino. L’approccio progettuale, soprattutto in questo settore, deve mirare a creare un elemento architettonico certamente esteticamente apprezzabile, ma nello stesso tempo è indispensabile non trascurare il comfort ambientale. E’, di conseguenza, necessario costruire l’ambiente ottimale affinché i fruitori possano, muovendosi liberamente, stabilire le necessarie relazioni con gli altri e l’ambiente che li circonda.
Tavola 2
© Alfredo Vartolo . Pubblicata il 04 Marzo 2010.
Stato di fatto Il lotto, all’interno del quale dovrà essere ubicato l’immobile in progetto, è di forma regolare, con andamento pianeggiante. La conformazione tipologica dell’edificio destinato ad accogliere la scuola materna di Cazzago San Martino e stata determinata, non solo dalla morfologia dell’area, ma soprattutto dalla volontà di realizzare una struttura rispettosa dell’ambiente, del contenimento dei consumi energetici necessari per la gestione dell’edificio e che risulti immersa in una notevole quantità di aree verdi e di essenze arboree. Sulla base di queste riflessioni si è pensato ad un edificio da inserire in un ambiente naturale senza sconvolgerlo, cercando di trovare un giusto equilibrio fra costruito e natura, fra edificio scolastico e il contesto urbano nel quale si inserisce.
Tavola 3
© Alfredo Vartolo . Pubblicata il 04 Marzo 2010.
Scelte progettuali La struttura scolastica, realizzata esclusivamente su un unico livello, sia per contenere i costi di realizzazione che per evitare barriere architettoniche, si presenta con forma irregolare e, solo apparentemente, casuale. Sotto un’unica copertura, generata idealmente dal sollevamento di una porzione di terreno, prendono forma i vari ambienti della scuola che in alcuni casi bucano, con i propri volumi, il tetto giardino. L’intero processo generativo del progetto parte proprio dalla convinzione che tutta la struttura debba essere pienamente fruita dai bambini permettendo loro di correre liberi negli ampi e luminosi spazi interni e da questi, attraverso le grandi porte scorrevoli, all’esterno nel cortile o sul tetto giardino annullando il concetto di confine fra interno ed esterno, mantenendo costantemente il contatto con la natura. In questa fluidità fra interno ed esterno il fabbricato scompare sotto un manto verde e la sua forma diventa elemento divertente, capace di catturare la curiosità inducendo a muoversi per esplorare. Il tetto praticabile, privo di pericoli, diventa momento ludico, campo giochi, dal quale si può guardare in basso verso l’ampio giardino interno o dentro le classi attraverso le ampie finestre posizionate sulle falde di copertura. Tutte le scelte progettuali sono state fatte per porsi in costante relazione dialettica con i fruitori, a partire dall’assetto insediativo a corte aperta verso est, alla diversa schermatura delle facciate dotate di brise-soleil orientati in modo diverso secondo la loro esposizione; quelle a sud, molto trasparenti, ombreggiate da coperture aggettanti che proteggono dalla radiazione solare diretta; quelle a nord con pochissime superfici vetrate protette dai venti invernali da una barriera di alberi.
Distribuzione Il dimensionamento dei vari ambienti è stato fatto rispettando i parametri della normativa vigente in materia (D.M. 18.12.1975). L’organismo scolastico comprende una scuola materna con cinque sezioni da 25 alunni ciascuna ed un micronido con due sezioni ognuna delle quali con circa 10 bambini. Inoltre sono stati previsti: un refettorio con cucina annessa, spazi per il gioco, infermeria, amministrazione, aula per i docenti, locale tecnico, parcheggi. La superficie coperta complessiva è di mq. 1554,00. L’esterno è stato progettato coniugando la funzione ricreativa delle aree verdi a quella didattica-conoscitiva prevedendo spazi attrezzati. La naturale conformazione del sito e il contesto circostante, hanno di fatto determinato le scelte distributive degli ambienti. Gli uffici amministrativi ed i vari servizi refettorio, cucina,ingresso ecc. sono stati posizionati nel lato sud del lotto in relazione diretta con la dimensione urbana al fine di creare per le attività didattiche uno schermo dai rumori del traffico, garantendo inoltre la riservatezza per le attività che si svolgeranno all’aperto. Le aule, collocate nella zona Nord e Nord-Ovest del lotto, hanno una delle falde di copertura esposta a sud o sud-est sulle quali sono state inserite ampie finestre che, oltre a garantire un ottimale soleggiamento diretto per buona parte della giornata, contribuiscono al raffrescamento passivo realizzando un moto convettivo dell’aria dovuto alla contrapposizione delle pareti finestrate Nord-Sud. Tutti gli ambienti progettati ricevono luce naturale diretta grazie alla grande trasparenza di buona parte delle pareti perimetrali; questa continuità tra spazio interno e spazio esterno (tematica su cui è stato improntato il progetto) consentirà ai bambini di relazionarsi costantemente con la natura creando momenti di crescita attraverso l’esperienza sensoriale dei colori e dei profumi. Le singole sezioni, di circa mq. 100,00 e forma analoga, sono dotate di proprie attività e servizi e sono state aggregate tra loro utilizzando la superficie per le attività libere, concepita in maniera tale da garantire, con pareti scorrevoli, una grande flessibilità di utilizzo. Tutto l’organismo nella sua semplicità di lettura, determina una grande fluidità spaziale sia fra le diverse funzioni interne che verso l’esterno dove, oltre alle attività ludico ricreative, sono stati previsti per ogni sezione degli spazi attrezzati ad orto e frutteto. L’interno, caratterizzato sul soffito da una trama lignea a vista, appare sempre accogliente e stimolante, nel quale il bambino si ritrova, individuando ambienti familiari. La rampa verde di accesso al “tetto giardino” si distende lungo il fronte sud del lotto, realizzando una accogliente area esterna protetta dall’inquinamento acustico e visivo della strada carrabile. Durante le belle giornate, i bambini, potranno svolgere le attività ricreative utilizzando anche la notevole superficie a prato determinatasi dalla praticabilità della copertura che ha di fatto raddoppiato il giardino della scuola. Il patio interno, punto focale dell’intero organismo, permette giochi all’aperto anche ai bambini più piccoli e garantisce un apporto di luce naturale al grande spazio centrale, elemento nevralgico di connessione con tutte le attività che si svolgono nella scuola e momento di incontro collettivo, che, all’occorrenza, può fondersi con lo spazio destinato alle attività libere con l’apertura di grandi vetrate scorrevoli. Oltre a questi ampi spazi gioco polivalenti, sono stati previsti uffici amministrativi, sala per gli insegnanti, mensa e cucina. Tutti gli spazi progettati, avendo un elevato grado di flessibilità, danno la possibilità di predisporre gli ambienti secondo le esigenze didattiche del momento. Sono stati progettati N° 37 parcheggi di cui N°13 all’interno del lotto e quasi tutti ombreggiati da alberi.
Materiali Nelle strutture di fondazione saranno realizzati dei vespai areati (ad igloo) che consentiranno di garantire un flusso d’aria continuo tra interno ed esterno. Inoltre, tale sistema evita il contatto diretto con l’umidità del terreno assicurando una ventilazione costante ed impedendo la formazione di condense. La struttura in elevazione è stata prevista tutta in legno lamellare con tamponature in mattoni di terra cruda aventi funzione di isolamento termo-acustico. Sulle pareti è stato utilizzato un cannicciato portaintonaco, necessario per coibentare a cappotto le superfici interne dell’edificio. La terra cruda ha la caratteristica fondamentale di mantenere la temperatura fresca in estate e accumulare calore di inverno. Saranno inoltre utilizzati intonaci sempre a base di terra, che uniscono alla notevole valenza ecologica, una potenzialità estetica delle finiture e una regolazione del microclima negli ambienti. La terra cruda ha inoltre la caratteristica di mantenere il legno assorbendone l’umidità, in modo che non sia affetto da micosi ed insetti. I parassiti vegetali ed animali necessitano di un’umidità del 8 – 16%, l’argilla toglie loro la base di sopravvivenza poiché ha un’umidità relativa del 4,0%. Confrontando le variazioni della temperatura interna ed esterna in un edificio in terra cruda e in un edificio di elementi prefabbricati in cemento armato otteniamo questi risultati: in 24 ore la temperatura esterna oscilla tra i 13°C ed i 28°C. Nella casa d’argilla durante questo ciclo la temperatura si mantiene costante e piacevole, tra i 20°C ed i 22°C! La terra cruda inoltre, è antistatica e presso gli ambienti interni riduce pertanto all’80% la formazione della polvere è quindi indicata per prevenire allergie ed asma. Le pavimentazioni saranno tutte in parquet ad eccezione di alcune zone di servizio che saranno realizzate con piastrelle in gres porcellanato. Le coperture a falda inclinata, con struttura in legno, saranno adeguatamente coibentate con isolante in lana di roccia, ventilate e rivestite con pannelli di fibrocemento. Il tetto giardino avrà un manto di terreno vegetale che aumenterà le prestazioni di isolamentoacustico, di coibenza e inerzia termica. Architettura bioclimatica e sostenibilità Sotto l’aspetto della sostenibilità ambientale, si è badato ad ottenere elevati livelli di comfort sfruttando al massimo il comportamento spontaneo dell’edificio tramite l’utilizzo, per tutto l’involucro e per le tramezzature interne, di materiali naturali altamente isolanti; tutto ciò, amplia notevolmente l’intervallo di tempo in cui il comfort è garantito per via spontanea e riduce di conseguenza notevolmente i costi per il ricorso ad energie rinnovabili necessarie per ottimizzare il raffrescamento o il riscaldamento. Il tetto verde contribuisce a tutto ciò controllando gli scambi termici tra interno ed esterno trattenendo nel suo strato di terreno parte dell’acqua piovana che, evaporando lentamente impedisce l’eccessivo riscaldamento della copertura e contemporaneamente si oppone alla fuoriuscita del calore dal fabbricato nei mesi invernali. Dalla copertura e da tutte le falde di copertura, l’acqua piovana è recuperata in serbatoi di raccolta ipogei e riutilizzata per l’irrigazione e per gli usi non potabili. I sistemi costruttivi e i materiali utilizzati nella progettazione perseguono l’obiettivo del benessere, della salubrità e della sostenibilità ambientale e sociale tramite il contenimento dell’impatto ambientale in tutte le fasi della vita del manufatto. A tal proposito sono stati scelti materiali che richiedono una bassa quantità di energia in fase di produzione e tecniche costruttive che non necessitano di manodopera specializzata, in modo da favorire le maestranze locali. Sono stati utilizzati quindi, materiali naturali, riciclabili e ove possibile prefabbricati (come ad esempio nella struttura portante), scelti per rendere più veloce e semplice la costruzione secondo i principi della bioedilizia. Le scelte relative alla stratificazione dell’involucro sono state operate al fine di ridurre gli impatti ambientali complessivi, soprattutto in termini di emissioni di CO2, attraverso valutazioni ambientali durante tutto il ciclo di vita dei materiali, dalla produzione alla loro dismissione. Questa strategia progettuale consente di avere a disposizione un involucro verticale e orizzontale perfettamente isolato e una notevole quantità di elementi di accumulo termico a pavimento dovuta ai ridotti scambi termici con l’esterno. Sono inoltre notevolmente semplificate le operazioni di manutenzione dei componenti dell’edificio e il loro recupero e riciclaggio al termine di vita dell’edificio.
Strategia energetica L’adozione di un sistema di riscaldamento a pavimento, alimentato da una pompa di calore, ha permesso situazioni di estremo comfort anche per le attività ludiche a terra e ha contribuito a incentivare i moti convettivi naturali negli ambienti. Risulteranno pienamente rispettati tutti i parametri energetici posti dal D.L. 192/05-311/06 grazie all’adozione di strategie che ampliano il più possibile l’intervallo di tempo in cui il comfort è garantito per via spontanea dalle caratteristiche dell’involucro, e nel ricorso a energie rinnovabili o a basso impatto ambientale solamente quando si rende necessario attivare l’impianto di raffrescamento o riscaldamento. Per questo è stata prevista l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica annuale di 8 kWhe/kWht. In virtù delle strategie adottate, (efficiente comportamento spontaneo dell’edificio, efficace integrazione impiantistica) l’edificio ricade dal punto di vista della classificazione energetica in Classe A con un fabbisogno energetico complessivo annuo paria a 45,8 KWh/mq.
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