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Cazzago San Martino (BS), Italia

Nuova scuola materna di Cazzago San Martino

Massimo Del Seppia, Sandro Bonannini, Luigi Pierotti, Alessio Accorroni, Francesco Chiechi, Andrea Cecconi., Ingeo Engineering srl

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Relazione Descrittiva

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La Filosofia di Progetto.Elementi generatori. Le indicazioni svelate dal sopralluogo si sono rilevate preziose nelle fasi di progettazione. La corretta esposizione, fondamentale per una scuola e le valenze paesaggistiche pensate anche in termini di stimolazioni sensoriali per il bambino sono stati due elementi fondamentali per la composizione architettonica, infatti questo ha dettato il fatto di “scavare” un volume unico coperto a piastra fino ad ottenere una serie di volumi molto articolati apparentemente complicati ma semplicissimi nel loro concetto base, LA RICERCA DELLA CORRETTA LUCE NATURALE. Sono state ricavate delle insenature direttamente collegate alla Piazza ed all’ingresso ottenendo degli spazi di interconnessione tra interno ed esterno in una continua osmosi. La nostra ricerca è stata volta ad un progetto ORGANICO, ottenere un edificio che si fondesse con il suo contesto e che al contempo si inserisse in esso con personalità e ricco di stimoli per chi ne fruirà gli ambienti e per chi comunque lo percepirà dal contesto urbano in cui andrà ad inserirsi.

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Pedagogia e Architettura. La scuola può essere definita come un ecosistema, all’interno del quale ogni singola parte assume un valore fondamentale poiché strettamente interconnessa al tutto. Lo spazio non è più semplicemente luogo fisico all’interno del quale le persone vivono la quotidianità, ma viene riconosciuto come terzo soggetto che co-partecipa al processo educativo. La scuola deve quindi essere dotata di un’architettura che sia in grado di sostenere la molteplicità di incontri e connessioni possibili, costituendosi come luoghi ove si generano sistemi di relazione alla base del processo di costruzione di una comunità educante. Da ciò deriva l’importanza di ricercare e sostenere il coinvolgimento delle famiglie alla vita della scuola, che avviene anche attraverso la predisposizioni di spazi accoglienti in grado di comunicare la volontà partecipativa del progetto culturale. Luoghi aperti e piacevoli in cui i genitori possono incontrarsi ed incontrare la scuola, e grazie ai quali poter percepire il valore aggiunto che le famiglie ricoprono all’interno del sistema, luoghi che fin dall’ingresso evidenziano il carattere di apertura che contraddistingue la filosofia educativa. Spazi come la PIAZZA trovano così un significato più profondo, la sua posizione non risponde semplicemente a criteri di funzionalità, la centralità che la contraddistingue ha prima di tutto un valore e una consapevolezza pedagogica. È luogo principale per la costruzione collettiva d’una comunità e di una cultura condivisa, elemento di unione e connessione rispetto agli altri spazi che si sviluppano principalmente su una dimensione orizzontale, non gerarchica, in grado di metterne in risalto la pari importanza. Elementi strutturali come la trasparenza offerta dalle vetrate sostengono e rilanciano questo elemento di connessione e co-responsabilità degli spazi, nella consapevolezza del valore aggiunto che ne consegue nel considerare le parti in un’ottica sistemica e non parziale. Ciò che si ottiene è un processo connettivo, osmotico, in grado di porre in una relazione dialogica non solo le parti della struttura al loro interno, ma di creare possibili forme di connessione con l’esterno. L’obiettivo è dunque quello di creare un luogo che sia in grado di sentire ciò che accade al suo esterno, di percepire gli elementi climatici, i ritmi della città, l’evolvere della società, collocandosi in modo attivo e propositivo rispetto al contesto sociale. Tale volontà di non chiusura verso il territorio emerge chiaramente nel tentativo della scuola di dichiararsi come luogo aperto e permeabile. I diversi ambienti sono infatti connessi tra di loro concettualmente tramite un sistema connettivo, che ha il suo fuoco nella cucina . Il focolare domestico. La presenza della cucina, seppur coerente ad un discorso di funzionalità, va ricondotta prima di tutto al valore aggiunto che tale spazio ricopre a livello culturale delineandosi come elemento in grado di sostenere l’idea di una scuola pensata nel suo pieno valore educativo e sociale. Si tratta di uno spazio che è storicamente rappresentato come un luogo prezioso, qualificante l’identità stessa del servizio, capace di veicolare valori e significati, di partecipare in modo deciso al sostegno del progetto culturale e pedagogico. La Sezione. La progettazione architettonica dell’ambiente della sezione deve quindi essere in grado di saper accogliere i cambiamenti che possono avvenire nel percorso progettuale, dando risposta attraverso una struttura flessibile all’evolvere degli interessi di bambini e adulti. Il processo di costruzione della conoscenza si attua anche attraverso un’esplorazione degli spazi che avviene in modo autonomo, individuale ma anche e soprattutto attraverso una ricerca di gruppo. La sezione risulta così progettata per saper accogliere e sostenere le diverse possibilità e modalità di lavoro ed il riposo senza relegare i bambini in stanzette adibite a dormitorio. Il microcosmo della sezione nella sua flessibilità che consentirà la più ampia progettualità avrà alcuni spazi fondamentali come, in particolare la tana ricavata sotto il piccolo soppalco ed il mini-atelier che è pensato come luogo privilegiato, seppur non l’unico, di esperienza e contatto con i diversi linguaggi. Sono spazi che si caratterizzano per l’intimità che possono offrire, un’intimità che può essere individuale o del piccolo gruppo, in grado di permettere momenti di tranquillità e concentrazione.

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Progettare esteticamente contesti per l’infanzia non coincide con una ricerca di infantilizzazione degli ambienti, contraddistinta da un’idea stereotipata di bambino. Al contrario si deve tendere alla progettazione di luoghi che offrano infinite possibilità esplorative, e che siano allo stesso tempo capaci di sostenere un’estetica delle relazioni, nei termini di un’estetica come struttura connettiva carica di valori e significati. “L’atelier è diventato sempre più un luogo di ricerca della genesi del segno e delle forme, delle contaminazioni ed interferenze dei vari linguaggi, sempre più attento ai processi dei bambini, degli insegnanti e ai propri. Si è scelto di creare uno spazio definito atelier delle narrazioni, un luogo estremamente flessibile sia per la sua progettazione strutturale, sia per i possibili significati che può assumere a partire dalle necessità di adulti e bambini. Un luogo che si dà come privo di identità specifica, ma che proprio per questo elemento è in grado di poter assumere identità molteplici, accogliere le possibili narrazioni, nei termini di percorsi progettuali e personali specifici di una data situazione temporale.

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Per un intervento Eco-Sostenibile. L’edificio è pensato come un’alternanza ritmica dei volumi che la compongono; il volume uffici, le sezioni a diversa altezza interamente rivestite in intonaco candido bianco con basamento in pietra naturale, la filante pensilina rivestita nell’intradosso in legno naturale e nell’estradosso in alluminio lucente, il bilanciamento del volume del micronido e della cucina-refettorio, convergono in una composizione stimolante e dinamica. Le sezioni all’interno della PIAZZA saranno connotati da colorazioni proprie, i pavimenti interni sono in linoleum naturale ed i soffitti delle sezioni e del micronido sono in travi e doghe di legno lamellare dalle tonalità calde. Le strutture del complesso edilizio sono previste con fondazione a platea generalizzata dello spessore di 30 cm, sulla quale sarà realizzato un vespaio areato con elementi modulari in materiale plastico tipo “igloo”, per il livellamento in quota del piano di calpestio interno. Le strutture in elevazione sono costituite da pareti in c.a. realizzate con blocchi cassero cavi in conglomerato di legno-cemento ed inserto in sughero. Le strutture dei solai di orizzontamento sono previste in tre tipologie diverse per ciascuno dei seguenti ambienti: a) sezioni 1-5 e blocco uffici; b) blocco servizi, ingresso e “piazza”; c) micronido. In tutti i casi si tratta di solai di copertura, con destinazione non praticabile, soggetti alle azioni climatiche della neve, oltre che ai carichi inerenti alla ispezionabilità finalizzata alla manutenzione. La copertura dei blocchi delle sezioni 1-5 e del blocco uffici (a) è prevista con travi in legno lamellare, sovrastante tavolato di collegamento, sul quale sono poi impostati gli strati di isolamento, impermeabilizzazione e finitura con manto metallico areato. I solai dei blocchi servizi, dell’ingresso e della “piazza” (b) hanno struttura metallica in profilati laminati a doppio T, con soletta su lamiera grecata collaborante con il getto di calcestruzzo di completamento. Sul piano grezzo del calcestruzzo della soletta saranno impostati gli strati di isolamento e impermeabilizzazione, sui quali è prevista la posa di una miscela di terra drenante per la coltivazione del manto erboso. Una parte della copertura della “piazza” sarà realizzata con struttura in acciaio e lastre in vetro di chiusura. Il solaio del micronido©, infine, sarà realizzato con la stessa tipologia strutturale del solaio (a), fatta eccezione per gli strati di finitura che sono gli stessi previsti per la posa del manto erboso come per la copertura dei blocchi servizi e della “piazza” (b). Il tipo di struttura in elevazione utilizzata è stata scelta per il suo elevato livello di prefabbricazione, per la sua estrema facilità di montaggio che ha consentito una progettazione di forme articolate mantenendo una ottima economicità, rapidità di esecuzione e garantendo alte prestazioni in termini di risparmio energetico ed acustica ed inoltre notevoli capacità strutturali con una facile cantierizzazione.

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Strategie Energetiche. Nella progettazione sono stati seguiti tutti i criteri e le prescrizioni previste dalla normativa Nazionale e da quelle della Regione Lombardia. Le strategie in termini di risparmio energetico sono così riassumibili: 1. Corretta esposizione 2. Generatori di calore mediante sfruttamento della geotermia a sviluppo orizzontale; 3. Riscaldamento/condizionamento con pannello a pavimento radiante; 4. Uso fonti rinnovabili: solare termico e fotovoltaico; 5. Strategie di involucro: forma e orientamento dell’edificio per contenimento delle dispersioni, con in aggiunta un basso rapporto S/V.

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La suddivisione alveolare degli ambienti all’interno di un tessuto architettonico unico di vasta superficie suggerisce l’utilizzo del sistema di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento che, oltre ad essere funzionale sotto il profilo della fruibilità degli spazi, garantisce un’alta resa energetica a fronte degli elevati rendimenti sia grazie all’abbinamento con idonei sistemi di produzione del calore (pompe di calore a geotermia di tipo orizzontale) sia conseguenti ai meccanismi fisiologici di scambio energetico. L’uso di generatori a pompa di calore consente di avere rendimenti energetici sicuramente migliori di un rapporto 4 kW per ogni kW assorbito dalla rete; in più i costi di manutenzione saranno estremamente ridotti, vista la semplicità dell’impianto e del fluido in esso circolante (acqua). Tutti i sistemi saranno coadiuvati da tecnologie per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili attraverso l’uso di pannelli solari, in corrispondenza della copertura del blocco denominato “uffici” e un accumulo non inferiore a 1000 litri; i sistemi di accumulo sono previsti nelle parti cieche sotto le falde a debole pendenza, non fruibili direttamente dagli utenti ma accessibili dalla copertura; i pannelli fotovoltaici parzialmente o totalmente integrati per una copertura utili dei corpi denominati sezioni a garantire una resa stimata di almeno 15000 kWh/anno ( sia per i pannelli solari che per i pannelli fotovoltaici è prevedibile in un secondo momento anche la loro estensione in termini di superficie).

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• In termini di consumo energetico da fonti non rinnovabili la nuova scuola consumerà circa il 40% in meno di un edificio pensato con tecnologie tradizionali. • In termini di produzione di energia elettrica da pannelli fotovoltaici il progetto prevede la copertura di circa il 20 % estensibile fino al 30% in una seconda fase avendone pensato fin da ora la predisposizione della differenza • In termini di produzione di acqua calda da solare termico si è prevista una copertura del 60% con potenzialità fino all’ 80%

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Acustica. In un contesto caratterizzato prevalentemente da necessità di intelligibilità a fini didattici a fronte di una notevole presenza di rumore diffuso, sono stati utilizzati gli accorgimenti necessari alla riduzione del disturbo, sia proveniente da possibili fonti esterne (rumore antropico e veicolare) sia ottimizzando la risposta degli ambienti interni. A tal proposito il particolare sviluppo in pianta delle superfici è funzionale alla rottura della regolarità volumetrica degli ambienti, evitando l’esaltazione di componenti acustiche a bassa frequenza . Le riflessioni a soffitto saranno evitate mediante uso di elementi verticali sospesi, di altezza variabile, con funzione di antidiffusori. Il tempo di riverbero sarà contenuto nei termini di legge in ogni spazio identificabile come aula mediante uso di rivestimenti con superfici con materiali tessili, o fibro-porosi. Per quanto riguarda l’isolamento dall’esterno, saranno utilizzati serramenti in alluminio idonei a garantire un indice di potere fonoisolante non inferiore a 48 dB, che combinato con le prestazioni delle superfici opache garantirà un livello di comfort superiore a quello prescritto dalla normativa vigente (D.P.C.M. 05/12/97).

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Un progetto di paesaggio. Le sistemazioni esterne consistono in aree a giardino proprie alle Sezioni ed in aree all’aperto comuni alla scuola; ogni spazio, raggiungibile dall’interno dalle sezioni e dai patio è pensato con una funzione propria in base al progetto pedagogico ed alle caratteristiche del sito. L’atrio della scuola è raggiungibile da una piazza lastricata in pietra interna all’area scolastica preceduta da una piazzetta pubblica attrezzata con panchine e vasca d’acqua; altri percorsi pedonali sono nell’area a parcheggio. Inoltre nell’area scolastica è stato ritagliato un percorso ciclo-pedonale che dall’angolo sud-est del lotto si sviluppa lungo il perimetro est per porsi in adiacenza sul versante nord fino a ricollegarsi, in adiacenza all’altra area scolastica, al percorso pubblico esistente verso il cimitero che si diparte dalla chiesa di San Michele Arcangelo.

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Leco

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav