© Stefania Rovera . Pubblicata il 05 Marzo 2010.
PREMESSA Il punto di partenza per lo sviluppo del progetto è stato quello di mettere al centro le esigenze dei piccoli fruitori: i bambini, con l’obiettivo prioritario di comprenderne le necessità, le aspettative, la diversa percezione degli ambienti e delle cose. Nella sua scuola il bambino ha bisogno di spazi per capire dove stare e dove andare, di suoni e linguaggi per esprimere le proprie emozioni, di luci e colori per dipingere le sue immagini e perchè no… della naturalezza del legno perchè possa percepirne il calore e la piacevolezza della natura ed essere stimolato alla sua scoperta. Inoltre la scuola: Deve dare la possibilità al bambino di godere appieno di una libertà di movimento, di osservazione, di relazione e di contatto con la natura circostante e con la propria emotività interiore. Deve essere calda d’inverno e fresca d’estate. Deve poter far risparmiare energia. Deve dare certezze: sicurezza, stabilita’. Deve garantire piena e continua operatività. Deve avere un gran rispetto per l’ambiente con utilizzo di materiali naturali. LA SCUOLA MATERNA L’edificio creato è basso e compatto, ad un unico livello senza barriera architettonica, e dall’interno mantiene ovunque il contatto con la natura e il verde circostante. Seguendo le necessità della committenza si sono dimensionati gli spazi considerando 5 sezioni di scuola materna (D.M. 18 dicembre 1975) e due sezioni di micronido (D.G.R. 20588/2005), evitando inutili sovradimensionamenti che avrebbero ridotto la zona verde. Si è creata un’unica struttura che integra scuola materna e micronido con eventuale uso comune di alcune destinazioni (uffici, bagni, mensa), ma si è voluto mantenere ben distinti e indipendenti l’accesso e le aule. Il micronido è, infatti, collocato in un ambito più riservato, quasi defilato a garantire la necessaria tranquillità ai piccoli ospiti. Le necessità legate all’aspetto distributivo e la conformità stessa del lotto hanno indirizzato la progettazione verso la realizzazione di un edificio a “L” capovolta, caratterizzato da un blocco centrale di maggior altezza in cui sono stati concentrati le aree di aggregazione collettiva, i servizi e le zone amministrative e due ali laterali che ospitano gli spazi dedicati alla didattica. Gli ingressi principali della scuola materna e del micronido sono su Via Cardinale Bevilacqua comodi ai parcheggi già esistenti che vengono mantenuti e ombreggiati dalla vegetazione in progetto. Un pergolato in legno porta all’ingresso della scuola materna. Sempre da Via Cardinale Bevilacqua si accede alla strada privata che consente il carico/scarico merci a servizio della cucina, l’accesso e una sosta protetta per lo scuolabus, e un parcheggio privato ombreggiato riservato alle insegnanti e ai portatori di handicap. Davanti al parcheggio privato si trova l’ingresso secondario della scuola materna utilizzabile anche dagli usufruitori del sentiero pedonale (creato nella fascia di terreno che costeggia a nord l’isolato delle scuole).Un grande salone che funge anche da atrio distributivo e spaziale occupa gran parte del blocco centrale. Quest’ampio spazio che i bambini useranno per le attività di gruppo e ricreative, è strettamente collegato con la mensa ( i due locali sono separati da pareti mobili) in modo da ottenere una relazione tra ambienti diversi in grado di accogliere non solo le funzioni specifiche poste dalla destinazione primaria, ma anche di eventuali attività collaterali. Di seguito lo schema distributivo della scuola materna con le verifiche delle dimensioni minime secondo D.M 18.12.75 e l’indicazione delle vie di fuga e degli estintori secondo le norme di prevenzione incendi.ACCORGIMENTI BIOCLIMATICI L’edifico è posizionato nell’angolo nord-ovest del lotto in questo modo una vasta area orientata a sud est è lasciata a verde e a spazio giochi all’aperto e, nel periodo invernale, gode della massima illuminazione e di un buon riparo (creato dall’edificio stesso) dai venti freddi del nord; allo stesso tempo tutte le aule didattiche sono affacciate sul verde ed esposte a sud aumentando il comfort termico e visivo degli utenti. Nel periodo estivo l’area giochi è ombreggiata dagli alberi posti sul confine sud del lotto e il pergolato che ripara il sentiero di ingresso crea zone di sosta e ombra per attività all’aperto. Ogni aula è dotata di loggia esterna: uno spazio a contatto con il verde i cui sporti sono stati studiati in modo da impedire ai raggi solari di entrare durante la stagione calda. Nella parte centrale di forma semicircolare, con la sua maggior altezza e il tetto sporgente in estate si può godere di un piacevole microclima grazie al frangisole dell’ingresso principale e alle aperture sottotrave che, rispettivamente, impediscono ai raggi del sole di entrare e consentono la fuoriuscita dell’aria calda. In inverno la parete vetrata semicircolare esposta a sud garantisce un apporto gratuito di luce e calore. L’INVOLUCRO ESTERNO La scuola è stata pensata completamente in legno: le pareti esterne, interne, e i soffitti verranno realizzati con elementi prefabbricati portanti. Essi saranno costituiti da materiali che rispondono ai più moderni principi di bioedilizia, completamente naturali e opportunamente studiati per garantire le stesse prestazioni nell’ambito della sicurezza e della solidità costruttiva. Il blocco centrale sarà realizzato con struttura lamellare a vista, i soffitti dei blocchi laterali e i muri saranno finiti internamente con pannelli di fibrogesso naturali. L’involucro opaco esterno, isolato con materiale naturale, raggiungerà un valore di trasmittanza media pari a U = 0,13 W/mqK. I serramenti saranno in legno lamellare di abete con vetri basso emissivi (U=1,1W/mqK). Oltre ad una buona coibenza termica i materiali utlizzati per le finiture e i tramezzi avranno adeguate caratteristiche acustiche. GLI IMPIANTI Il riscaldamento degli ambienti sarà garantito da un sistema radiante alimentato da un pompa di calore geotermica (sonde orizzontali) che sarà in grado di garantire anche la produzione di acqua calda sanitaria necessaria. Un sistema di Ventilazione Meccanica Controllata con recuperatore di calore garantirà i volumi di ricambio d’aria previsti per legge. Il pergolato in legno che conduce all’ingresso principale della scuola materna ospiterà 6 kWp di moduli fotovoltaici che serviranno per il fabbisogno della pompa di calore. Eventualmente i tetti della scuola materna in particolare quello del blocco centrale potranno essere sfruttati per produrre maggior energia elettrica usufruendo comunque sempre degli incentivi statali e della tariffa GSE. Grazie agli elementi strutturali prefabbricati extra isolati, all’innovativo impianto con pompa di calore ma anche grazie alla forma compatta dell’edificio, la scuola necessiterà di fabbisogni energetici minimi e raggiungerà facilmente la classe energetica A secondo lo standard CENED delle regione Lombardia.
© Stefania Rovera . Pubblicata il 05 Marzo 2010.
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