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Cazzago San Martino (BS), Italia

Progettazione della nuova scuola materna

Massimo Facchinetti, Carlo Bono, Alessandra Boccalari

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RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICA

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1. Analisi progettuale – il metaprogetto Il tema progettuale affrontato per la nuova scuola materna e asilo nido risulta molto complesso, per i molteplici aspetti che la riguardano, dal lay-out generale alle problematiche inerenti la dimostrazione e reperimento delle superfici richieste dagli standard nazionali – vedi il D.M. del 18.12.75 e dalla normativa regionale – vedi Piano regionale socio-assistenziale delibera del Consiglio Regionale del 23 dicembre 1987 n° IV/871, dalla organizzazione dei locali e del comfort ambientale interno a misura di bambino alla disposizione nel rispetto delle caratteristiche particolari e peculiari per l’inserimento ambientale e di contesto urbano, in cui esso viene a trovarsi, dalla sostenibilità ambientale all’efficienza energetica. La scuola, come richiesto dal bando, viene dimensionata su 5 sezioni di scuola materna ovvero per 125 bambini e due sezioni di micronido, che abbiamo ipotizzato pari a 6 lattanti e 12 divezzi. Il sito individuato dall’Amministrazione Comunale gode di parecchie peculiarità idonee a collocarvi una scuola materna di concezione moderna, ovvero si presenta ben disposto al sole, con una buona visibilità sul paesaggio circostante delle colline, in una zona verde con vicini altri edifici scolastici e lontano da arterie di traffico ad alto scorrimento; il terreno si trova a margine della zona residenziale, ma ben isolato. Possiamo quindi affermare che la posizione gode di ottima qualità paesistica e ambientale, disponendo di uno scenario alquanto favorevole per la pedagogia dei più piccoli, e, oltre ad essere ben isolato, risulta anche confacente alle disposizioni progettuali consigliate per edifici con questa specifica destinazione. La proposta da noi formulata, ha cercato di combinare le esigenze dirette ed indirette per la costruzione di una scuola materna, con la più economica soluzione tecnico costruttiva, ovvero: - esigenze costruttive per le scuole materne, determinate dai disposti normativi del D.M. 18/12/75 e Delibera C.R. 23.12.87 – n° IV/871 relativo agli spazi minimi; - esigenze determinate da normative regionali per le questioni igienico-sanitarie sia per i locali in uso dai bambini, sia per i locali accessori in uso dagli adulti; - esigenze legate alla sicurezza degli spazi e alle vie di fuga per l’antincendio (in particolare in funzione attività indicate dal D.M. 16/02/1982 e secondo quanto previsto dal D.M. 26.08.92), oltre che da accorgimenti per l’antiurto in tutti i locali; - esigenze di ordine ambientale e comfort interno di micrologistica; - esigenze sia impiantistiche che di scelta materiali che favoriscano in modo significativo il contenimento dei consumi energetici e che consentano di classificare l’edificio in “classe A” o “classe B”; - esigenze dovute alle nuove tecnologie impiantistiche, a tecniche e materiali costruttivi idonei a risolvere problematiche di microclima interno, ci riferiamo al ricircolo dell’aria, alla temperatura costante dei locali ed ancor meglio che ogni punto del locale abbia le stesse condizioni igrometriche, nonché a condizioni di illuminamento naturale pressoché costante in tutti gli ambienti; - esigenze legate all’utilizzo di materiali e finiture con elevata facilità ed economicità di manutenzione, durabilità nel tempo oltre che con assenza di sostanze inquinanti, quali ad esempio la pavimentazione in gomma; - esigenze legate alla scelta dei materiali per la realizzazione di pareti e soffitti in grado di assicurare la qualità acustica degli ambienti ovvero il corretto isolamento acustico dell’edificio dall’esterno e degli ambienti interni tra di loro oltre a creare una corretta diffusione interna del suono ed evitare cioè effetti “rimbombo”; - esigenze legate al disegno stesso dei locali interni all’edificio idoneo ad essere comprensibile e facilmente orientabile anche ai più piccoli; - esigenze indirette dovute alla collocazione di una struttura così ampia in modo che tutte le aule potessero godere delle stesse condizioni di comfort ambientale; - esigenze inoltre di identità dell’edificio determinate dal disegno stesso dell’artefatto in modo che risulti riconoscibile per quello che esso rappresenta e contiene; Riteniamo che il progetto abbia potuto tener conto di tutte queste esigenze, già dalla disposizione planimetrica dell’edificio a ventaglio, posta in modo che il lay-out interno risultasse chiaro a chiunque, con il grande salone delle attività libere disposto in modo da potersi affacciare su tutte le aule, e che le stesse si affaccino sul giardino; la differenziazione tra le aule e attività per i bimbi. In funzione delle diverse esigenze che hanno i bambini di età inferiore dai bambini di età superiore, nasce la scelta di collocare la zone di pertinenza dell’asilo nido, ad un estremo del lato “dritto” del ventaglio: qui trovano spazio gli ambienti destinati alle due principali unità: lattanti e divezzi. All’estremo opposto del lato “dritto” del ventaglio trova posto la zona amministrativa e didattico-funzionale. La soluzione di realizzare l’edificio solo su un piano contenendo tutto il necessario, combinata con la disposizione a raggiera delle aule, mediante setti portanti e strutturali, che nello stesso modo fungessero da pareti divisorie, ha favorito secondo noi una economia di scala, oltre che da una indubbia migliore fruibilità di tutti i locali, e non meno importante la possibilità di poter garantire a tutte le 5 sezioni di godere degli spazi aperti.

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2. Descrizione tecnica del progetto Tra i tre ed i sei anni il bambino impara non perché si siede a studiare ma perché assimila direttamente tutto ciò che vive. Il primo apporto alla conoscenza gli viene fornito così dall’ambiente che lo circonda: deve trattarsi di un luogo con cui riesce a rapportarsi e non di uno spazio che lo intimorisce o inibisce, deve essere accattivante, colpire i sensi, incuriosire, deve essere facilmente identificabile e fruibile. La forma dell’edificio, i suoi colori di finitura previsti con toni allegri sia interni che esterni sono stati progettati per determinare la peculiare identità e riconoscibilità dell’edificio anche ai più piccoli. Per quanto concerne le soluzioni tecniche, architettoniche e tecnologiche ci preme mettere in evidenza che, innanzitutto, si è trovata una soluzione progettuale idonea a far sì che le aule ricevessero l’illuminazione naturale in ogni punto e che la stessa non provocasse dei disturbi di abbagliamento e/o insolazione ed aumento di calore, questo grazie a luce indiretta portata alla parte estrema delle aule (zona ingressi) con luce zenitale ricavata dalla differenza di quota del tetto delle aule rispetto a quella dell’atrio comune, facendo in modo che i lucernari riflettessero la luce contro i muri di tamponamento evitandone il diretto abbagliamento a pavimento, ciò favorisce il comfort ambientale interno, mentre per la parte della esposizione in facciata della aule tale problema è stato evitato prevedendo la realizzazione di velette idonee a funzionare da elementi di mitigazione della luce solare. L’edificio si presenta con un unico piano fuori terra ed un piano interrato di servizio che ospita, oltre al locale centrale termica, un cunicolo tecnico che corre sotto tutto il fabbricato; questo elemento oltre a permettere il passaggio degli impianti e la loro perfetta ispezionabilità consente, grazie al collegamento con l’esterno e con gli ambienti all’interno della scuola, una areazione naturale che migliora il benessere ambientale. Sono presenti in ogni aula delle griglie aperte direttamente sul cunicolo interrato, da cui, nel periodo caldo sale aria fresca: sulla copertura sono presenti dei camini di estrazione da cui esce l’aria calda dei locali, la differenza di pressione dell’aula rispetto all’interrato fa si che si attivi questo ciclo.

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Tutte le pareti interne risultano realizzate con materiali tali da consentire il corretto isolamento acustico degli ambienti tra di loro in modo che le attività che si svolgono nei diversi spazi non disturbino quelli attigui; le partizioni interne sono arrotondate e senza spigoli, le porte di ingresso hanno coloritura in laminati di colori pastello con colore diverso per ogni sezione, facilitandone il riconoscimento anche ai più piccoli. In tutti i locali dove è prevista la presenza dei bimbi si è adottata la soluzione di posare la pavimentazione in gomma colorata con disegni appropriati e risvoltata sino all’altezza di circa 100 cm su tutti i muri in modo da migliorarne la sicurezza all’urto dei bimbi, oltre che a limitare i punti critici per il deposito di sporco, o quantomeno di facilitarne la pulizia, tutti i locali saranno riscaldati con serpentine a pavimento, soluzione ritenuta eccezionale ed opportunamente verificata negli ultimi interventi sulle scuole materne, in quanto non presentano elementi sporgenti e pericolosi all’urto, distribuiscono il calore uniformemente, producono il giusto comfort ambientale ed igrometrico, non favoriscono la volatilizzazione negli ambienti della polvere. L’impianto elettrico oltre che a prevedere il giusto parametro di illuminamento in ogni locale, prevede anche la suddivisione in zone dell’edifico mediante termostati ambiente regolabili direttamente dagli addetti, oltre che da termostato programmabile nella centrale termica, in modo che il funzionamento generale della caldaia sia programmato per la gestione settimanale, mentre ogni insegnate in ogni sezione può intervenire a regolare la temperatura più consona in ogni singolo ambiente.

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3. La verifica alla normativa di riferimento Tutto il progetto è stato sviluppato tenendo in considerazione le dimensioni e le caratteristiche imposte dal D.M. 18.12.75, per quanto attiene alle scuole materne. E’ cioè stato progettato affinchè tutte le superfici previste dalla normativa fossero verificate: spazi per attività ordinarie, per attività a tavolino, per attività a speciali, spazi per attività libera, spazi per attività pratiche, spazi per la mensa, cucina ed anticucina, spazi per assistenza, spogliatoio e servizi insegnati e piccola lavanderia. Nel complesso la proposta progettuale soddisfa tutti i requisiti funzionali, rispetta le disposizioni logistiche e di lay-out ed il dimensionamento imposto dalla normativa. Va evidenziata l’attenzione posta nel rispettare i disposti della normativa proprio riguardo al punto 3.1.1. i) del predetto D.M. 18.12.75, nel quale viene espressamente dichiarato che non più di tre sezioni usufruiscano degli stessi spazi comuni tranne della mensa e la lavanderia; l’importante suddivisione delle attività ordinarie e quelle speciali, mediante idonee attrezzature, così come la collocazione della mensa in locale a sé stante ed opportunamente disimpegnata, così come risulta importante secondo le disposizioni dell’art. 3.1.0 VII che tutti gli spazi delle attività ordinate e libere risultino in stretta relazione con lo spazio esterno organizzato all’uopo. Per quanto attiene all’asilo nido i parametri della Delibera C.R. 23.12.87 – n° IV/871 impongono delle dimensioni complessive agli asili nido che si è preferito realizzare in due sezioni separate in base al livello di sviluppo dei bambini, per le diverse esigenze che questo fattore comporta. L’unità divezzi è stata dimensionata per 12 bambini. Le quantità e le superfici minime richieste dalla suddetta normativa sono rispettate e verificate per servizi igienici, locale pranzo e attività didattica, locale spogliatoio e attività di movimento e comunicazione, locale riposo e relax L’unità lattanti è stata dimensionata per 6 bambini. Anche in questo caso le quantità e le superfici minime richieste dalla normativa sono rispettate e verificate per locale cucinetta, cambio, pulizia, locale riposo, locale soggiorno e pranzo. Per quanto riguarda i servizi generali la superficie complessiva ad essi dedicata non deve superare il 35% della superficie utile interna; ma essendo nel progetto l’asilo nido aggregato ad un altro servizio qual’è la scuola materia, la normativa prevede la possibilità che lo spazio adibito a servizi generali sia comune ad entrambi i servizi.

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4. Il Lay – out funzionale Il Lay-out generale è stato pensato e studiato in modo che risultino ben distinte le funzioni della scuola materna, anche mediante i diversi corpi di fabbrica, in sostanza l’edificio è stato progettato in modo che venga letto mediante i suoi corpi volumetrici, anche dall’esterno, la destinazione d’uso, che esso contiene. Il corpo edilizio rettangolare posto all’ingresso e con finestratura a nastro, racchiude al centro le funzioni logistiche ed amministrative e a ovest le due sezioni dell’asilo nido, mentre il corpo edilizio circolare individua lo spazio destinato alle aule per gli alunni, la parte più alta del tetto sta ad indicare le aree a destinazione gioco dei bimbi interne che debbono per vocazione risultare più alte ariose e luminose. Il lay-out risulta così impostato, come si evince dalle tavole di progetto: - ingresso centrale passante sopra il locale previsto per la centrale termica che è completamente interrata, separata ed esterna all’edificio, come richiesto dalla normativa vigente in materia di prevenzione incendi. - L’ingresso suddivide il blocco rettangolare in due parti: - in quella di sinistra trova posto l’asilo nido composto da: sezione divezzi del nido; locale spogliatoio con armadietti per il personale; servizi igienici per bambini; sezione lattanti del nido; servizi igienici per adulti tra cui uno attrezzato per disabile; disimpegno di distribuzione dei locali. Gli spazi dell’asilo nido sono a loro volta suddivisi per funzione, in particolare seguono un criterio che sceglie di separare le due principali fasi di crescita del bambino da cui scaturiscono differenti esigenze e di conseguenza una differente organizzazione degli spazi che risultano suddivisi in due unità ciascuna con un ingresso indipendente, così disposte: all’estremità verso l’esterno è stata prevista l’unità divezzi con un locale adibito a spogliatoio e attività di movimento e comunicazione e a seguire la zona pranzo e per attività didattiche verso la parte centrale del blocco si colloca l’unità lattanti con il locale per soggiorno pranzo, la zona riposo e il locale cucina e cambio; - in quella di destra sono collocate le attività logistico amministrativo-funzionale, vale a dire spogliatoio per gli addetti della cucina con il relativo bagno; locale cucina suddiviso opportunamente tra la zona di lavaggio stoviglie e la zona di preparazione dei cibi; un deposito destinato a dispensa, con uscita diretta sull’esterno verso l’area di parcheggio per facilitare il carico e scarico ai rifornimenti; lavanderia-deposito biancheria; sala del medico con relativo bagno; servizi igienici per adulti tra cui uno attrezzato per disabile; sala assistenti della scuola materna e/o sala per riunioni; il locale ad uso spogliatoio e per attività varie; il disimpegno di distribuzione dei locali; - Il corpo centrale, strutturato per avere un’altezza superiore alle aule, in modo da rendere i locali destinati alle attività libere più arieggiati ed illuminati dall’alto; in questa area troveranno collocazione i giochi da interno per i bimbi; lo spazio per le attività libere è collegato direttamente con uno spazio esterno coperto da pergolato in modo da renderlo più ampio possibile ed usufruibile al meglio per le attività ricreative da svolgere nei periodi più caldi; - I blocchi delle aule e il locale mensa sono collocate nel semicerchio aperto verso lo spazio a verde, risultano così composti: tre aule didattiche e d’insegnamento e il dormitorio sul lato sinistro, la mensa, due aule didattiche e aula di picomotricità sul lato destro; collegate ad ogni singola stanza sopra descritta trovano posto i servizi igienici primari accessibili sia direttamente dai locali che dal grande spazio centrale;ogni bagno è dotato di un ampio antibagno che risulta anche idoneo a ripostiglio per il deposito degli armadietti per i bimbi direttamente all’interno di ogni singola sezione e di ogni locale funzionale, in modo da favorire il servizio di assistenza, che come prevede la normativa, dispone alle assistenti di poter osservare i bimbi in ogni luogo; la posizione del dormitorio e la sua accessibilità diretta anche dall’asilo nido ne consente l’uso anche ai piccoli ospiti del nido.

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5. Le scelte materiche Le scelte materiche sono scaturite da due elementi fondamentali, il primo legato all’immagine finale che l’edificio e la sua architettura voleva esprimere nel contesto urbano ed ambientale, pertanto legato a concetti estetici e compositivi, il secondo legato alla disponibilità economica, ciò che evidentemente ha determinato certe scelte materiche in modo che risultassero il compromesso giusto tra la qualità e l’economicità, in modo da rientrare nei quadri economici messi a disposizione, si è interpretato questo vincolo come un’eventuale attenzione al risparmio sulle finiture esterne anziché limitare soluzioni progettuali avanzate negli impianti e nei materiali per il comfort interno idoneo per i bimbi; le economie sono state effettuate, solo sulle scelte strutturali e sulla attenzione alla sobrietà nell’arricchimento della finitura esterna in modo da contenere per quanto possibile i costi. La scelta dalla struttura è stata quella di realizzare il grande edificio limitandosi all’unicità di materiale da impiegare, scegliendo il cemento armato per la sua plasticità sia per la sua coerenza con le grandi luci interne da coprire senza apporre eventuali vincoli interni ritenuti pericolosi per i bimbi. Le pareti perimetrali sono coibentate con un isolamento termico a cappotto che garantisce il giusto contenimento energetico, i solai sono stati previsti in lastre prefabbricate, in modo da facilitarne il montaggio. I serramenti esterni sono previsti in alluminio colorato con profili a taglio termico e vetrocamera isolante, antinfortunistica e bassoemissiva in grado di garantire il corretto coefficiente di dispersione termica tale per far rientrare l’edificio in classe A; Tutte le superfici che dividono gli spazi interni dagli esterni, siano esse orizzontali o verticali, sono state pensate con una adeguata coibentazione tale da essere conforme a quanto disposto dalla vigente normativa relativa al contenimento energetico. Attenzione è stata prestata anche all’isolamento acustico del fabbricato in duplice senso sia con la cura delle superfici verso l’esterno, in modo tale da “isolare” acusticamente la struttura dai rumori esterni e viceversa, sia per isolare tra di loro i diversi ambienti esterni in modo che non ci sia interferenza e disturbo tra le attività che si svolgono all’interno delle diverse stanze. La pavimentazione interna è stata scelta second o criteri di comfort ambientali e di destinazione, ovvero si è pensato alla posa di pavimenti e rivestimenti in gres porcellanato per i locali di servizio, cucina e bagni, mentre per la parte delle aule, degli spazi amministrativi e degli spazi di utilizzo dei bimbi è stata prevista in gomma con risvolto sino all’altezza di cm. 100, con colori diversi e con disegni artistici opportunamente disegnati, tutta la pavimentazione naturalmente posata sopra un idoneo vespaio aerato realizzato con struttura prefabbricata in blocchi in pvc, (cupolex); La copertura è prevista con lastre predalles e finitura a verde che consente di utilizzare la vegetazione, tra l’altro, come elemento termoregolatore dell’involucro edilizio. L’utilizzo di tale sistema di copertura porta dei vantaggi, tra i quali: la protezione dell’isolamento dalle sollecitazioni termiche e meccaniche, il prolungamento della durata dell’intera struttura del tetto, l’acqua piovana viene ricondotta al suo ciclo naturale, l’aria viene filtrata e i rumori attutiti, si migliora la qualità abitativa e non ultimo favorisce il risparmio energetico.

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