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© Andrea Deangelis . Pubblicata il 05 Marzo 2010.
L’edificio appare come uno speciale oggetto, una scatola magica, che incuriosisce, che ferve al suo interno di attività diverse,luoghi segreti e meravigliosi, boschetti magici, come metafora di un piccolo mondo multiforme da scoprire con gli occhi di un bambino. Il tema del progetto è una possibile risposta alle speculazioni teoriche sui rapporti tra la città esistente ed il paesaggio circostante. La scuola, che si pone al limitare della zona urbanizzata, vuole essere “città”, mirando alla valorizzazione dell’identità del luogo, suggerendo una soluzione di complessità spaziale di questo particolare sito. L’obiettivo del progetto è quello di riunire tutte le attività del complesso programma funzionale in un unico elemento unitario, tale da creare un elemento forte, generando un rapporto con la più vasta scala urbana e la natura circostante. Si è scelto di fare riferimento all’immagine di una sorta di paesaggio originario, nel quale l’architettura trova le sue origini nella linea orizzontale che più di ogni altra cosa media la relazione tra natura e costruito. La monoliticità dell’oggetto è interrotta e parzialmente negata da aperture vetrate superfici verticali e orizzontali, e grandi spazi di copertura illuminati dall’alto. Ampi spazi di relazione al suo interno sono costantemente in continuità con gli spazi circostanti la scuola, un atrio, una piazza interna e un connettivo che è luogo interstiziale tra volumi delle zone funzionali, una sequenza di percorsi, capaci di rendere visibile il movimento delle persone all’interno dello spazio, determinando una serie di contenitori dinamici, capaci di stimolare nuove relazioni tra le persone e le attività che vi si svolgono Le aule della materna e del nido affacciano su proprie corti interne sistemate a verde, spazi pensati e dedicati ai bambini ed alla loro naturale voglia di socializzare, di giocare, di appartarsi, di nascondersi… Oltre alle sezioni vere e proprie, dotate di specifici spogliatoi e luoghi separati per il riposo quelle della materna e anche di fasciatoi e servizio igienico accessibili dall’interno le sezioni del micronido, ed oltre alla mensa la cucina e i locali di servizio per i dipendenti, la scuola sarà dotata di una ludoteca/biblioteca, un aula docenti, e una sala polifunzionale utilizzabile come palestra, teatro ecc. La giacitura e l’orientamento delle scuole sono in stretto rapporto: il ciclo solare accompagna il ciclo scolastico. A questa valenza architettonica si associa poi quella sociale: gli alunni entrano in un primo momento in uno spazio speciale e successivamente nella propria scuola, così come, nell’ arco della loro carriera scolastica, vivranno questi luoghi in modo sempre differente. La complessa articolazione formale delle diverse zone funzionali rappresenta un’opportunità di articolare un grande segno territoriale attraverso una serie di spazi alla scala dell’edificio, creando un luogo, come un grande spazio pubblico dalla forte identità. 3 Per quanto riguarda le scelte tecnologiche, si sono privilegiati sistemi naturali di contenimento dei consumi e delle dispersioni, facciate ventilate e fonti di produzione energetica alternative come le pellicole fotovoltaiche applicate ai lucernai zenitali degli atri per un totale di 362 m con un rendimento di 28.9kWp (8%). Al fine di garantire un’adeguata efficienza energetica dell’edificio; la gran parte dele frontiere verticali sono state concepite secondo la tecnologia del doppio involucro vetrato, basata sull’interposizione di una sorta di “diaframma a doppio strato” tra l’ambiente esterno, con le sue mutevoli condizioni, e l’ambiente interno, necessitante invece di condizioni microclimatiche il più possibile stabili e stazionarie su convenienti livelli di comfort igrotermico, visivo ed acustico. Il principio sul quale verte il funzionamento energetico-ambientale del doppio involucro vetrato è l’isolamento dinamico, dovuto alla ventilazione dello spazio intercluso tra la superficie interna e quella esterna dell’involucro. Questo strato d’aria in movimento, dovuto ai naturali moti convettivi supportati da un impianto meccanico di ventilazione forzata , realizza una sorta di “fascia di regolazione microclimatica” che definisce le caratteristiche del microclima indoor e quindi del benessere ambientale negli spazi interni, attenuando e controllando gli effetti relativi alle variazioni delle condizioni climatiche esterne. Il sistema di facciata a doppio involucro permette inoltre di conseguire ua sensibile riduzione delle dispersioni termiche radiative dell’involucro edilizio e la captazione dell’energia solare funzionando come sistema solare passivo per il guadagno termico dell’edificio Funzionalmente, il sistema di facciata a doppio involucro vetrato si articola in quattro “strati funzionali”, che ne definiscono di fatto le caratteristiche tecnologico-costitutive: La Superficie vetrata esterna ha la funzione fondamentale di captare l’energia solare e di determinare l’effetto serra all’interno della intercapedine d’aria. Nel contempo assolve alle funzioni di involucro tipiche per i rivestimenti esterni, ovvero funzioni di protezione dagli agenti atmosferici. L’Intercapedine ventilata dello spessore di 30 cm assolve ad una funzione equiparabile a quella di una “serra solare”, ovvero costituisce una sorta di “spazio cuscinetto” (“buffer space”), di intermediazione climatica, tra lo spazio interno e quello esterno. Essa garantisce lo scambio termico con gli spazi della scuola in quanto al suo interno avvengono i movimenti convettivi d’aria che garantiscono il trasferimento dei flussi termici, per lo smaltimento del calore in eccesso nei periodi più caldi, per la ventilazione degli ambienti interni. Il sistema di protezione solare scherma la vetrata interna dai raggi solari, controllandone la penetrazione all’interno dello spazio abitato e consentendo un adeguata modulazione dei flussi termici e luminosi in ingresso. Realizzato in tavole di legno verniciato di cm 3×20 di sezione, assolve ad una funzione di assorbimento e re irraggiamento dell’energia termica. Per quanto riguarda il rispetto dei parametri urbanistici, la nuova scuola è progettata nel rispetto dei suddetti, con una superficie lorda di mq 2497 pari ad un QF del 36,24% e un UF di 0,37mq/mq Per la progettazione della scuola materna, le indicazioni funzionali e dimensionali sono state desunte dal D.M. 8/12/75 che fornisce indirizzi progettuali, in relazione alla quantità e qualità degli spazi ed alle caratteristiche di integrazione visiva e spaziale che l’architettura dovrebbe assumere nel loro contesto.
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