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Parma (PR), Italia

Concorso di idee per la terza sede della Provincia di Parma

Realizzazione del nuovo palazzo uffici della Provincia di Parma: terza sede uffici

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Il progetto prevede la realizzazione di un edificio che combina: composizione architettonica, tecnologie edilizie ed impianti di moderna concezione con elevata qualità e rispetto dell’ambiente. L’edificio realizzato soddisfatta la domanda energetica con la minima emissione di gas serra; affiancata dalla massima riduzione nell’uso delle risorse naturali, in fase di costruzione, di utilizzo e di futura dismissione con la scelta di materiali di costruzione con LCA a ridotta intensità energetica.

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COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA l’inserimento ambientale è stato curato, in modo che sia il meno emergente e invasivo possibile, l’altezza fuori terra infatti è nei limiti stabiliti dal Piano Integrato e dalle norme del Comune di Parma. La grande copertura a cupola ribassata emerge di soli 5 metri (alla linea di gronda) dal piano di campagna, il suo profilo “morbido” simula una duna naturale, dalla quale emergono, tre profli come piccole colline naturali con un altezza massima fuori terra di 20 metri. La copertura è dotata di un sistema di lucernai che consente di illuminare gli spazi interni comuni e quelli in prossimità degli elementi parabolici. L’idea posta alla base della progettazione della Nuova Sede della Provincia di Parma, è stata quella di massimizzare la ventilazione naturale degli ambienti specie nelle mezze stagioni. Per questo motivo si è progettato secondo una gerarchia di volumi interconnessi tra di loro che creando un sistema di depressioni realizzano dei camini naturali (corti) i quali combinando le loro potenzialità con quelle della vegetazione interna e della vasca di acqua posta al piano di ingresso favoriscono la distribuzione di un microclima naturale a beneficio di tutti gli ambienti che vi si affacciano.

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ELEVATE PRESTAZIONI DELL’INVOLUCRO Le elevate prestazioni dei componenti dell’involucro edilizio concorrono al raggiungimento di bassi consumi energetici. L’involucro di tipo opaco, ad elevato spessore di coibentazione, garantirà un valore di trasmittanza termica pari 0,20 W/m2K. L’involucro trasparente sarà composto per i tre corpi dei “paraboloidi” e per l’area destinata ad auditorium da una struttura in ETFE a 4 fogli che garantisce una trasmittanza termica minore di 1,5 W/m2K. Gli ulteriori vantaggi che hanno determinato la scelta di questo materiale vengono descritti all’interno della relazione strutturale. La frontiera che delimita il basamento dell’edificato dello “scudo” è composto da vetrate del tipo vetro camera bassoemissivo con intercapedine in argon tali da garantire una trasmittanza termica globale del sistema vetro e telaio pari a 1,4 W/m2K. Per l’edificio viene in tal modo garantito l’eliminazione totale dei ponti termici e la creazione di un edificio compatto. La creazione di spazi cuscinetto all’interno dei “paraboloidi” consentiranno, infine, di intrappolare il calore in inverno, e consentire alla diminuzione dei consumi energetici.

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VENTILAZIONE NATURALE E RAFFRESCAMENTO EVAPORATIVO L’approccio progettuale ha voluto sfruttare le brezze per raffrescare e ventilare, specie nelle mezze stagioni, gli ambienti interni, le aperture dei serramenti vetrati della piazza coperta e dei moduli in ETFE sono stati studiate per usufruire della ventilazione naturale soprattutto nelle mezze stagioni. Il passaggio delle brezze in corrispondenza del “giardino bioclimatico” arricchiranno l’effetto attraverso il raffrescamento evaporativo. La circolazione dell’acqua tecnica dello specchio d’acqua e della nebulizzazione consentiranno il raffrescamento di tipo evaporativo nella stagione estiva e la realizzazione di un microclima attivo nella corte centrale dell’edificato creando l’effetto “oasi” interna e portando il loro beneficio all’interno degli ambienti delle corti dei “paraboloidi”. La configurazione della struttura con l’articolazione dei corpi costruiti che garantisce lo sfruttamento della ventilazione naturale, associata ai benefici di raffrescamento passivo dati dalla componente acqua, consentono un risparmio dei consumi energetici di climatizzazione.

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TIPOLOGIE IMPIANTISTICHE DI EDIFICIO Per soddisfare la domanda energetica totale dell’edificio senza emissioni di gas serra si propone l’utilizzo di energia (solare) e combustibile (biomassa) di tipo rinnovabile. E’ stata valutata, in sede preliminare, l’utilizzo di una soluzione con sistema di cogenerazione alimentata a fonte rinnovabile (biomassa) che prevede la produzione combinata di energia elettrica ed energia termica. L’acqua calda prodotta sarà utilizzata per il riscaldamento, per la produzione di acqua calda sanitaria, e per tutti gli usi ad esso connessi tale da garantire la base termica necessaria all’edificio ed un funzionamento costante nell’anno della macchina. I fabbisogni per il raffrescamento verranno soddisfatti mediante un gruppo frigorifero condensato ad acqua, i consumi elettrici dello stesso verranno soddisfatti dalla produzione naturale di energia elettrica di tipo cogenerativo. La produzione dei fluidi termovettori per soddisfare le punte di richiesta dell’edificio sarà effettuata mediante l’impiego di pompe di calore di tipo polivalente che utilizzeranno come fonte primaria di energia l’acqua di prima falda e come volano termico la vasca di accumulo dell’acqua antincendio. L’acqua sarà prelevata mediante dei pozzi di prima falda e reintegrata nel terreno mediante dei pozzi di restituzione, senza consumi idrici. L’acqua di falda, la cui temperatura e pressoché costante durante l’arco dell’anno, costituisce un formidabile volano termico che la natura mette gratuitamente a disposizione. Di fatto, in questo modo si riesce a trasferire il freddo invernale alla stagione estiva e viceversa con evidenti risparmi nei costi di gestione. Gli accumuli, inoltre, consentono di ridurre la portata di prelievo dai pozzi e la potenza delle macchine installate e di differire nell’arco della giornata i consumi. L’impiego di pompe di calore condensate ad acqua consentono delle elevate efficienze energetiche, molto maggiori se paragonato con le analoghe macchine che impiegano i più tradizionali sistemi di scambio termico con l’aria. Il tutto si traduce, anche in questo caso, in un consistente risparmio di energia elettrica garantendo in tale modo che la copertura del fabbisogno elettrico vengo effettuato attraverso l’autoproduzione locale da fonte rinnovabile.

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IMPIANTO FOTOVOLTAICO Il progetto prevede l’installazione di moduli fotovoltaici con tecnologia in monocristallino ad alta efficienza con sistema back-contact che garantisce una elevata efficienza.

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Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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