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Cazzago San Martino (BS), Italia

Nuova scuola materna di Cazzago San Martino

Mariano Biazzi Alcàntara, Andrea Treu, Filippo Antozzi, Alice Gandolfi, Stefania Manni

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PREMESSA

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Costruire una scuola materna in un piccolo centro urbano è un momento importante per la collettività; un progetto di questo tipo deve rispondere ad aspettative di varia natura: fornire un servizio per i cittadini, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità, accogliere ed educare i più piccoli. Contemporaneamente, l’investimento di fondi pubblici richiede una attenta pianificazione al fine di eliminare gli sprechi e costruire un edificio in tempi rapidi che consumi poca energia, richieda limitata manutenzione e duri nel tempo. La capacità di coniugare queste istanze è alla base del progetto qui presentato.

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Situata in un’area a vocazione pubblica, la nuova scuola materna si caratterizza per un’architettura riconoscibile e, al contempo, rassicurante: anziché costruire un blocco compatto contenente le varie funzioni, si propone l’idea di un piccolo villaggio composto da tante “casette”, ognuna delle quali contiene una differente funzione specifica. Gli spazi didattici, gli uffici, il refettorio ed i servizi sono contenuti in volumi distinti caratterizzati da un aspetto domestico: i bambini potranno riconoscere la figura semplice di ogni volume, l’archetipo dell’abitazione, identificando il luogo dell’apprendimento come una nuova casa collettiva. I diversi volumi specifici sono collegati da un corpo più basso centrale, a copertura piana, che ospita gli spazi per le attività collettive sia didattiche che ricreative ed i percorsi di distribuzione. Al centro dell’area comune un grande patio consente di dare luce ed aria naturali; in questo giardino interno un grande albero identifica il luogo del racconto: qui le maestre potranno, nelle giornate di sole, intrattenere i piccoli allievi con favole educative.

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ACCESSI

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L’area antistante l’ingresso è dedicata al parcheggio temporaneo di auto private e alla fermata dello scuolabus; una zona apposita è invece riservata alla sosta delle auto del personale. La superficie dei parcheggi, di forma libera, è trattata con asfalto colorato, in modo da trasformare quest’area di servizio in una piazza accogliente. Una larga fascia pavimentata conduce all’ingresso dell’edificio; prima della porta vetrata un’ampia pensilina protegge dalla pioggia o dal sole le mamme ed i papà in attesa dell’orario di apertura. Una volta entrati nella scuola si incontra un comodo atrio dove lasciare le carrozzine e consentire ai genitori di depositare giacche e cappotti prima di procedere per accompagnare i bimbi all’interno dell’area didattica vera e propria.

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LO SPAZIO COMUNE

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Superato l’atrio d’ingresso ci si trova nella sala comune, dal perimetro irregolare, illuminata naturalmente dalle vetrate del patio e con alcuni scorci visuali sul giardino esterno. Qui sono disponibili diverse aree dove svolgere attività motoria e momenti di condivisione tra i piccoli allievi delle diverse sezioni didattiche. Attraverso questo spazio, inoltre, si possono raggiungere i vari locali di servizio e le aule: in tal modo si evita di sprecare spazio con corridoi di distribuzione e si favorisce l’incontro e la condivisione.

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LE SEZIONI DIDATTICHE DELLA SCUOLA MATERNA

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Le cinque sezioni didattiche sono ospitate in quattro volumi (tre singoli e uno doppio) caratterizzati dal punto di vista architettonico in modo da ricordare piccole case, così come rappresentate nei disegni dei bambini. Si tratta di volumi a pianta quadrata o rettangolare leggermente irregolari, sormontati da un tetto a quattro falde con differenti inclinazioni: in tal modo si ottiene una varietà nella ripetizione che consente di riconoscere immediatamente i volumi delle sezioni didattiche rispetto al volume edilizio complessivo e, essendo tutte leggermente diverse, di identificare ciascuna sezione (ogni bimbo potrà riconoscere la propria “casetta” arrivando a scuola). L’aspetto esterno è caratterizzato da un rivestimento in listelli di larice naturale, ad andamento verticale, che ricopre il volume dalle pareti al tetto. All’interno ogni sezione è dimensionata sulla base delle esigenze didattiche e di servizio e nel rispetto della normativa di riferimento. In particolare, entrando si incontra lo spogliatoio con gli armadietti individuali, da cui si passa ai servizi igienici, chiusi con una parete trasparente per consentire il controllo visivo da parte dell’insegnate, e all’aula didattica. Questa è a sua volta divisa in due settori: una prima zona per le attività ordinate, con i tavolini individuali, e una seconda zona utilizzabile per le attività libere e, allestendo i lettini portatili, come dormitorio per il sonnellino pomeridiano.

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Una grande vetrata ad angolo illumina ogni aula e consente un’ampia veduta verso il giardino ed il profilo delle montagne all’orizzonte. Al difuori della porta finestra il perimetro dell’aula prosegue in un’area esterna pavimentata in legno, per svolgere lezioni all’aperto.

IL MICRONIDO

Le due sezioni del micronido occupano un unico volume a pianta rettangolare, rivestito in doghe di legno colorato, con copertura a due falde. Per accedere agli spazi interni si percorre un corridoio dedicato, che consente una maggiore separazione dall’atrio comune. Ogni sezione è costituita da un’aula e da una zona di servizio con bagno e fasciatoio. All’interno dello spazio didattico è ricavata la zona per i lettini attraverso una separazione ottenuta con tende scorrevoli. Ampie vetrate apribili connettono le aule al giardino.

GLI SPAZI DI SERVIZIO

Accanto alle aule e al grande spazio centrale si prevedono gli ambienti che ospitano le funzioni accessorie, ospitate in semplici volumi riconoscibili e colorati, a pianta rettangolare con copertura a due falde: - refettorio: in un blocco separato si trova la grande sala per la consumazione dei pasti, affiancata dalla cucina e dai suoi locali accessori (dispensa, locale rifiuti, ecc.)- Questo blocco è accessibile dall’esterno attraverso un ingresso di servizio che può essere facilmente raggiunto dagli automezzi che trasportano gli alimenti. - Ufficio docenti: è un ambiente diviso in due stanze che ospita uno spazio di lavoro per gli insegnati e una piccola sala riunioni per gli incontri con i genitori. - Servizi per il personale: accanto all’ufficio docenti si trova lo spogliatoio per il personale (insegnanti e assistenti) ed un servizio igienico a norma per i disabili, in caso di necessità utilizzabile anche dai genitori in visita.

IL GIARDINO

L’area che circonda l’edificio scolastico è stata attentamente progettata per consentire lo svolgimento di attività didattiche e ricreative all’aperto. Come già accennato, ogni aula ha a sua disposizione una zona aperta riservata, prolungamento ideale dello spazio interno. Qui si trova una zona dedicata alla coltivazione di piccoli orti didattici. L’intero giardino è coperto da un “tappeto” di prato verde su cui sono disseminati attrezzi ludici, vasche di sabbia e sedute, come giocattoli disposti sul pavimento di una grande stanza dei giochi. Nella zona sud-est dell’area si dispongono lunghe panche ricurve che abbracciano i tronchi degli alberi dove i bimbi seduti in cerchio resteranno incantati dalla lettura di fiabe. Alcune piccole collinette artificiali movimentano la superficie del prato e consentono lo spostamento del punto di vista dei piccoli alunni durante i loro giochi liberi. Una fitta piantumazione con essenze locali circonda il perimetro dell’area in modo da isolare e proteggere lo spazio vissuto dai bambini

I MATERIALI E LE TECNICHE COSTRUTTIVE

Le scelte materiali sono andate nella direzione di garantire una grande rapidità di esecuzione dei lavori, una ottimale resa energetica dell’edificio e l’adozione delle migliori soluzioni per la compatibilità ambientale.

I volumi sono costruiti con pareti e coperture in legno, con struttura a pannelli prefabbricati portanti e coibentati che consentono, una volta realizzata una platea di fondazione in c.a., tempi rapidissimi di montaggio. All’esterno le pareti sono rivestite ancora in legno (listelli di larice naturale per le sezioni didattiche, a doghe e verniciate per gli altri blocchi), mentre all’interno si prevedono finiture per pareti e soffitti con lastre di cartongesso tinteggiato, al disotto delle quali passano le predisposizioni per l’impianto elettrico. Le coperture delle sezioni sono, come le pareti verticali, rivestite in legno; la copertura piana dello spazio centrale è ricoperta da uno strato vegetale che, oltre ed armonizzare l’edificio al giardino, garantisce un ottimo livello di sfasamento termico. I volumi con tetto a due falde ospitano, sulle falde rivolte a sud, pannelli solari fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e pannelli per il riscaldamento dell’acqua sanitaria. Le falde rivolte a nord avranno un rivestimento vegetale. Al disotto del piccolo giardino del patio è prevista una cisterna per la raccolta dell’acqua piovane, riutilizzabile per l’irrigazione del giardino.

La disposizione delle aperture garantisce la circolazione naturale dell’aria. Il riscaldamento a pavimento garantisce un basso consumo energetico e una resa ottimale, anche dal punto di vista del benessere ambientale. La centrale termica, separata dall’edificio principale, ospita la caldaia. Il raffrescamento è ottenuto tramite un sistema di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore e controllo dell’umidità interna.

LA “STRATEGIA DEL TAPPO

Per la realizzazione dell’isolamento inserito all’interno dei pannelli in legno di pareti e coperture, si propone l’utilizzo di lastre di sughero, materiale totalmente naturale dall’elevato rendimento come coibente. Al fine di contenere i costi e, soprattutto, per coinvolgere i piccoli alunni della scuola, le loro famiglie e l’intera comunità di Cazzago San Martino, si propone di attuare una strategia al contempo utile ed educativa. Dato che il Comune di Cazzago si trova in Franciaciorta, nota universalmente per la presenza di aziende vitivinicole d’eccellenza, si potrebbe innescare un meccanismo di collaborazione in grado di contribuire, anche solo idealmente, alla costruzione della scuola. L’amministrazione comunale e, in generale, i cittadini potrebbero stringere accordi con le cantine per raccogliere da esse i tappi di sughero usati o inutilizzabili, consegnarli al consorzio per il riciclo del sughero ottenendo, in cambio, uno sconto sulla fornitura dei pannelli isolanti prodotti dal consorzio stesso con tappi riciclati. E’ in atto da alcuni mesi, infatti, una campagna su scala nazionale per il riutilizzo di questo materiale, che consente appunto la produzione di isolanti per l’edilizia. Aldilà del risultato strettamente economico, una iniziativa di questo tipo sarebbe senz’altro utile ad incentivare il senso di appartenenza alla comunità da parte dei cittadini, oltre a fornire un insegnamento importantissimo per i bambini per cercare di ridurre sempre più il consumo delle risorse naturali.

Leco

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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