Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Cazzago San Martino (BS), Italia

Nuova scuola materna di Cazzago San Martino

01_large

COME IL PROGETTO SI RAPPORTA AL LUOGO

02_large

La pianta del nuovo edificio è costruita sulla intersezione tra due linee di forza: l’orientamento rivolto a sud degli affacci privilegiati e delle superfici di captazione fotovoltaica, e l’allineamento della maglia urbana di giacitura degli edifici esistenti relazionati con la Via Giulio Bevilacqua. Questa impostazione consente anche di coerenziare l’edificio con la Via Duomo e gli edifici che vi afferiscono.

03_large

COME SI E’ DEFINTA LA TIPOLOGIA IN RAPPORTO ALLE FUNZIONI ED ALLE PRESCRIZIONI DI NORMA

05_large

Si è proposta una tipologia che privilegia un continuo e variato rapporto tra spazi esterni e spazi interni, consentendo per tutti gli ambienti destinati alle attività didattiche il doppio affaccio su fronti contrapposti, sia in funzione dell’illuminazione che del controllo dei ricambi naturali d’aria.

06_large

Il rapporto tra interni ed esterni è quindi al tempo stesso estroverso per quanto riguarda l’illuminazione naturale e gli affacci delle vedute, ed introverso per quanto riguarda gli spazi di fruizione controllata dell’esterno, che avviene tramite un sistema di patii e di cortili.

07_large

Per la scuola materna:

08_large

Si sono tenute in massimo conto le prescrizioni qualitative in merito alla tipologia espresse in particolare ai punti 3.0 e 3.1 del D.M. sulle norme tecniche per l’edilizia scolastica. Per le parti didattiche si è fatto riferimento agli studi tipologici condotti in occasione della definizione dei nostri Progetti Tipo per l’edilizia scolastica della Regione Lombardia, tuttora pubblicati nella manualistica di settore.

09_large

La caratterizzazione delle aree funzionali dedicate alle attività della scuola consentono ai bambini l’identificazione dell’appartenenza al loro micro-paese. Vi si riconoscono la via principale (sotto lo shed vetrato), le case (le sezioni, ciascuna di colore diverso), i cortili (i patii interni), la piazza con il ristorante ed il teatro (lo spazio mensa e gli spazi per le attività libere)

10_large

Per il micro nido

11_large

Al micronido si sono dedicati i due bracci che definiscono il cortile maggiore, riservato, appunto, al rapporto con l’esterno, in area controllata, degli utenti del nido. Si è altresì prevista la possibilità di ampliamento sul terzo braccio, mediante semplice ricollocazione delle attività complementari e di servizio della scuola materna ora qui collocate. La parte di edificio riservata al nido è la più tranquilla e riposta, ancorchè funzionalmente connessa al complesso. Un braccio ospita gli spazi riservati ai lattanti, dimensionati indicativamente in cinque utenti, e un altro ospita le attività per i divezzi, dimensionate indicativamente in quindici utenti. Il cortile riservato alle attività ed al giuoco all’aperto è parzialmente protetto da schermature realizzate con grigliati in legno lamellare, che garantiscono anche la protezione dall’irraggiamento sui serramenti degli spazi di soggiorno. E’ previsto che il micro nido condivida con la scuola materna la piccola infermeria, la cucina per la preparazione dei pasti per i divezzi, oltre ai vani tecnici dell’impianto di climatizzazione e produzione dell’acqua calda sanitaria.

13_large

COME SI CARATTERIZZA L’ESPRESSIONE ARCHITETTONICA

15_large

L’espressione architettonica propone un linguaggio che coniuga due obiettivi. Il primo si identifica nella costruzione logica ed ordinata dell’architettura, a garanzia del corretto inserimento paesistico. Il secondo si coglie nella volontà di proporre agli utenti, siano essi i piccoli come gli adulti, un edificio con un’interfaccia amichevole ed accogliente.

I connotati salienti sono dunque:

Dal punto di vista volumetrico, il frazionamento dei volumi in unità funzionali corrispondenti alle varie parti che compongono l’organismo edilizio. L’unitarietà dell’insieme è garantita dagli allineamenti dei fili di gronda e dal ricorrere degli elementi di trattamento delle chiusure esterne.

Dal punto di vista cromatico l’inserimento su un colore neutro degli intonaci di alcuni elementi tinteggiati a contrasto in colori pastello, che evidenziano e rendono riconoscibili ed identificabili le diverse sezioni, lo spazio teatrale, il nido per gli utenti più piccoli.

Dal punto di vista tipologico il rapporto tra esterno ed interno che si svolge per l’asilo nido nel cortile piantumato, e per la scuola materna nei patii e nei portici.

COME SI PROPONE LA SISTEMAZIONI DEGLI SPAZI ESTERNI

Per le sistemazioni esterne, a fronte delle limitate risorse a disposizione, si è definito il necessario e sufficiente per garantire la migliore funzionalità del complesso. L’impostazione tiene conto della possibilità di implementare, in fasi successive, le dotazioni con eventuali spazi di gioco all’aperto e di relazione didattica con la natura. Lungo la prosecuzione della via Bevilacqua si è riqualificato il parcheggio esistente, dotandolo di aiuole piantumate. Si è organizzato inoltre un parcheggio da 14 posti auto riservato agli operatori del complesso. Una corsia di accesso veicolare serve la cucina ed è disponibile per le occorrenze di servizio e/o di emergenza. Gli accessi pedonali alla scuola materna ed all’asilo nido avvengono da un viale lastricato che recapita al cortile interno. In prossimità dell’accesso pedonale è possibile prevedere l’area di sosta per l’eventuale scuolabus o per la sosta temporanea di accompagnamento.

Wewerg

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav