© Paola Scala . Pubblicata il 09 Marzo 2010.
La scuola materna e il micronido rappresentano un affascinante tema di architettura ma sono soprattutto elementi fondamentali della vita di una comunità. Si tratta dei primi luoghi “diversi” dalla propria casa nei quali i bambini imparano a comunicare, a socializzare e a muoversi in maniera più autonoma. La bellezza e la qualità di queste strutture va dunque oltre quella che è la loro dimensione fisica regolata dalla normativa: investe un ragionamento sulla qualità degli spazi che non può prescindere dall’individuazione di alcuni temi che diventano forme architettoniche. Nel pensare alla nostra scuola abbiamo cercato di progettare un sistema di spazi integrati fra loro, flessibile e capace di adattarsi a tutte le esigenze dei diversi momenti della giornata. Un luogo dove i bambini si sentano protetti ma non costretti e dove possano anche cominciare ad apprendere il rispetto della natura. Relazione con il contesto L’ipotesi di progetto stabilisce una serie di relazioni con il contesto, alcune di carattere associativo e altre di carattere fisico. Le prime sono relazioni figurative che provano a interpretare attraverso la forma fisica della scuola caratteri del contesto urbano. In particolare, dalla ortofoto del territorio è rilevabile che la parte urbana nella quale la scuola si inserisce è caratterizzata da un tessuto di piccole villette, arretrate rispetto al filo della strada e orientate perpendicolarmente rispetto alla direzione delle strade che bordano il lotto. Partendo da questa considerazione la scuola è stata pensata non come un volume unico, ma come un insieme di piccoli spazi , caratterizzati da diverse altezze che si aggregano intorno a due grandi vuoti: la corte della scuola materna e quella del micronido. L’orientamento di queste corti segue la direzione delle due strade di bordo e definisce la disposizione degli ambienti delle due scuole che, pur essendo riunite in un unico edificio, sono dunque chiaramente identificabili planimetricamente. Le relazioni di carattere fisico riguardano aspetti più funzionali, come la posizione dei parcheggi e dell’ingresso e la disposizione delle aule. Si è pensato infatti di disporre i parcheggi nella parte ovest del lotto in modo da consentire che gli stessi potessero essere utilizzati sia dagli utenti della nuova scuola che da quelli della palestra e della scuola elementare posizionate sul lotto confinante. Il collegamento tra le diverse strutture è assicurato dal recupero del sentiero pedonale posto nella parte nord dell’area di progetto. Il parcheggio è organizzato con due corsie di marcia alternata, consentendo alle macchine che entrano nella strada senza uscita di tornare indietro agevolemente. L’ingresso alla scuola materna è posizionato a sud dell’area di progetto, lungo quel lato del lotto caratterizzato da una relazione più diretta con la parte urbana nella quale la scuola si inserisce. Arretrato rispetto al filo della strada, l’ingresso avviene tramite un piccolo cortile che smista gli allievi tra la scuola materna e l’asilo, uno spazio nel quale i genitori possono aspettare l’uscita dei piccoli. Anche la scelta di posizionare le aule a est e a nord_est, nasce da una riflessione sulle caratteristiche del contesto nel quale ci inseriamo ed in particolare sui caratteri dell’area progetto. Questi lati appaiono “naturalmente” più protetti dalla scarpata dal momento che le abitazioni sono sottoposte rispetto al lotto e che dunque il muro di cinta lungo questo tratto del perimetro del lotto può essere forato e consentire la vista verso il panorama.
© Paola Scala . Pubblicata il 09 Marzo 2010.
I temi architettonici Due sono i temi di progetto che definiscono l’aspetto estetico dell’edificio: il “mattoncino” ed il guscio. Il tema del “mattoncino” si traduce nell’ipotesi che la scuola possa apparire all’esterno come una sorta di grande gioco, venuto fuori da un scatola di costruzione per bambini, idea che nasce come corollario del tema urbano che ci ha portato a scomporre l’edificio in tanti piccoli volumi che ripropongono la composizione dei lotti residenziali disposti intorno all’area di progetto. Gli spazi della scuola materna dove si svolgono le attività ordinate a tavolino e le aule del micronido destinate al gioco e alla socializzazione sono quindi dei volumi a pianta quadrata – chiaramente identificabili grazie alle tinte decise dei colori primari – coronati da piccoli cilindri a ricordare il gioco delle costruzioni per bambini. Lo stesso colore che caratterizza l’esterno di ogni volume caratterizza il pavimento e la porta di accesso di ciascuna aula in modo da consentire ai piccoli utenti di orientarsi rispetto alla propria classe di appartenenza. Il secondo tema è invece quello del guscio. I prospetti esterni della scuola sono molto chiusi, sia per proteggere i bambini da sguardi estranei, sia per ragioni energetiche: essendo le aule esposte a nord, vetrate molto ampie avrebbero contribuito alla dispersione termica mentre singole bucature posizionate nello spesso muro perimetrale si aprono come quadri ad incorniciare il panorama. Una porta-finestra presente in ciascuna aula delle materne consente poi l’accesso diretto agli spazi esterni in cui continuare l’attività didattica e/o ricreativa. L’illuminazione delle aule è inoltre assicurata sia dai lucernari posti in copertura che da piccoli pozzi di luce di 4X4mt. Questi ultimi, ricavati quasi al negativo nella composizione della pianta, contribuiscono a “svuotare” l’edificio in più punti che diventano – oltre che nodi suggestivi tra diversi spazi – un ulteriore punto di contatto con gli elementi naturali. L’idea del guscio è anche sottolineata dalla differenza di trattamento dell’interno rispetto all’esterno. Mentre i prospetti esterni sono infatti caratterizzati da colori forti, l’interno è invece caratterizzato dal calore del legno della struttura portante (elementi prefabbricati in legno in una struttura mista parete portante-travi e pilastri) lasciata a faccia vista e rifinita con vernici atossiche. Di legno è anche il pavimento interno delle parti comuni degli edifici, mentre le aule e gli spazi delle attività libere sono pavimentati con linoleum colorati. Ma la caratteristica principale dell’interno dell’edificio è costituita dalla trasparenza delle pareti che consente una perfetta integrazione non solo tra i diversi ambienti ma anche tra parti coperte e scoperte.
© Paola Scala . Pubblicata il 09 Marzo 2010.
© Paola Scala . Pubblicata il 09 Marzo 2010.
© Paola Scala . Pubblicata il 09 Marzo 2010.
© Paola Scala . Pubblicata il 09 Marzo 2010.
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