Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Cazzago San Martino (BS), Italia

Concorso di idee per la progettazione della nuova scuola materna di Cazzago San Martino

Davide Benato, Salvatore Carvelli, Sandrine Pieck, Vivien Pillot

Vista_1_large

Vista 1

CONTESTO URBANO, TERRITORIALE E PAESAGGISTICO

Vista_2_large

Vista 2

Prerogativa di questa proposta è la realizzazione di un edificio alla scala del suo territorio, perfettamente integrato ma anche contemporaneo grazie alla sua espressione architettonica e alle scelte tecnologiche in termini di architettura sostenibile. Un momento per portare un riordino degli spazi urbani rispettando comunque il contesto e restituendo alla cittadinanza uno spazio pubblico fruibile attraverso una riqualificazione dell’area d’intervento. Offrire ai bambini del comune un nuovo luogo di formazione, di socializzazione e di stimolo delle loro potenzialità cognitive, affettive e sociali che affianca le famiglie nei loro compiti educativi. Proporre un progetto caratterizzato dalla qualità architettonica, funzionale e ambientale e dalla fattibilità economica. L’analisi del contesto ha definito l’inserimento urbanistico della nuova scuola rispettando il sistema della viabilità odierno. L’edificio è arretrato rispetto la zona parcheggi e lascia un ampio spazio pubblico per l’ingresso dei bambini, si ritiene tuttavia che ciò non sia sufficiente a conferire, al suddetto spazio pubblico, un ruolo di centralità, di punto di orientamento e di ritrovo delle persone che abiteranno il quartiere. A tal fine si propone di attrezzare la fascia ovest dell’area con spazi destinati ad attività ricreative e con degli orti individuali che rievocano il paesaggio agrario e l’identità dei luoghi e favorendo la produzione e il consumo di prodotti della terra, locali ed ecologici.

Tavola_1_large

Tavola 1

DESCRIZIONE ARCHITETTONICA

Tavola_2_large

Tavola 2

È stata previlegiata una soluzione con un solo piano fuori terra per una migliore integrazione nel paesaggio e per essere la soluzione più adatta per l’accoglienza della scuola materna e del micronido e una soluzione allo stesso tempo compatta per conservare una grossa parte del sito ad area verde e a spazio giochi. La riconoscibilità esterna è ottenuta dalla forte connotazione dei volumi, rinforzata dal trattamento delle facciate, una volumetria chiara e leggibile: L’edificio è composto da due barrette orizzontali unite tra loro da una volume più grande; Un volume razionale, definito da spazi ordinati per rappresentare la nozione di disciplina, accompagnamento, insegnamento e didattica ma che viene contaminato da elementi inattesi, per comunicare le nozioni d’apprendimento attraverso il gioco, la ricerca, la socializzazione, con la creazione di scorci e viste dall’interno verso l’esterno che generano curiosità e voglia di scoperta. Le forme sono semplici e regolari, conservano le geometrie e l’immagine degli edifici esistenti; solo alcuni fattori più dinamici interrompono puntualmente questa rigidità, come la composizione della facciata nord in cui le aperture delle classi emergono come fossero oggetti aggiunti alla composizione volumetrica generale e le corti che offrono degli spazi ombreggiati per il gioco e che rompono la rigidità volumetrica dell’edificio. Il rispetto della leggibilità volumetrica e funzionale ha portato alla definizione del complesso; così le aule della scuola materna sono concentrate nella barretta a nord e godono dello spazio verde destinato ad orti didattici, nella barretta sud si concentrano invece gli spazi destinati all’accoglienza, la mensa e la relativa cucina e il micronido, il volume centrale è destinato a spazio giochi e i servizi. Le facciate sono frutto di un linguaggio comune per tutto l’edificio, determinato a partire dalla funzione rappresentata e dall’orientamento; i prospetti delle barrette poggiano su uno sfondo materico di legno, il corpo centrale emerge con grandi finestrature per svincolarsi volumetricamente, per captare il massimo di luce possibile e per legarsi con le zone verdi esterne. Sulla facciata nord si incastrano delle “scatole” che offrono l’illuminazione interna alle classi e per offrire ai bambini un elemento riconoscibile del loro luogo di attività quando si troveranno negli spazi esterni. La facciata sud, esposta direttamente ai raggi diretti del sole, è protetta da un brise-soleil orizzontale in continuità con la volumetria generale dell’edificio, essa si distingue rispetto al resto delle facciate e poggia su di un fondo neutro bianco dove la successione delle aperture è interrotta dagli accessi all’edificio Il trattamento degli interni riflette lo spirito generatore dell’intervento, il bianco è adottato come base su cui si alternano parti colorate che accompagnano l’attività ricreativa e di scoperta, grazie anche all’ergonomia degli spazi e degli arredi. Per il cortile interno e le zone verdi della Scuola è previsto l’utilizzo di specie arboree locali, lasciando ampie aree libere per il gioco degli alunni; la finitura degli spazi esterni di pertinenza è prevista in pietra naturale con degli inserti in legno.

Tavola_3_large

Tavola 3

Piano_terra_large

Pianta piano terra

Dettagli_50_large

Dettaglio

11

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav