Progetti
Copertine
Top Favorites
Nuovi
Concorsi
Albums
Dettagli
Newsletters
Erbusco (BS), Italia

RIQUALIFICAZIONE DELLA PIAZZA CASTELLO

Planimetria_progetto_large

RELAZIONE GENERALE DEL PROGETTO ESECUTIVO

a. Descrizione dell’intervento da realizzare con riferimento agli elaborati grafici b. Indagine e ricerche effettuate al fine di ridurre in corso di esecuzione la possibilità di imprevisti c. Specifica tecnica delle lavorazioni

Premessa. L’ambito di intervento é assolutamente di pregio dal punto di vista storico/culturale e rappresenta il cuore della comunità erbuschese. Gli edifici che definiscono la piazza constano oltre alla Pieve medievale, vincolata con decreto 17 febbraio 1912, con l’abside lapidea, in pietra calcarea di Zandobbio, le case in linea che conformano i resti del Castello con l’androne d’accesso, vincolati con decreto 3 luglio 1926, tutte in sasso di fiume a vista, la ex- chiesa di Santa Maria Addolorata già ristrutturata ed adibita a Biblioteca Civica, le Case Ricci-Curbastro e Durjana Prina già prolungamento della sacrestia della pieve o sede della scuola del Rosario o del Santissimo Sacramento. Pure le case a fronte della facciata della chiesa almeno nella parte meridionale sono parte del Castello per le evidenti strutture murarie simili e allineate con quelle del castello, e per ritrovamenti recenti che fanno supporre tale ipotesi. a. Descrizione dell’intervento da realizzare con riferimento agli elaborati grafici L’intervento prescelto in seguito a successive approssimazioni derivate da considerazioni di coerenza culturale e insieme economica prevede la scarifica dell’asfalto esistente, la correzione di parte del sottofondo con recupero parziale delle pendenze per un totale di circa 20 cm, la ripavimentazione in ciotoli intorno alla Pieve e la lastricatura in pietra serena del perimetro, con estensione delle lastre nel cortile antistante la biblioteca. Qui davanti alla ex-chiesa dell’Addolorata, con l’elegante portico rinascimentale, il lastricato omogeneo grigio si ridisegna in bianco con quattro riquadri in marmo di Zandobbio, a ricostituire una piazzetta geometrizzata sul modulo del portico. Viene inoltre riproposta concettualmente la presenza di un antico camposanto di lastre tombali di pietra di diverso colore sparse tra i ciotoli nella zona sud della pieve. L’illuminazione prevista per il sottoportico consiste in piccoli faretti da terra che pennellano le pareti e la volta, mentre dei corpi illuminanti sottogronda agli edifici del castello con luce radente evidenziano la tessitura in ciotolame dei muri. Per il resto i corpi illuminanti constano di apparecchiature in forma di lanterna in stile, come gli esistenti, a distribuire una luce quasi bianca in linea con la normativa regionale. Alcune suggestioni architettoniche potranno essere evidenziate da un più approfondito e successivo studio illuminotecnico. Per ottenere la pedonalizzazione sono previsti dei paracarri in pietra arenaria grigia di forma cilindrica pura come i tre dissuasori reclinabili, tipo “pilomat” che concederanno l’accesso ai residenti con comandi a distanza a disposizione dei residenti ed ovviamente dell’Amministrazione Comunale, oltre che l’accesso al passo carraio della scuola per l’infanzia a sud in corrispondenza della salita alla porta del Castello. b. Indagine e ricerche effettuate al fine di ridurre in corso di esecuzione la possibilità di imprevisti Nel corso del restauro della Pieve in prossimità del muro nord lo scavo evidenziò la presenza di una tomba, poi reinterrata dopo le ovvie documentazioni. E’ probabile la presenza di tombe ad un livello inferiore alla quota di 20 cm previsto per la realizzazione della sistemazione superficiale prevista dal progetto. Non dovrebbero quindi insorgere imprevisti nel corso dei lavori. Gli scavi in sezione ristretta atti alla posa della canalizzazione dei cavi per la pubblica illuminazione si effettueranno dal lato opposto a nord della Pieve. Anche la canalizzazione degli scarichi delle acque meteoriche sono sufficientemente esterni alla Pieve. I sottoservizi esistenti non dovrebbero essere coinvolti nello scotico previsto poiché normalmente sono ad una quota inferiore. c. Specifica tecnica delle lavorazioni La scelta di materiali naturali non esime dalla doverosa qualità dei prodotti lapidei che dovranno essere garantiti e certificati in sede di scelta da parte del D.L.. La messa in opera, dopo la scotico e la sistemazione delle pendenze, dei materiali di pavimentazione e le cordonature avverrà su uno stabilizzato compattato con rullo. L’allettamento con sabbia e cemento dovrebbe permettere la solidità della pavimentazione , ma anche la pur necessaria flessibilità derivata dalle condizioni climatiche. Le lastre in formato 40 80 cm in pietra serena dura sp 8 cm saranno bocciardate in superficie e smussate/bisellate a 45° per circa 2/3mm. E posate con una fuga di 1 cm e stilate con boiacca con sottosquadra di 2/3 mm. Anche le altre forniture lapidee: cordoli cm1520 e lastre di Zandobbio cm 50*50 sp 8 cm , nonché i paracarri h 60 cm in pietra serena saranno bocciardati per la parte in vista. Il cantiere sarà perimetrato durante i tre mesi di lavori. I residenti dovranno essere informati della chiusura e con loro si stabilirà la possibilità di accesso con l’Impresa appaltatrice. Opportune passerelle dovranno essere predisposte per agevolare gli accessi sia carrai che pedonali alle proprietà private Brescia, 18 dicembre 2009

Pavilion

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

Ordine Architetti: Agrigento, Alessandria, Ancona, Aosta, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Avellino, Bari, Belluno, Benevento, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Brindisi, Caserta, Catania, Catanzaro, Como, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Foggia, Forlì - Cesena, Genova, Gorizia, Grosseto, Imperia, La Spezia, Lecce, Lecco, Livorno, Lodi, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Monza, Napoli, Novara, Nuoro, Oristano, Palermo, Pavia, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Pistoia, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Sassari, Siena, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vibo Valentia, Vicenza

Ordine Ingegneri: Ascoli Piceno, Bari, Cagliari, Foggia, L'Aquila, Lecce, Lecco, Messina, Monza, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Rimini, Salerno, Sassari, Teramo, Torino, Trento, Treviso, Varese, Vercelli, Roma

Collegio Ingegneri della Toscana, Collegio dei Periti Industriali di Grosseto, Federazione agronomi e forestali della Lombardia, Dipartimento S.S.A.R. Università "G. D'Annunzio", Collegio Geometri Reggio Calabria, Consiglio Nazionale dei Geologi, InArSind Sindacato Nazionale Ingegneri e Architetti, Ordine Ingegneri e Architetti di San Marino, Collegio dei Periti Industriali di Siena, Associazione Laureati Iuav