La struttura dell’intero approccio e del pensiero che esso sottende è calibrata sulla condizione contemporanea: il futuro per Parma sarà anche il Nuovo Edificio della sede della Provincia.
Il contesto è quello dell’interland in espansione, fortemente caratterizzato dalla frammentazione imposta dalle infrastrutture. Il lotto di progetto risulta isolato.
Il tessuto del costruito non sembra influenzare le caratteristiche bioclimatiche dell’area, come l’esposizione al sole e ai venti. E’ stata valutata anche la salubrità dell’aria che arriva con i venti di levante, a causa della presenza di impianti industriali a nord. Nelle situazione climatica locale (vasta pianura e nebbie mattutine) è consigliabile una rotazione dal sud verso ovest di 5-10 gradi. Nel nostro caso, il lotto ha un angolo di circa 15°, da considerarsi ancora ottimale non apportando sensibili variazioni nel guadagno termico. Il lotto rettangolare così orientato, con il lato più lungo esposto a sud, può essere occasione per soluzioni progettuali di sistemi solari passivi a guadagno diretto, indiretto e separato, come la produzione di energia elettrica da fotovoltaico e la produzione di acqua calda sanitaria da solare termico (Htot = 1260 KWh/m2a; sup. orizzontale).
Il nuovo palazzo uffici sarà caratterizzato da una pianta quadrata con corte centrale e sarà composto da quattro piani fuori terra e due piani interrati che ospiteranno parcheggi, archivi, magazzini ed i principali impianti.
La forma dell’edificio è frutto di una sintesi delle conclusioni tratte dal calcolo degli effetti di diverse variabili.
La compattezza dell’edificio, lo studio degli aggetti, dell’inclinazione delle facciate, della massa delle pareti, della frazione di parete opaca, della tipologia di vetro da scegliere a seconda delle esposizioni, gli effetti della presenza di serre, sono stati posti a sevizio dell’architettura permettendo l’ottimizzazione degli scambi di calore con l’esterno, dell’illuminazione naturale diretta ed indiretta:
- mantenere l’edificio compatto riduce i costi di riscaldamento e raffrescamento. La forma più corretta dell’edificio è quella parallelepipeda, le cui tre dimensioni sono funzioni dei valori di trasmittanza delle superfici dell’involucro.
- è opportuno utilizzare un’organizzazione planimetrica degli spazi a fasce longitudinali secondo l’asse est-ovest.
- si possono individuare tre ordini di spazi connessi a tre esigenze climatiche e illuminazione diverse: 1. spazi serviti – caldi e ben illuminati (Fattore di Luce Diurna > 5) – direttamente esposti a sud; 2. spazi connettivi – temperati (FLD > 2); 3. spazi di servizio – freddi (FLD >=1)
- la presenza costante di personale può dare un guadagno di calore tale da diminuire il fabbisogno energetico dell’edificio, è quindi fondamentale “concentrare” l’edificio ed avere un’ottima tenuta all’aria.
- nei giorni caldi del periodo estivo, l’utilizzo di sistemi di ventilazione meccanica può ridurre la temperatura interna. Predisponendo inoltre finestre ben protette dal sole e orientate verso le brezze estive da S, SE, si possono ridurre i consumi dovuti al condizionamento. L’accesso alla struttura, sia da parte del personale che dei visitatori avviene dal propsetto ovest che si apre verso la corte interna con un taglio che ne enfatizza la funzione di ingresso principale all’edificio.