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BRESCIA (BS), Italia

SCUOLA DELL'INFANZIA CAZZAGO SAN MARTINO

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TAVOLA DI CONCORSO

La proposta progettuale inerente ad una scuola materna di cinque sezioni ed un micro-nido di due sezioni con annessi servizi si inserisce nell’area verde di proprietà del Comune Cazzago San Martino, sita alla Via G. Bevilacqua. Effettuata una prima analisi del contesto paesaggistico e della topografia del luogo, si è provveduto a comprendere quali fossero le reali esigenze degli utenti. Si poteva impropriamente considerare come prioritari i requisiti espliciti ed impliciti determinati dall’Amministrazione banditrice, si è invece provveduto ad indagare accuratamente i requisiti degli utenti finali ovvero i bambini in età da tre mesi a cinque anni residenti nel comprensorio di riferimento, oltre ovviamente a quelli del personale docente, amministrativo ed ausiliario. È stato pertanto chiesto ad un campione ristretto di bambini in età da tre a cinque anni come avrebbero voluto che fosse la loro scuola. La successiva analisi dei dati emersi dall’indagine ha determinato le linee guida della proposta progettuale. Tali linee di indirizzo della proposta progettuale vengono di seguito indicate. 1. Considerare la struttura scolastica un’appendice della dimensione domestica, scegliere di conseguenza spazi che rispettino i requisiti minimi di legge, ma che non siano eccessivamente dilatati ovvero sempre accoglienti. Disporre di spazi per l’accoglienza, le attività ordinarie (aule e luoghi per il gioco) ed il riposo (luoghi per il relax e l’introspezione). Dimensionare gli ambienti secondo una visione domestica ovvero disporre di ambienti piccoli per fruitori piccoli, lo spazio vasto è suscettibile di creare disorientamento, senso di vuoto, distacco, ecc. 2. Progettare come richiesto dai bambini una scuola bella, colorata, piena di alberi e giocattoli. 3. Adottare in generale un approccio progettuale orientato all’architettura bioclimatica. 4. Esporre le attività ordinaria a Sud, il sole riscalda naturalmente e l’ombra risulta corta, apponendo un semplice aggetto sulle aperture si ottiene un’adeguata ombreggiatura. 5. Esporre i laboratori ad Ovest, infatti questi vengono utilizzati nelle ore mattutine, l’illuminazione pertanto risulta appropriata per le attività svolte. 6. Considerato che al riposo sono di norma destinate le prime ore del pomeriggio, esporre gli ambienti dedicati ad Est. 7. Esporre a Nord gli ambienti destinati a mensa, cucina ed altri servizi. 8. Creare in copertura terrazze-giardino. 9. Rivestire l’intera struttura con pareti ventilate in legno. Il legno è un materiale naturale ed il suo mutare nel tempo arricchisce di fascino i manufatti. 10. Ricoprire le superfici vetrate con sistemi fotovoltaici. 11. Pavimentare gli interni in legno e gli esterni in materiale antitrauma in plastica riciclata. La struttura scaturita dal recepimento degli elementi considerati si adegua alla normativa vigente in materia scolastica e prevede la seguente organizzazione funzionale degli ambienti: 1. ingresso principale per utenti; 2. ingresso per il personale; 3. ingresso per il micro-nido; 4. ingresso carrabile di servizio per carico/scarico merci; 5. blocco segreteria e direzione; 6. blocco deposito, servizi personali, cucine e mense; 7. cinque aule per attività ordinarie; 8. blocco laboratori, suddiviso tramite pannelli divisori mobili in colorazioni diverse; 9. stanza per il riposo ovvero ambiente morbido, divisibile in due parti, con pavimentato in tessuto termicamente isolato; 10. palestra, corpo semiciclico per attività motoria, ovvero sala polivalente.

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TAVOLA DI CONCORSO

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VISTA ESTERNA

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VISTA ESTERNA

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VISTA INTERNA

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VISTA INTERNA

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VISTA INTERNA

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VISTA INTERNA

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PLASTICO DI STUDIO

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PLASTICO DI STUDIO

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