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Cazzago S.Martino (BS), Italia

Nuova scuola materna di Cazzago San Martino

Barbara Lombardi, Stefano Fiaschi, Stefano Mazzoni

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L’area di progetto, intesa come “vuoto”, non sembra presentarsi al progetto con vincoli particolari. In altre parole, il “luogo”, ci suggerisce di confrontarsi con la massiccia presenza della palestra, con la tranquillità dei volumi abitativi e con la presenza del pendio alberato a nord. Per questo e per non stravolgere la semplicità dell’area, abbiamo utilizzato come assi generatori del progetto, solo quattro direttrici principali, corrispondenti i primi tre alle Vie Allende, Bevilacqua e Duomo e ai fabbricati esistenti su tali strade. Il quarto asse è invece ortogonale alla Via Duomo e corrispondente ai fabbricati esistenti su tale strada. Ovviamente, come si comprende dagli schemi della Tav. 1, tali assi si moltiplicano e si utilizzano in modo diverso durante il percorso progettuale. Durante il processo compositivo abbiamo focalizzato una nostra “idea” di progetto, legata in modo totale ai “giochi” dei bambini, Abbiamo focalizzato i seguenti elementi: - LA COPERTA – ovvero il guscio o nido che tutti i bambini cercano per nascondere se stessi, i loro giochi e il loro mondo. Nel nostro progetto rappresenta la sicurezza e la difesa dal mondo esterno; concettualmente un elemento semplice ma spazialmente articolato e complesso, perché deve proteggere da ciò che è “fuori”; dall’esterno della scuola non è possibile vedere e interferire con gli spazi dedicati ai bambini. - LE SCATOLE – gioco semplice, ma sempre molto gradito che stimola la curiosità e l’ingegno. Nel progetto corrispondono agli spazi destinati alle varie attività (aule, uffici, portineria, refettorio), ben distinti dagli spazi comuni. Corpi solidi e regolari che esprimono tranquillità e stabilità; - LA PISTA – giochi di movimento ad anello: girotondo, piste per macchinine o trenini, balli, etc.; giochi che i bambini fanno in gruppo. Nel progetto si prevede un percorso di distribuzione ad anello: dal parcheggio all’ingresso principale, dall’atrio comune all’ingresso secondario e di nuovo al parcheggio. In sintesi, le ragioni stesse d’essere dell’asilo nido e della scuola materna; proteggere e far crescere i bambini per affrontare il mondo. Quindi la coperta è lo spazio principale della scuola, l’ingresso e lo spazio collettivo del fabbricato. E’ rappresentato come uno spazio che avvolge e che protegge tutte gli altri spazi; ovvero le “scatole” portineria, servizi, cucina, mensa e le aule. A differenza delle scatole, non ha pareti rigide e ortogonali tra loro, ma essendo appunto una “coperta” si piega su se stessa in modo unico e particolare. Questo per proteggere le relazioni armoniche tra le varie parti, ma anche per offrire una risposta concreta alle esigenze di luce, d’aria e d’altezza tipiche degli spazi collettivi.

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Partendo dall’idea di base e dagli elementi generatori del progetto, come prima cosa, abbiamo posto le “scatole” delle aule e i rispettivi spazi esterni nella parte sud dell’area di concorso. Abbiamo diviso le cinque aule della scuola materna dalle due del nido, seguendo allineamenti diversi, in modo che, pur nella serialità della composizione, siano corpi immediatamente riconoscibili e identificabili. Per questo abbiamo identificato le due serie di aule, nido e materna, con due tonalità di ocra leggermente diverse. A nord abbiamo posto tutte le altre scatole, quelle dei servizi, giocando ancora con gli assi generatori del progetto e con i colori, che questa volta sono bianco per le due più grandi, uffici e mensa, e un rosso pompeiano per la piccola scatola della portineria. I volumi a nord sono trattati diversamente; un tessuto metallico avvolge completamente pareti e copertura. Nella scatola dei servizi la gabbia metallica prosegue per tre metri verso nord, creando uno spazio per impianti di vario genere, necessari per l’intero fabbricato. Una volta piazzati questi corpi li abbiamo protetti con la “coperta”, ovvero il corpo principale del progetto. Tale corpo è visivamente il più grande e alto del complesso; sovrasta e integra parzialmente le varie parti, Segna in modo chiaro l’ingresso e risolve tutte le problematiche di collegamento tra i vari corpi con un unico articolato volume grigio chiaro. Visivamente la “coperta” racchiude e circonda anche gli spazi esterni. Si prolunga nel muro di recinzione sui lati est, sud e ovest, in modo da definire in modo unitario e armonico i margini del fabbricato. Naturalmente molte regole vengono costituite per essere subito travalicate; è questo il senso delle “scatole” che si affacciano all’esterno rompendo la “coperta” sui lati est e nord. Terzo e ultimo elemento del progetto è “la pista”; è il percorso che unisce spazi interni ed esterni della scuola. Tale percorso permette anche di individuare un eventuale ingresso autonomo per le aule del nido. Le aule prendono luce essenzialmente dal solo lato sud, attraverso grandi aperture vetrate a tutta parete; ove necessario sono previsti lucernari a illuminare i servizi e le zone più lontane dalle vetrate. La coperta, essendo il corpo più alto della scuola, riesce a prendere luce indiretta da sud, da sopra le aule. Mentre a nord e sulla copertura sono state posizionate alcune particolari aperture visive ognuna diversa dall’altra; sono diverse le dimensioni, le posizioni e gli sguanci che sono sagomati secondo le diverse prospettive visive. Alcune delle aperture a parete sono state pensate a misura di bambino, così da permettere ai bambini di entrarvi e poter osservare il fuori.

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