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Brunico (BZ), Italia

Parcheggio e palestra per l'arrampicata sportiva

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Il nuovo progetto per la palestra per l’arrampicata sportiva di Brunico si configura come “formazione” architettonica composta da diversi segmenti di volumi che variano sia nell’altezza sia nella profondità raggruppandosi attorno ad una corte interna e creando un’elevata qualità spaziale. La facciata rivolta verso l’esterno si dimostra chiusa, mentre all’interno le sequenze dei vani si aprono in maniera generosa verso la corte con superfici completamente vetrate. Il contesto urbano del progetto in prossimità di due grandi parcheggi è molto eterogeneo, caratterizzato dagli edifici più diversi della zona scolastica di Brunico. Da qui nasce la ricerca di un gesto forte e semplice che reagisce al tessuto urbanistico esistente con un edificio circondato dal verde e con una corte introversa attorno alla quale è organizzato tutto il programma planivolumetrico. La configurazione e l’orientamento dei singoli segmenti della struttura permettono di evitare l’irradiazione solare diretta e dunque il surriscaldamento estivo. L’area per l’arrampicata esterna è coperta e si orienta in maniera ideale verso sud/ovest. La superficie del tetto viene tematizzata come quinta facciata. Il vertice dell’edificio è a nordest verso il parcheggio esistente, l’andamento del tetto diminuisce poi di altezza in prossimità dei prati ed dei campi adiacenti a sudovest. La parte dell’edificio verso il parcheggio nuovo e dunque verso i visitatori è molto bassa e diventa una sorte di filtro per la silhouette retrostante della palestra che si presenta in maniera impressionante e inconfondibile davanti allo sfondo del panorama alpino. Dalla corte interna si raggiunge direttamente alla zona di ingresso della palestra che ospita un grande mobile centrale contenente la cassa, il bar, l’ufficio informazioni e il prestito di attrezzature sportive. La costruzione sviluppa quasi tutti i principali ambienti su di un livello ribassato di circa 3.5 metri dove sono ubicati la zona spogliatoi, la palestra per il bouldering (, l’area didattica e il settore per l’arrampicata con la corda da primo. Le singole palestre permettono un utilizzo flessibile e si susseguono come una serie di ambienti aperti e trasparenti generando spazialità di differente natura. Dalla galleria del bar, dalla passerella dei visitatori al primo livello e persino dalle scale è possibile osservare tutto ciò che accade all’interno delle palestre. Sportivi e spettatori sono separati solamente da superfici vetrate, tutti i movimenti e tutte le attività, all’esterno ed all’interno dell’edificio sono leggibili e visibili. Nel contesto architettonico si inserisce anche la soluzione per l’area destinata all’arrampicata all’aperto che prevede sedute a gradoni per gli spettatori permettendo un utilizzo multifunzionale con possibili eventi all’aperto. Il progetto utilizza pochi materiali e pochi dettagli; la struttura portante dell’edificio è pensata in calcestruzzo a vista con bocciardatura esterna. Un edificio come interpretazione della morfologia del paesaggio con superfici inclinate, con facciate piegate, con intagli, cavità e “crepe” evocando un’atmosfera unica per l’arrampicata sportiva. L’approccio a questo progetto è quasi poetico e vede il progetto come parte integrante dell’ambiente naturale nonostante conservi una forte autenticità e riconoscibilità.

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