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Carbonia (CI), Italia

Europan 9 Carbonia

Clusters
Matteo Belfiore, Roberto Tranchese, Armando Mauro, Antonio Maietta, Marco Ruggiero

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L’approccio ad un’area di tale estensione ha richiesto l’idividuazione di sub-ambiti, definiti successivamente “clusters”, dotati di caratteristiche simili. Le tre problematiche progettuali emerse hanno dato il nome a tali aree: C1) Il parco; C2) Servizi alle residenze; C3) I nuovi sviluppi urbani.

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Si è operata una scelta strategica consistente nella creazione di segni forti che si confrontassero con la città di Carbonia, carente di elementi di riconoscibilità paesaggistica e di rilievo storico in quanto città di moderna fondazione.

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Successivamente è emersa l’esigenza di avere in una maglia puntiforme e ramificata una serie di strutture per spazi e servizi che in maniera organica crescessero fino a diventare rete. La presenza delle miniere ha fornito una forte suggestione al progetto. La maglia di nuova creazione di cui si è accennato si confronta dunque con il tema del solco, con una conseguente variabilità altimetrica della viabilità prevista.

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Un’ulteriore suggestione per il progetto deriva dalla mancanza di direzioni forti prevalenti nell’area, ad eccezione dell’asse N/E detto “Passante”, che diventa la matrice alla quale sono aggrappati i 3 clusters. Da ciò la volontà di realizzare gli interventi non attraverso un segno rettilineo, ma attraverso segni puntuali. I cerchi dunque sono le figure geometriche privilegiate in questo senso, in quanto prive di direzione.

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La società contemporanea è caratterizzata dalla coesistenza dialettica di due tendenze contrastanti: standardizzazione e personalizzazione. La prima è il frutto di una collettività che basa la sua sussistenza sulla produzione industriale, la cui principale caratteristica è la serialità unita alla economicità del processo. La seconda è invece una inclinazione degli ultimi decenni, che considera un plusvalore la differenziazione dell’oggetto dai suoi simili. Il progetto del nuovo insediamento residenziale, nel “cluster” individuato come C3, affronta questa tematica di primario interesse cercandone una soluzione di concreta attuazione.

C1. Il grande parco.

Il parco è l’elemento centrale, il cuore del quartiere. Un terzo dell’intera area è dedicato al verde. In esso sono concentrate le attività del tempo libero e lo sport. La creazione di una sola strada carrabile di raccordo tra i due margini è la conseguenza di una volontà di disincentivare l’uso dell’auto, incentivando di contro l’uso di mezzi a basso impatto ambientale. Piste ciclabili e pedonali, dunque, percorrono in maniera capillare l’area. I cerchi segnano con la loro forte impronta un’area prevalentemente piatta. La strada carrabile che taglia a metà il parco vi si inserisce in modo discreto, ispirata alla traccia leggera di una talpa sul terreno. Questa crepa, di cui non si vede la fessura dall’altezza media di fruizione dell’area, accoglie il percorso a raso delle auto e dei parcheggi, proteggendo il parco dai rumori molesti del traffico. Lungo i crinali ondulati del tracciato sono accolte numerose funzioni, tra cui una pista ciclabile e pedonale dalla quale è possibile avere una visione panoramica dell’intera area a verde. In corrispondenza dell’ingresso all’area di archeologia industriale la strada si interra. Si apre cosi una lunga prospettiva che inquadra le vecchie macchine dimesse da un lato, il nuovo campo da golf dall’altro.

C3. I nuovi sviluppi urbani.

Una griglia astratta con orientamento secondo gli assi cardinali viene calata sull’area, sovrapponendosi agli spazi residuali tra le preesistenze. Nei passaggi successivi, frammentazione e densificazione, tale griglia tende a dissolversi, lasciando una traccia latente ed appena percettibile della logica di impianto. La viabilità acquisisce una gerarchia attraverso la differenziazione in strade di diversa portata e funzione: S(small), M(medium), L(large). Il verde satura i “vuoti” fungendo da rete unificatrice in questo nuovo pezzo di città. All’interno dei lotti individuati, la disposizione degli edifici ed il loro disegno sono regolati da indicazioni miranti a conferire un’immagine omogenea all’intero intervento. Un abaco di semplice comprensione sarà il riferimento per i progettisti che si confronteranno le singole unità abitative. Nel rispetto della personalizzazione di ciascuna residenza, sarà comunque possibile ottimizzare i costi attraverso l’utilizzo di componenti industriali nella costruzione.

PROBLEMATICA DEL PROGETTO IN RAPPORTO AL TEMA DI EUROPAN

ll tema di Europan 9 spingeva i progettisti a riflettere su alcune questioni nodali: le possibili, nuove modalità di aggregazione e di crescita della città, la sostenibilità del suo sviluppo e la creazione di un nuovo concetto di spazio pubblico e di nuove modalità di fruizione di quest’ultimo. Tre esigenze assolutamente centrali e urgenti per la città contemporanea.

Il progetto affronta queste tematiche con l’obiettivo di fornire nuove risposte nei termini della sostenibilità, non solo ambientale, ma anche sociale ed economica. Le scelte progettuali mirano ad ottimizzare gli interventi all’interno di una programmazione temporale che vede durevolezza, flessibilità ed autofinanziamento dell’opera come condizioni necessarie. Si è operata una scelta di complessità del programma funzionale come garanzia di un corretto funzionamento del meccanismo urbano. Il parco accoglie funzioni di respiro urbano, e la sua posizione è strategicamente centrale nell’area di intervento. Il nuovo insediamento residenziale è strutturato in modo da lasciare ampi margini di personalizzazione all’utente finale, pur offrendo una omogeneità nel complesso attraverso indicazioni sul trattamento dei volumi e delle facciate. Il progetto del planivolumetrico, così, diventa uno strumento prezioso di regolamentazione della futura edificazione, senza tuttavia disegnare un contesto bloccato che difficilmente potrebbe essere attuato nei lunghi tempi dell’edilizia. All’interno di una rete predisposta, di una griglia che svanisce ma modella, i singoli edifici avranno la massima flessibilità potendo variare nel tempo consistenza ed aggregazione, in base al naturale mutare dei gusti e delle esigenze.

Anche nelle modalità di fruizione dello spazio pubblico si è cercato di suggerire nuove interpretazioni. Si è incentivato l’uso dei mezzi di trasporto non inquinanti, e questo grazie alla creazione di un grande parco nel quale le attività sono poco distanti e ben collegate. E’ possibile sostare con la propria auto lungo l’unica arteria carrabile che attraversa l’area a verde, e percorrere a piedi o in bici (o pattini, o segway, etc.) le numerose diramazioni che da questa si dipartono per servire in modo sostenibile l’intera area.

Wewerg

Europaconcorsi cura il servizio di informazione sui bandi di progettazione e la realizzazione del servizio albo-on-line delle seguenti associazioni professionali:

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